La squadra friulana, che quest’estate ha perso più di un pezzo pregiato, ha gli stessi punti dello scorso anno dopo tre giornate, ovvero 7, frutto di due vittorie e un pareggio
Lo attendevano tutti al varco. Per Kosta Runjaic questa stagione era un po’ come la prova del nove. La salvezza tranquilla e il buon gioco mostrato l’anno scorso poteva essere un caso quindi gli addetti ai lavori hanno puntato i fari sul suo secondo mandato. Si tratta solo di tre giornate di campionato, è vero, ma la partenza è la stessa. Due vittorie, di cui una di prestigio a San Siro contro l’Inter e l’altra col Pisa, e un pareggio, quello con il Verona: 7 punti, come la Cremonese, a ridosso delle squadre a punteggio pieno, Napoli e Juventus.
L’Udinese in estate non era vista di buon’occhio. Troppo importanti le partenze, secondo molti non adeguatamente rimpiazzate. Sono andati via, tra gli altri, Bijol, Lucca e Thauvin. Tre capisaldi dello scorso anno, inoltre hanno lasciato anche Alexis Sanchez e Payero, altri due elementi importanti. Il gran colpo, invece, è stato quello di trattenere Solet, vero leader difensivo, oltre che tecnico. Il mister, insieme alla società, è riuscito a mettere insieme colpi mirati, magari non conosciuti ma funzionali alla sua struttura di gioco.
Valorizzare chi c’è già, questo è il mantra. Tutto passa, e lo stiamo già vedendo, dall’esplosione di Arthur Atta, l’anno scorso oggetto misterioso e oggi autentico trascinatore sia in Coppa Italia che in serie A. Il centrocampista sta incantando grazie alla sua padronanza in mezzo al campo e alle sue doti tecniche. Chiedere a Cristian Chivu per conferma. Suo infatti il gol che ha mandato KO l’Inter. In difesa già notevolmente alzato il livello di Kristensen, responsabilizzato dalla partenza di Bijol nel ruolo di centrale. In attacco, persi i titolari della passata stagione, ha preso in mano le redini Davis, spesso fuori per infortunio ma che ha dimostrato che se integro può dire la sua. Vicino a lui dovrà fare il salto di qualità anche Iker Bravo, autore della rete da tre punti con il Pisa.
Dal mercato è arrivata la scommessa più grande. L’ultimo giorno di compravendite si è chiusa la telenovela che ha portato in Friuli Nicolò Zaniolo. Una sorta di ultima spiaggia anche per lui, sperando che l’ “isola felice” di Udine possa finalmente esaltarlo. Altri giocatori arrivati sono i difensori Bertola e Goglichidze, giovani di sicuro avvenire. L’esterno Zanoli, che ha già fatto vedere le sue doti nelle passate serie A. Infine il centrocampista Piotrowski e la punta Buksa, entrambi polacchi e nomi espressamente richiesti dal tecnico. A questo proposito il suo scudiero Karlstrom ha ricevuto la fascia di capitano lasciata vacante da Thauvin.
Nella prossima giornata arriva a Udine il Milan di Allegri. Un anno fa dopo 4 giornate i punti diventarono 10. Chissà che Runjaic non abbia pronto uno scherzetto anche per l’altra milanese. Intanto per il momento continua a sorprendere, ma manca ancora tanto. Forse, però, potrebbe essere il caso di non trattarlo più come una sorpresa. Sarebbe il modo migliore per rendergli merito.
Glauco Dusso








