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E’ partita la sfida al Napoli

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Analizziamo il mercato dei club che molto probabilmente occuperanno la parte sinistra della classifica

Nella scorsa stagione il Napoli di mister Antonio Conte ha dimostrato di essere il più bravo, non partendo da favorito, e ha festeggiato lo scudetto, ora la squadra partenopea invece è la squadra da battere anche per via di un mercato di un certo spessore. L’innesto di De Bruyne è il fiore all’occhiello di tutto il mercato di serie A, un campione plurivincitore nel Manchester City, un talento che seppur non più giovane, 34 anni, può fare la differenza in Italia. Beukema in difesa è tanta roba, Vanja Milinkovic-Savic si giocherà il posto tra i pali con Meret, il ritorno di Elmas potrà essere utilissimo e poi in attacco Lucca e Hojlund hanno il compito di non far sentire la mancanza dell’infortunato Lukaku. Occhio però perchè dagli anni ’50 ad oggi solo Juve, Inter e Milan hanno vinto scudetti di fila.

Vedremo se l’Inter del nuovo corso targato Chivu lotterà per il tricolore, l’inesperienza del tecnico potrebbe pesare e alcuni protagonisti dovranno scrollarsi di dosso l’amarezza di non aver vinto nulla nella scorsa stagione. Sul fronte arrivi è mancato il colpo ad effetto.

La Juve del tecnico Tudor ha provato a cedere Vlahovic il quale è rimasto e ora si contenderà una maglia da titolare con David e Openda, in attesa del rientro di Milik. Sulla carta non è una Juventus schiacciasassi.

Non lo è neanche il Milan, in panchina è tornato Allegri. La cessione di Reijnders è pesante, vedremo se Modric, 40 anni il 9 settembre, e Rabiot, pupillo del mister, formeranno un centrocampo gagliardo.

Le altre contendenti ai piani alti della classifica? Attenzione alla Roma non tanto per come ha operato sul mercato ma per via del cammino dirompente effettuato dall’arrivo di Claudio Ranieri nella scorsa annata che può aver reso il gruppo vincente. Se il tecnico Gasperini saprà integrarsi al meglio i giallorossi potranno lottare per grandi traguardi. Il calciomercato della Lazio è stato bloccato per lo sforamento dei parametri economici, vedremo se il ritorno in panchina del comandante Sarri risolleverà un ambiente deluso. L’Atalanta non convince, Gasperini è stato l’artefice del periodo d’oro durato 9 anni e il suo sostituto Juric, seppur vice di Gasperini nel Palermo oltre 10 anni fa, recentemente ha accumulato esperienze più che negative. Infine ci sono la Fiorentina di mister Pioli, anche lui di ritorno, e il Bologna allenato da Italiano, che hanno puntato rispettivamente su Dzeko, 39 anni, e Immobile, 35 anni, due bomber, appunto non più giovanissimi, che rientrano in serie A. La viola vorrà sollevare una coppa dopo svariati anni, i rossoblu ci hanno preso gusto e cercheranno di ripetersi. Buon divertimento!

Stefano Rizzo

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