Il mercato dei tecnici svincolati non è male: ci sono nomi altisonanti dal buonissimo curriculum. Potrebbero anche subentrare a stagione in corso
Come esiste il mercato degli svincolati, legato ai calciatori, non si può non attenzionare anche quello relativo agli allenatori. José Mourinho, esonerato da pochissime ore dal Fenerbahce, è solamente l’ultimo di una lista che comprende diversi tecnici a spasso, provvisti di curriculum sicuramente non banali e tutto fa brodo, soprattutto, se la stagione è appena iniziata. Non c’è appunto solo lo Special One, si contano almeno altri sette allenatori a spasso, aventi un CV niente male e di ottimo livello.
Luciano Spalletti
Tra gli allenatori svincolati, il più importante, è probabilmente Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo, dopo la negativa esperienza da CT della Nazionale azzurra, è alla ricerca di nuovi stimoli ed esperienze. La realtà dei club è il suo vero habitat naturale e quindi non è da escluderne un ritorno a stretto giro di posta. Il suo nome farebbe comodo a chiunque. Gli allenatori delle big sono avvisate. Lucio, campione d’Italia nel 2023 con il Napoli, è uno straordinario salvagente a stagione in corso e un altrettanto super campione in progetti ex novo.
Xavi
Genio in campo, da allenatore forse un po’ meno ma le qualità non gli mancano ed è ancora giovane. Xavi, dopo aver vinto Liga e Supercoppa di Spagna con il Barcellona, è stato esonerato nel 2024 con i blaugrana che hanno deciso di optare per il tedesco Flick. Xavi ha allenato e vinto anche in Qatar con l’Al-Sadd. Insomma, ha pure una discreta esperienza.
Ange Postecoglou
Il suo addio dal Tottenham, nonostante la vittoria dell’Europa League in finale contro il Manchester United, ha sorpreso un po’ tutti (sostituito da Thomas Frank). Il greco-australiano è uno svincolato di lusso e in Premier League sono diverse le squadre che lo tengono d’occhio. Postecoglou ha esperienza e idee.
Sergio Conceicao
Un altro ex Serie A a spasso è Conceicao. Il tecnico portoghese, dopo aver vinto tutto in Portogallo con il Porto, lo scorso gennaio ha preso la guida del Milan, vincendo immediatamente la Supercoppa italiana contro l’Inter e raggiungendo la finale di Coppa Italia, persa poi col Bologna a Roma. In campionato, ha fatto decisamente male, con i rossoneri che hanno chiuso all’ottavo posto, ma il portoghese sa fa il fatto suo e vuole sicuramente riscattarsi.
Thiago Motta
L’esperienza alla Juventus, la prima in una grande squadra, non è stata all’altezza ma Thiago Motta ha tutto per diventare un grande allenatore. Ha margine per apprendere, crescere e migliorare. Quanto fatto prima allo Spezia e poi soprattutto al Bologna non può cadere nel dimenticatoio. Magari uno step intermedio, prima di riprovarci in un’altra big sarebbe la decisione più azzeccata.
Edin Terzic
Tante vite al Borussia Dortmund per l’allenatore tedesco (di origini bosniache), nonostante la sua carta d’identità dica ancora 42 primavere. In queste vite, Terzic ha portato il Borussia a trionfare in Coppa di Germania nel ’21, a lottare per la Bundesliga (secondo posto e con gli stessi punti del Bayern campione nel 2023) e in finale di Champions League contro il Real Madrid nel 2024. Insomma, il curriculum non è male. Anzi, anche lui aspetta nuove esperienze.
Raffaele Palladino
A chiudere questa speciale lista ci pensa un altro italiano: Palladino. Altro allenatore giovanissimo, 41 anni, e di belle speranze. Dopo il bellissimo biennio al Monza, lo scorso anno ha scelto Firenze e la Fiorentina per continuare il suo percorso di crescita. Al primo anno in Toscana, sesto posto e qualificazione in Conference League, ma, nonostante ciò, decide di dimettersi a fine maggio.
Sandro Caramazza
fonte foto: il foglio








