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Mateo Pellegrino, il carro armato a disposizione del Parma

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L’argentino classe 2001 si appresta a disputare la sua prima stagione da titolare in Italia e ha come obbiettivo la doppia cifra in campionato

Il Parma, come visto nelle prime due uscite ufficiali della nuova stagione, ha promosso Mateo Pellegrino al ruolo di attaccante titolare. Arrivato a gennaio dal Velez, nei primi mesi in Emilia-Romagna, si è diviso il posto con Bonny facendo comunque vedere le sue qualità. In questo articolo analizzeremo le caratteristiche di Pellegrino e il suo ruolo all’interno del Parma di Carlos Cuesta.

Pellegrino, come detto, arriva dal Velez ma dopo aver brillato in prestito all’Atletico Platense dove ha realizzato 15 gol in 53 apparizioni. Oltre ai gol, le qualità che rendono El Tanque un attaccante moderno a tutti gli effetti sono diverse. Tanta garra, che in campo si traduce in pressing ed intensità, buona tecnica essendo 192 cm (gioca con entrambi i piedi) e ottima capacità di giocare con le squadra sfruttando al massimo la sua forza fisica. Inoltre, essendo del 2001 (farà 24 anni a ottobre), ha ancora tanti margini di miglioramento e, in questa stagione, potrebbe fare il definitivo salto di qualità.

L’argentino si sta dimostrando all’altezza anche a livello di carattere e fiducia nei propri mezzi. In una recente intervista ha dichiarato di avere come obiettivo personale 12-15 gol e, senza però rivelarlo, di essere conscio di cosa vuole raggiungere in questa stagione con il Parma. Stuzzicato sul suo futuro, ha risposto da giocatore maturo ribadendo la sua concentrazione solo ed esclusivamente su quest’anno.

Fatte le dovute considerazioni sulle qualità e capacità di Mateo Pellegrino è ora di analizzare il suo ruolo all’interno dello scacchiere di Carlos Cuesta. L’ex vice di Arteta sta cercando di impiantare un’idea di calcio offensiva basata sulla verticalità e sul pressing che si sposa alla perfezioni con le caratteristiche sopracitate dell’argentino. Non a caso, come visto nella gara in Coppa Italia con il Pescara e in parte contro la Juventus, il 9 ducale ha un ruolo fondamentale per iniziare e/o concludere l’azione oltre a dettare il pressing in fase offensiva e aiutare ad uscire, con il suo fisico, dalla pressione avversaria.

Personalmente lo ritengo un profilo molto interessante che può fare bene in questa stagione di Serie A. Non so se riuscirà ad arrivare a 12-15 gol ma è sicuramente un giocatore da tenere d’occhio adesso e in ottica futura.

Fonte foto: Getty Images

Davide Farina

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