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Scommessa Ringhio

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Il primo appuntamento per Rino Gattuso sulla panchina della Nazionale è previsto per il 5 settembre a Bergamo contro l’Estonia

La Nazionale azzurra ha voltato pagina. Fuori Luciano Spalletti e dentro Rino Gattuso. Forse il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha voluto ripetere in parte ciò che era avvenuto 2 anni fa quando nell’estate del 2023 ci era stato il cambio in panchina, si era dimesso Roberto Mancini e al suo posto era giunto Luciano Spalletti fresco vincitore dello scudetto con il Napoli. Un girone di qualificazione per l’Europeo del 2024 in cui l’Italia non era messa benissimo, c’era lo spettro dell’eliminazione ma il cambio alla guida tecnica aveva portato in dote una ventata nuova di energie e gli azzurri hanno centrato poi la qualificazione. Purtroppo poi ad Euro ’24 l’Italia è uscita agli ottavi con la Svizzera disputando un Europeo sottotono. Il percorso di Spalletti in Nations League si è fermato invece ai quarti di finale contro la Germania e infine è stato sollevato dall’incarico dopo la pesantissima sconfitta per 3-0 contro la Norvegia in queste gare di qualificazioni valide per l’accesso al Mondiale 2026. Rammentiamo che è dal 2014 che la Nazionale azzurra non partecipa alla fase finale della rassegna iridata. Troppo tempo. I vertici del calcio italiano pertanto sono corsi ai ripari nonostante la disfatta contro la selezione norvegese sia solo la prima partita del girone. Non è scontato infatti che la Norvegia le vinca tutte le partite del raggruppamento, come non è scontato che abbia alla fine una differenza di reti migliore rispetto a noi in caso di stessi punti, ma tutte queste ipotesi sono state messe da parte e si è deciso di virare. Nel 2023 il migliore tecnico era stato Spalletti, era libero e la FIGC ha puntato su di lui. Ora in qualche maniera mister Claudio Ranieri si è distinto più di ogni altro allenatore avendo rialzato la Roma per poi portarla a sfiorare l’ingresso in Champions. Ranieri però ha declinato l’invito per concentrarsi meglio sul nuovo ruolo di consigliere nella Roma. A quel punto molto probabilmente il capo delegazione Gigi Buffon ha avuto il suo peso caldeggiando il nome di Rino Gattuso, suo ex compagno azzurro ai tempi della vittoria al Mondiale del 2006. Evidentemente Gattuso è stato ritenuto più pronto rispetto agli altri nomi che circolavano tra i suoi ex compagni di quella spedizione vincente ovvero Fabio Cannavaro e Daniele De Rossi. Lo stesso Buffon tra l’altro è stato il primo a ufficializzare Gattuso ct. Ricordiamo che invece era stato proprio Spalletti ad annunciare di essere stato esonerato. Gravina non ha annunciato nessuna delle due novità.

Partiamo con una premessa: solo la grinta, Gattuso ne ha tanta, non può bastare per allenare ad alti livelli, ci vuole ben altro per gestire un gruppo facendolo rendere al meglio. Speriamo perciò che Ringhio si cali nel miglior modo nel ruolo nuovo per lui di ct e che riesca a riscattare le sue ultime esperienze deludenti. All’estero come tecnico non ha brillato tra Sion, OFI Creta, Valencia, Marsiglia e Hajduk Spalato, mentre in Italia ha allenato il Palermo, il Pisa, con cui ha raggiunto la promozione in B ma l’anno dopo sempre con il Pisa è retrocesso in C, il Milan e il Napoli con cui ha vinto la Coppa Italia punto più alto della sua carriera da allenatore. E’ un bel biglietto da visita? Assolutamente no.

Ora però comincia un nuovo capitolo e noi tutti facciamo il tifo per Ringhio e per la Nazionale azzurra!

Fonte foto: Corriere.it

Stefano Rizzo

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