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I mister della resistenza: le panchine che sono sopravvissute al ciclone

Fonte corrieretoscano.it
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Non si è salvata neanche la nazionale nell’epidemia di allenatori saltati in serie A, ma c’è chi ha tenuto botta e sarà ai nastri di partenza così come ha finito il precedente campionato

Neanche il tempo di finire che il maltempo si è abbattuto sulla serie A. Un vero e proprio tornado ha ribaltato più della metà delle panchine del massimo campionato italiano e qualcuna è ancora in cerca di padrone.

C’è anche, però, chi ha costruito fondamenta solide e sarà ancora seduto a guidare la propria squadra. Delle 9 squadre che dovrebbero mantenere il proprio allenatore ce n’è una ancora in bilico mentre due avranno lo stesso mister che però non aveva iniziato l’annata scorsa. Parliamo della Cremonese che sta valutando diversi profili e quindi Giovanni Stroppa potrebbe essere il dodicesimo tecnico a saltare. Negli altri due casi ecco Genoa e Juventus. Le due società hanno confermato Vieira e Tudor ma entrambi sono subentrati durante la serie A 24/25. Hanno dato le garanzie che le proprie dirigenze cercavano, soprattutto il francese con il Grifone. Il croato bianconero, invece, rimane nonostante la Vecchia Signora abbia sondato più di un candidato, ad esempio Antonio Conte, ricevendo risposte negative. Con il Mondiale per club alle porte c’era bisogno di sicurezza.

Vediamo invece chi ha fatto 38 su 38 lo scorso campionato e rimane saldo nella sua posizione. Nonostante qualche iniziale scricchiolio conferma e rinnovo per Vincenzo Italiano a Bologna. Di alto livello la passata annata culminata con la vittoria della Coppa Italia e la conseguente qualificazione all’Europa League, secondo anno consecutivo nei tornei continentali per gli emiliani. Sarebbe stato un peccato separarsi proprio ora.

Nella sua “isola” felice Cesc Fabregas che continuerà il progetto in riva al lago. Il Como sta sempre più diventando una realtà in grande ascesa grazie anche al lavoro dello spagnolo. Respinti senza grossi patemi gli assalti di altre società per lui, ultima l’Inter. La proprietà è stata chiara, Fabregas è il valore aggiunto di questo progetto. Detto di Cremonese, Genoa e Juve arriviamo ai campioni d’Italia. Proprio le sirene bianconere hanno tentato Antonio Conte. Aurelio De Laurentiis è sceso in campo convincendo il suo mister a continuare quello che ha iniziato a Napoli con la conquista dello scudetto. Sul piatto un mercato importante, cominciato con il colpo Kevin de Bruyne e pronto ad altri innesti. Con la Champions League da affrontare ce ne sarà bisogno, ma il tecnico sembra aver ricevuto ampie garanzie.

Torna brillantemente in serie A il Sassuolo e lo farà con Fabio Grosso. Quest’ultimo è al momento, di coloro che si sono cimentati, l’unico dei campioni del mondo del 2006 a non aver ancora vinto una gara in A da allenatore. Finalmente potrà avere questa chance dopo le tre partite quando era alla guida del Brescia. L’Udinese si appresta a vivere il secondo anno di Kosta Runjaic. Sarà un passo importante perché confermarsi nel calcio è la cosa più difficile. Vedremo se il lavoro del tecnico tedesco sarà buono come quello della prima stagione o bisognerà ricredersi.

Infine ecco Paolo Zanetti e qui va fatto un plauso al Verona. C’è stato un momento lo scorso campionato in cui sembrava inevitabile la separazione. La società scaligera ha preferito continuare sul solco tracciato, dimostrando che a volte stravolgere la situazione non è la soluzione migliore se c’è unità d’intenti. Passo dopo passo i gialloblu hanno costruito la loro salvezza ed eccoli qua, ancora in massima serie con il proprio mister in panchina.

Insomma la stagione 25/26 porta in dote molti punti interrogativi. Saranno anche affascinanti perché bisognerà analizzare le tante novità sulle panchine in Italia, ma saranno altrettanto da verificare le conferme. Convincere al primo colpo è un conto, rifarlo è molto più difficile.

Glauco Dusso

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