Il club rossonero ha offerto all’ex Juve un biennale con opzione a 5 milioni di euro più bonus
Il Milan ha scelto il nuovo allenatore per la prossima stagione. La dirigenza rossonera ha deciso di alzare l’offerta a Massimiliano Allegri: 2 anni di contratto con opzione per il terzo a 5 milioni più bonus a stagione, uno stipendio più alto rispetto ai precedenti allenatori (Pioli, Fonseca e Conceicao). La palla ora passa ad Allegri che, verosimilmente, nell’incontro odierno con il Milan darà la sua risposta definitiva.
In caso di intesa tra club e allenatore, si tratterebbe di un ritorno in quel di Milanello per Max Allegri e in questo articolo ripercorreremo l’esperienza rossonera dell’ex Juve oltre ad analizzare l’eventuale Allegri-bis.
L’allenatore livornese esordì sulla panchina rossonera, e in generale in un club importante, nella stagione 2010-11 riportando i rossoneri allo Scudetto dopo 7 anni con una rosa di livello composta da giocatori formidabili come Pirlo, Pato, Ibrahimovic, Gattuso, Robinho, Thiago Silva, Nesta e così via. Al secondo anno con il Milan vince la Supercoppa Italiana. Nella stagione 2013-14 le cose non funzionarono tanto da arrivare all’esonero dopo 19 partite di campionato (5 vittorie, 7 pareggi e 7 sconfitte).
Ora, a distanza di 11 anni, Allegri è davvero vicino a tornare sulla panchina rossonera e ha tutte le carte in regola per essere una mossa vincente. In questa stagione il Milan ha dato più volte l’idea di non avere una guida, sia in campo che nella dirigenza, e la figura dell’ex Juve può risolvere queste problematiche vista l’esperienza e il carisma che possiede, anche a livello tattico può dare molto visti i problemi difensivi avuti dai rossoneri per larghi tratti della stagione. Inoltre l’assenza dalle coppe darà tempo durante la settimana al mister per lavorare sul gruppo.
In attesa della decisione definitiva, quella di assumere Allegri può di essere la prima scelta giusta della dirigenza del Milan dopo diverso tempo.
Fonte foto: Getty Images
Davide Farina








