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Annata sorprendente

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Lo scudetto va ad uno straordinario Napoli, la coppa nazionale al Bologna. Dopo 24 anni nessuna grande del nord, Juve, Inter e Milan, si aggiudica questi due tornei in una singola stagione. Fiorentina e Torino le peggiori se rapportate alla loro tradizione

Il bello dello sport è che non sempre vince il più forte e non c’è una formula sicura per trionfare. Lo ha dimostrato questo Napoli fresco campione d’Italia. Sulla carta l’Inter aveva la rosa più forte ma non è riuscita a confermarsi campione sprecando troppe occasioni e il club partenopeo ha saputo sfruttare al massimo la situazione. Mister Antonio Conte ha rialzato una squadra reduce dal decimo posto della scorsa stagione, l’ha resa tosta, pragmatica ed è rimasta aggrappata con le unghie e con i denti alle primissime posizioni. Poi nel calcio, così come nella vita, ci vuole sempre quel pizzico di fortuna e la doppietta di Pedro, grazie alla quale la Lazio ha pareggiato con l’Inter nella penultima giornata, è stata decisiva ai fini dei risultati. Conte diventa il primo tecnico a conquistare lo scudetto con tre compagini diverse, Juve, Inter e Napoli (ci era riuscito anche Capello con il Milan, la Roma e la Juve ma calciopoli ha annullato gli scudetti in questione ai bianconeri). Mister Conte ha trionfato anche nel campionato inglese con il Chelsea. Non ha brillato nel gioco il Napoli ma la bravura del tecnico è stata il saper tirar fuori il meglio dai giocatori in rosa, oltretutto Conte ha vinto un campionato per la prima volta con una difesa a 4, segno di grande flessibilità. In difesa Meret si è confermato un portiere affidabile e insieme a Di Lorenzo, Rrahmani e Olivera ha bissato il successo di due anni fa, tutti determinanti così come i nuovi arrivi Buongiorno e Spinazzola; a centrocampo i veterani Lobotka e Anguissa sono stati dei punti fermi poi la differenza l’hanno fatta McTominay e Lukaku. Il centrocampista scozzese, con 12 gol a referto, non era mai andato a segno così tante volte in una singola stagione negli 8 anni nel Manchester United, in pratica ha sostituito Kvara, mentre l’attaccante belga, 14 gol per lui, ha dei numeri più bassi rispetto ai tempi d’oro ma è stato pur sempre fondamentale, voluto fortemente da Conte. In attacco hanno contribuito in maniera rilevante anche Politano, Neres e Raspadori.

Un plauso enorme va anche al Bologna che dopo 51 anni ha rivinto la coppa Italia grazie al lavoro di mister Italiano. Il gol di Nodye che ha steso il Milan in finale rimarrà nella storia.

A distanza di 24 anni nessuna grande del nord si aggiudica questi due tornei in una singola stagione, l’ultima volta accadde nel 2001 con scudetto alla Roma e coppa Italia alla Fiorentina. Per i viola quel trofeo è stato l’ultimo inserito in bacheca. Un digiuno di successi enorme che rende la Fiorentina tra le peggiori compagini rapportate alla propria tradizione. Ieri il club di Commisso si è qualificato per la quarta volta di fila alla Conference League, un torneo modesto che può rendersi interessante solo nelle battute finali. Un proprietario e una dirigenza che per ora ci sguazzano nella mediocrità, con cessioni illustri, giocatori presi in prestito etc. Sta peggio il Torino di Cairo ormai stazionario a centro classifica e l’ultimo successo granata risale alla coppa Italia del 1993.

Le altre squadre, con una buona tradizione, in questi ultimi anni invece si sono tolte delle soddisfazioni, il Napoli appunto nel periodo del vincente presidente De Laurentiis ha ottenuto 2 scudetti, 3 coppe Italia e 1 supercoppa italiana; il Bologna del patron Saputo come abbiamo detto ha vinto questa ultima edizione della coppa nazionale; l’Atalanta di Percassi ha trionfato in Europa League nella scorsa stagione; la Lazio con Lotito ha conquistato 3 coppe Italia e 3 supercoppe italiane; la Roma con i Friedkin la Conference nel 2022. Escludiamo da questa analisi le due squadre genovesi, il Genoa non ha mai vinto un campionato a girone unico, mentre il periodo vincente della Sampdoria si è racchiuso in un decennio, dal 1984 al 1994, idem per il Parma che ha ottenuto i suoi successi in dieci anni, dal 1991 al 2002, ed escludiamo anche il Cagliari e il Verona in quanto hanno vinto solo uno scudetto a testa rispettivamente nel 1970 e nel 1985.

Auguriamo perciò alla Fiorentina e al Torino di tornare a vincere quanto prima per dare gioia ai loro tifosi.

Fonti foto: NapoliPiù.com; IlRestodelCarlino.it

Stefano Rizzo

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