La sconfitta di ieri nella finale di Europa League condanna i Red Devils ad una stagione senza Europa
Il Manchester United ha ufficialmente toccato il punto più basso degli ultimi anni. La squadra più antica e storica di Manchester era da 11 anni, dalla stagione 2013-14, che si qualificava per le coppe europee. In questo articolo analizzeremo cosa possono fare per rialzare la testa una volta per tutte.
La sconfitta di ieri chiude definitivamente la stagione più complicata nella storia moderna del Manchester United. 16esimo posto in Premier League (con una partita da giocare), finale persa in Europa League, eliminazione contro il Fulham in FA Cup e sconfitta ai quarti di finale di Carabao Cup contro il Tottenham. 3 allenatori in stagione (ten Hag, van Nistelrooy e Amorim) e una squadra che ha dato in più occasioni l’idea di essere poco coesa. Ci sono pochi dubbi sul fatto che il mercato non abbia dato quello che serviva a questa rosa ma ormai, nella sponda rossa di Manchester, è una cosa a cui sono abituati. Tantissimi soldi spesi negli ultimi anni per poi arrivare a non qualificarsi per nessuna coppa europea sono cose che non possono appartenere ad un club importantissimo come il Manchester United.
Cosa si può fare per far rialzare la testa al Manchester United? Proviamo ad ipotizzarlo insieme.
La cosa più “ovvia”, se vogliamo chiamarla così è vendere e comprare. Questo gruppo non ha dato garanzie e si potrebbe dare fiducia al talento di Amorim, mostrato soprattutto a Lisbona, per creare quasi da zero una nuova squadra. I soldi non sono ovviamente un problema, come detto dallo stesso allenatore portoghese in conferenza stampa, ma c’è ovviamente il rischio di sbagliare nuovamente gli acquisti. Inoltre c’è da considerare che, visto il momento del club e l’assenza dalle coppe europee, difficilmente i Reds Evils potranno puntare ai giocatori con un certo status.
Si potrebbe, ovviamente con dei movimenti di mercato, dare spazio ai giovani acquistati in questi anni come Yoro, Hojlund, Zirkzee, Dorgu e Ugarte cercando di iniziare un nuovo progetto senza avere la fretta di affrettare i tempi. Questa scelta, nel giro di qualche anno, potrebbe senza dubbio aiutare dato che darebbe continuità alla squadra e all’allenatore.
Un’altra ipotesi, visto che spesso la società è sembrata distaccata, è quella di riportare al Manchester United figure di un certo spessore che hanno vissuto gli anni stratosferici del club. Gente come i fratelli Neville, poi Giggs, Keane e Scholes che aiuterebbe nel ricreare la mentalità giusta nei giocatori anche se, al giorno d’oggi, mosse “romantiche” come queste sono mal viste e poco frequenti.
Vedremo cosa sceglierà di fare la dirigenza dei Red Devils per risollevarsi dopo questa pessima stagione.
Fonte foto: Getty Images
Davide Farina








