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Incoscienti ‘vecchi’, il calcio è ancora vostro: Da Acerbi a Szczęsny passando per Sommer e Lewandowski

Fonte gaeta.it
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Lamine Yamal, con i suoi 17 anni, illumina il football, ma in giro per l’Europa ci sono ancora dei “vecchietti” capaci di dire la propria

Il calcio è ancora un mestiere per vecchi, storpiando e non di poco il celebre titolo di uno dei capolavori dei fratelli Coen con Javier Bardem grande protagonista (“Non è un paese per vecchi”). Ebbene sì, questa stagione, più di tutte probabilmente, ha dimostrato di come il calcio non possa fare a meno dei suoi leader veterani più carismatici e influenti. Di quei testardi e risoluti over 35, capaci di diventare autentici protagonisti per le proprie squadre. A volte, decisivi per determinare trofei o campionati. Da Francesco Acerbi, 37 anni ed eroe del 6 maggio interista (Inter-Barcellona 4-3, con il 3-3 segnato al 93′), fino ad arrivare al fresco campione di Spagna Wojciech Szczęsny, che a 35 anni suonati si è riscoperto un portiere moderno. Un portiere che gioca da libero. Un numero uno, che dopo sette stagioni ad avere la propria difesa a 10 metri dalla porta, se la ritrova a 50 metri. Non un dettaglio, ma il polacco, da fuoriclasse del ruolo, si è saputo riadattare spodestando anche un simbolo di quel tipo di calcio lì, come André ter Stegen.

In Serie A, non si perde un colpo

Insomma, se oggi il calcio è guidato dalla stella luminosissima di Lamine Yamal (per la cronaca ieri ha segnato un altro gol da urlo, che è valso il ventottesimo titolo per il Barcellona), lo stesso calcio non può non prescindere dai suoi “vecchi”. Di Acerbi e Szczęsny si è detto, ma in Serie A e in Champions League non si può dimenticare neanche Yann Sommer, 36 anni e autentico salvatore dell’Inter. A Roma, sponda biancoceleste, c’è ancora un’ala spagnoleggiante come Pedro (uno che in carriera ha vinto tutto), che a 37 anni non sbaglia ancora un colpo. Tant’è che in 42 partite, più della metà giocate da subentrato, ha messo a referto 12 gol e cinque assist. Non pizza e fichi.

I grandi in giro per l’Europa

Andando in giro per gli altri grandi campionati, c’è l’eterno Robert Lewandowski, che con le sue 36 primavere, ha vinto la sua seconda Liga, mettendo a referto finora complessivamente in stagione 40 gol in 50 partite. Eterno. Così come rimane eterno Luka Modric. Il croato 39enne per un’altra stagione sarà del Real Madrid. In Bundesliga ci sono, con Manuel Neuer e Thomas Muller, rispettivamente 39 e 35 anni, nuovamente campioni di Germania. Last dance peraltro per Muller, che a fine stagione lascerà la Baviera e anche se è più piccolo rispetto a tutti quelli sopra citati, merita una voce a parte Harry Kane, che a 31 anni ha vinto il suo primo titolo in carriera. Lo ha vinto con dei numeri straordinari: 25 gol e 9 assist in Bundesliga. Nell’era dei nuovi enfants prodige: Yamal, Cubarsì, Wirtz, Musiala, Palmer, Doué, c’è chi ancora è in grado di battere ferro. Leggende.

Sandro Caramazza

Fonte foto: gaeta.it

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