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Il mistero oltre la Champions League: il futuro incerto della Juventus

Fonte sport.it
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Nonostante i risultati claudicanti l’operato delle altre squadre spinge i bianconeri verso il quarto posto, rimangono gli interrogativi su quello che succederà nei prossimi mesi

Una situazione che alla Juventus non siamo abituati a vedere dopo una storia di programmazione e scelte certe. Il futuro è ancora un rebus che in molti tentano di risolvere. Il presente ha come obiettivo il quarto posto e la qualificazione alla prossima Champions League. Le prestazioni sul campo latitano ma le altre concorrenti sembrano remare dalla parte dei bianconeri. Infatti nonostante i risultati poco soddisfacenti ottenuti da Tudor e i suoi ragazzi il resto delle compagini fa altrettanto, lasciando la Vecchia Signora ad essere padrona del proprio destino. Le ultime due giornate ci diranno almeno in che competizione europea si cimenterà la Juve nella prossima stagione, il resto è più o meno a tinte fosche.

L’unica cosa sicura del futuro juventino è la partecipazione al mondiale per club. Sugli altri ambiti regna sovrana l’incertezza. Il capitolo allenatore in primis. Nonostante la fiducia a Tudor, ribadita ai microfoni dalla dirigenza, aleggiano altri profili sulla sua testa. È vero, si è parlato del tecnico croato per quanto riguarda la rassegna americana. Per il dopo non si sa e si vocifera di altro. Antonio Conte in primis, nonostante sia ancora invischiato nella lotta scudetto con una città ai suoi piedi. Abbiamo anche Roberto De Zerbi in rotta col Marsiglia, un Pioli pronto a lasciare l’Al-Nassr in caso di chiamata o addirittura Roberto Mancini mina vagante. La panchina della Juve è un grande rompicapo, primo fattore di un’incertezza che mai aveva caratterizzato la società bianconera, sempre attenta e orientata alle scelte programmate.

Poi c’è la squadra. Da chi ripartire? Anche qui il disastroso mercato scorso lascia grandi perplessità sull’organico futuro. L’unico colpo azzeccato pare essere Khephren Thuram che con tutta probabilità sarà il pilastro della prossima mediana juventina. Poi iniziano gli interrogativi. Male Douglas Luiz che mostra segni di insofferenza, Koopmeiners non ha superato l’esame in una big ma visto l’investimento avrà sicuramente un’altra possibilità. Nico Gonzalez ha deluso su tutta la linea. I prestiti secchi difficilmente saranno riscattati, a differenza degli obblighi di Alberto Costa e Kelly che faranno parte dell’organico, guarda caso i più deludenti. Discorso a parte quello di Kalulu, positivo e probabilmente confermato.

Per non parlare delle cessioni da fare. Su tutte sembra proprio che Dusan Vlahovic sia destinato a cambiare aria. In quel caso bisognerà studiare una maniera che non gravi troppo sui conti. Sarà difficile visto la svalutazione del giocatore dopo un’annata decisamente al di sotto delle aspettative. Stessa situazione per Andrea Cambiaso, corteggiato a gennaio dal City. Chissà che non si torni alla carica quest’estate. Infine Kenan Yildiz. Da molti indicato come bandiera juventina delle prossime stagioni, presenti però le voci di un sacrificio importante per alimentare il mercato.

Quindi dubbi su tutta la linea, dalla panchina alla rosa, con una squadra che neanche sul rettangolo verde dà segni di risveglio. In arrivo un futuro che anche i tifosi si chiedono dove porterà. La qualificazione alla Champions League diventa fondamentale almeno per gli introiti, senza quelli sarebbe un altro disastro. La Vecchia Signora tornerà a sorridere oppure no? Al momento non è dato saperlo.

Glauco Dusso

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