L’allenatore del Como è reduce da sei vittorie consecutive in campionato ed ora è conteso da diversi top club italiani ed europei, ieri sera ospite a Sky Calcio Club ha fornito tanti spunti interessanti
Sin dall’inizio di questa Serie A, la realtà Como ha attirato l’attenzione dei media sportivi e degli addetti ai lavori. Una proprietà ricca ed ambiziosa, che porta tanti vip ad assistere alle partite ogni fine settimana, la volontà di costruire uno stadio moderno e futuristico in riva al lago, una rosa composta da un mix di giovani talenti e vecchie glorie e, infine, un allenatore emergente con una filosofia di gioco spavalda ed interessante: Cesc Fabregas. Il sospetto che i comaschi non fossero una neopromossa come le altre è stato dunque forte sin da subito, ma è in questa seconda parte di campionato che i ragazzi di Cesc hanno mostrato tutto il loro valore. A cominciare dal proprio tecnico.
Fabregas ha iniziato la sua esperienza a Como in maniera molto peculiare, prima come semplice giocatore e poi diventando subito allenatore. Il tutto detenendo anche una partecipazione azionaria nella società. Arrivato in Serie A, ha messo in chiaro dal primo momento che la squadra avrebbe dovuto mantenere la propria filosofia di gioco non curandosi del salto di categoria. Inizialmente, i comaschi hanno sofferto la differenza di valori con molte formazioni del campionato italiano, ma anche grazie ad un ottimo mercato invernale da gennaio in poi hanno completamente cambiato passo. Nel girone di ritorno infatti il Como è quinto in classifica per punti fatti, a pari merito con Milan e Bologna e addirittura sopra ad Atalanta, Lazio e Fiorentina. Un rendimento da big, frutto di una mentalità da big.
Proprio ieri sera, il giorno dopo la sesta vittoria consecutiva in campionato contro il Cagliari, Fabregas è stato ospite a Sky Calcio Club, rispondendo alle domande e alle curiosità di Fabio Caressa e dei suoi ospiti. Tanti sono stati i temi toccati, all’interno di un’intervista che ha riscosso un gran successo di pubblico ed ha fornito diversi spunti interessanti per capire l’idea di calcio del tecnico spagnolo. Cresciuto nella cantera del Barcellona, Cesc non ha mai nascosto che la sua filosofia di gioco è quella che ha reso grande i blaugrana: possesso palla, baricentro alto, riaggressione immediata e feroce una volta perso il pallone. Questi principi però secondo lui vanno sempre adattati ai giocatori a disposizione.
Uno degli aspetti più interessanti dell’intervento di Fabregas al Club è stata la sua apertura mentale. L’ex calciatore di Arsenal e Barcellona ha ammesso di aver contattato diversi allenatori di Serie A, anche a stagione in corso, per chiedere loro consigli. Inoltre non ha mai nascosto l’ammirazione per i tecnici che lo hanno allenato in carriera, anche se apparentemente distanti dalla sua filosofia di gioco (ad esempio Antonio Conte e Josè Mourinho). Tanta umiltà e voglia di imparare, ma anche tanta ambizione (“Voglio vincere tutto se riesco”). Altro aspetto da sottolineare, la qualità del suo italiano, ulteriore testimonianza della meticolosità con cui Cesc interpreta il suo nuovo ruolo.
Inevitabilmente, verso la fine della trasmissione si è parlato anche del suo futuro. Stando alle ultime indiscrezioni di mercato, Fabregas interessa al Bayer Leverkusen come successore di Xabi Alonso ed anche Milan e Roma lo avrebbero attenzionato per la prossima stagione. Su questo argomento il tecnico spagnolo è stato piuttosto evasivo, ha detto di trovarsi molto bene a Como, ma che il tempismo è fondamentale nella sua professione. Non è da escludere dunque che il prossimo anno l’allenatore del Como possa tentare il salto di qualità in qualche big del calcio europeo. La speranza, viste le sue potenzialità, è che la Serie A non se lo lasci scappare.
Luca Missori
(Fonte immagine: Gianlucadimarzio.com)








