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Enzo Maresca ha rimesso in ordine il Chelsea

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Dopo la confusione e le spese pazze ma infruttuose degli ultimi anni, i Blues hanno puntato sull’ex collaboratore tecnico di Guardiola e sono tornati nelle zone alte della classifica 

Le cose belle richiedono tempo e spesso anche molta pazienza. Nel calcio odierno, in particolare in Premier League, la concorrenza è serrata e le risorse che i club spendono ogni anno sono ingenti. Ciò può portare a sposare la mentalità del “tutto e subito”, a prendere decisioni ad effetto col solo scopo di stupire ed imporsi mediaticamente sugli avversari. La forma senza sostanza però raramente produce risultati concreti ed il più delle volte le soluzioni ai problemi sono più semplici di quelle che sembrano. 

Il Chelsea degli ultimi anni è una dimostrazione evidente di questo concetto. I Blues, dopo la Champions League vinta contro il Manchester City nel 2021, hanno faticato a ripartire e a dare il via ad un nuovo ciclo. La nuova proprietà targata Todd Boehly ha speso centinaia di milioni di euro per il mercato senza un vero criterio, non avendo come base nessun progetto tecnico-tattico preciso. Sono stati ingaggiati e cacciati allenatori a ciclo continuo, talvolta senza neanche basarsi sui risultati del momento. Una gestione societaria a dir poco confusa, che ha tenuto i londinesi lontani dalle rivali in campionato e che addirittura, per un periodo di tempo prolungato nella scorsa stagione, li ha relegati alla parte destra della classifica. 

La scorsa estate, nonostante il sesto posto finale ottenuto in Premier LeagueMauricio Pochettino è stato sollevato dal suo incarico e un po’ a sorpresa Enzo Maresca è stato nominato nuovo allenatore. L’ex calciatore di Juventus Siviglia veniva da un grande campionato di Championship, vinto dominando con il Leicester, ma per il resto era considerato da molti tifosi ed addetti ai lavori un tecnico poco navigato, non abituato a gestire le pressioni di un top team. La situazione dei Blues, strapieni di giocatori in esubero e con lo spogliatoio completamente disunito, sarebbe stata anche difficile da fronteggiare per un coach esperto, quindi figuriamoci per lui. 

Invece Maresca in poco tempo ha messo ordine nel caos, risollevando il Chelsea e portandolo, grazie anche alla clamorosa rimonta di ieri sul campo del Tottenham (da 2-0 a 3-4), al secondo posto a -4 dal Liverpool primo in classifica, che ha comunque una partita in meno. Come ci è riuscito? Con calma ed idee chiare. Il tecnico italiano è un discepolo dichiarato di Pep Guardiola, a cui ha fatto da collaboratore nella stagione 2022-2023, quella del triplete dei Citizens. I suoi principi di gioco sono quelli tipici del calcio di posizione: occupazione strategica dello spazio, possesso palla continuo ma mai fine a sé stesso, pressing alto e riaggressioni immediate appena perso il pallone. 

Dal punto di vista degli uomini, Maresca è riuscito fino a questo momento a far coesistere i tanti giocatori di talento dei Blues dal centrocampo in su aggiustando al contempo la fase difensiva. Enzo Fernandez, Pedro Neto, Jadon Sancho, Nicolas Jackson e soprattutto Cole Palmer, probabilmente il miglior giocatore della Premier League tra il finale della scorsa stagione e l’inizio di questa. Ciò che prima sembrava solo un gruppo di solisti che suonavano fuori tempo ora appare come un’orchestra, che ragiona d’insieme senza per questo reprimere il talento individuale. Il merito è in gran parte di Enzo Maresca, l’ennesimo allenatore italiano destinato a far parlare di sé oltremanica. 

Luca Missori

(Fonte immagine: Gianlucadimarzio.com)

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