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Sognare è possibile

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Sono 7 i successi di fila per i nerazzurri di Bergamo dopo un pessimo avvio. Mister Gasperini ha formato un gruppo che può puntare sempre più in alto

Per ora non c’è una squadra che sta dimostrando di essere nettamente più forte delle altre e non c’è neanche un duello in vetta ma stiamo assistendo ad un campionato equilibratissimo con più club che possono sognare lo scudetto. Naturalmente l’Inter campione uscente e il Napoli campione d’Italia due anni fa hanno più esperienza rispetto alla altre concorrenti, poi c’è la blasonata Juventus che ha investito molto per tornare a vincere quanto prima. Il gruppetto di testa è formato anche dalla Fiorentina e dalla Lazio le quali stanno stupendo tutti gli appassionati di calcio. Un discorso a sè però lo merita senza dubbio l’Atalanta in quanto rappresenta un mix tra squadra ormai abituata a certe altitudini ma al tempo stesso non ha nessuno scudetto in bacheca. Cosa manca ai nerazzurri per lottare per il tricolore fino all’ultimo? Può essere l’anno buono? A rispondere a questi quesiti sarà sempre il campo ma intanto i tifosi della Dea possono certamente sognare.

Con l’avvento di Gian Piero Gasperini sulla panchina orobica avvenuto nel 2016 sono stati raggiunti grandi traguardi: in A l’Atalanta si è classificata per tre volte al terzo posto e per due volte al quarto. L’apoteosi però c’è stata nella scorsa stagione con il trionfo in Europa League. Un traguardo straordinario per un club che negli utlimi anni è stato competitivo anche a livello europeo. Proprio quel successo ha dato ancora più consapevolezza all’intero gruppo guidato da un tecnico che appunto conosce alla perfezione tutto l’ambiente.

La partenza non lasciava presagire nulla di buono, 3 sconfitte nelle prime 5 giornate, dopo il passo falso a Torino, 2-1 per i granata, c’è stata la goleada a favore dell’Inter per 4-0 e infine la battuta d’arresto interna contro il Como per 2-3. Si pensava ad un mercato disastroso oppure ad ‘una pancia piena’. Nulla di tutto questo perchè la squadra nerazzurra si è rialzata alla grandissima inanellando sette vittorie consecutive con il neo acquisto Retegui, re dei bomber a quota 12 gol. Una super Atalanta che ha tutto per lottare per la vetta fino all’ultima giornata.

Con la vecchia Coppa Uefa alzata il ciclo dell’Atalanta non può essere paragonato alla bella Udinese di qualche fa che in tre periodi diversi con Zaccheroni, Spalletti e Guidolin come tecnici mostrò un calcio propositivo, si classificò nei piani alti della classifica ma non vinse nulla. La Dea non è paragonabile neanche al Cagliari e al Verona, due club capaci di vincere il tricolore ma che non vantano successi in campo europeo.

Partendo dal presupposto che naturalmente ogni epoca è a sè cerchiamo però di trovare delle situazioni più simili possibile al ciclo dell’Atalanta, ebbene sono due gli accostamenti che si possono effettuare: la Dea sarà la nuova Sampdoria di Vialli e Mancini in grado di sollevare la Coppa delle Coppe nel 1990 e un anno dopo festeggiare lo scudetto? Oppure farà come il Parma, bello in Europa, con 4 trionfi, ma incompiuto nel campionato italiano?

La risposta la darà il tempo, intanto godiamoci questo bellissimo campionato!

Fonte foto: Sport.Quotidiano.net

Stefano Rizzo

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