Il club friulano nella scorsa stagione ha sfiorato la retrocessione e ora in maniera clamorosa guarda tutti dall’alto verso il basso
E’ il bello del calcio, anche se molto probabilmente durerà pochissimo, ma guardare l’Udinese in cima alla classifica dopo 4 giornate è una piacevole novità. Non accadeva dalla stagione 2011/12 quando in panchina sedeva mister Guidolin e le reti le siglava Totò Di Natale, record di presenze e gol con la casacca bianconera. L’ultima retrocessione in B è avvenuta 30 anni fa, da allora le zebrette si sono tolte diverse soddisfazioni anche se l’albo d’oro resta ancora vuoto. Nei periodi d’oro con Zaccheroni, Spalletti e Guidolin in panchina i bianconeri hanno collezionato posizioni finali di primissimo livello in serie A e partecipato alle coppe europee.
Nella scorsa stagione, dopo diversi anni nei bassifondi della classifica, sembrava giunta al termine l’avventura nella massima serie per il club di Udine. Tre mister si sono avvicendati in panca, Sottil, Cioffi e infine Fabio Cannavaro. Proprio con quest’ultimo si è agguantata la salvezza soffrendo con le unghie e con i denti nell’ultima partita vincendo a Frosinone con gol di Davis e spedendo in B i cicioari allenati da Di Francesco. Un gol pesantissimo realizzato dall’attaccante inglese, l’unico nelle poche presenze collezionate. Una rete che ha fatto esplodere di gioia il popolo bianconero e a quel punto sembrava scontata la conferma in panchina dell’ex difensore campione del mondo e vincitore del pallone d’oro sempre nel 2006. Un’impresa assolutamente non scontata per il tecnico, il quale avrà toccato le corde giuste in un gruppo allo sbando. Oltretutto Fabio Cannavaro era reduce dalla negativa esperienza, l’unica in Italia, nel Benevento in B.
Nel calcio si sa però che le sorprese sono sempre dietro l’angolo e dietro dall’angolo più nascosto è arrivato il mister tedesco Kosta Runjaic. Un allenatore sconosciuto ai più che vantava esperienze in Polonia con il Pogon Stettino e il Legia Varsavia, con quest’ultima ha conquistato una coppa di Polonia e una SuperCoppa polacca sempre nel 2023.
Ora il suo nome e cognome sta circolando su tutte le prime pagine e domenica a Roma contro i giallorossi l’Udinese è chiamata a difendere il primato. Il morale è alle stelle e con un pareggio o una vittoria la striscia positiva si allungherebbe dimostrando che la squadra vuole continuare a stupire. In caso contrario il cammino potrebbe anche rallentare bruscamente ma comunque 10 punti in sole 4 giornate sono già un quarto dell’opera salvezza. Allenamenti inusuali, il giorno libero prima di un match, potrebbero essere alcune carte vincenti per questo gruppo. La grande particolarità sta anche negli undici iniziali che sono scesi in campo in queste prime giornate ovvero quasi praticamente tutti i calciatori della scorsa stagione!
Fonte foto: Ansa.it
Stefano Rizzo








