Ex giocatori, allenatori e ex dirigenti analizzano per noi il primo posto del Napoli, gli obiettivi in cadetteria del Benevento, del Lecce e delle tre compagini calabresi e il girone C della serie C con diverse squadre di un certo spessore
Giovanni Bucaro ex difensore tra gli anni ’80 e ’90 del Foggia, del Bologna e dell’Avellino, ha allenato l’Avellino stesso.


Pasquale Luiso, soprannominato il Toro di Sora, ex attaccante tra gli anni ’90 e i primi del 2000 del Pescara, dell’Avellino, del Piacenza, del Vicenza, della Sampdoria, della Salernitana e del Catanzaro.


Gianluca Paparesta ex arbitro, ex Presidente del Bari e ex dirigente del Palermo negli anni ’10.


Vincenzo Torrente attuale mister del Gubbio in Serie C ed ex difensore del Genoa tra gli anni ’80 e ’90, ha allenato anche il Bari e la Salernitana.

Questo Napoli a punteggio pieno è la favorita per lo scudetto? La Salernitana cosa dovrà fare per lottare per la salvezza fino all’ultimo?
Bucaro: No, è ancora troppo presto per il ruolo di favorita, certo il Napoli ha dato un bel segnale di forza. Per la Salernitana l’impatto con la massima serie non è stato positivo, ma con l’esperienza e la cultura del lavoro di mister Castori si cercherà di raggiungere l’obiettivo.
Luiso: Sì, il Napoli è la squadra favorita, è un gruppo che possiede tante qualità, la squadra sta mostrando un calcio spettacolare. Lotterà per il tricolore con il Milan. La Salernitana non ha tante possibilità di salvarsi se si fa un’analisi oggi ma vedremo come agirà nel mercato di gennaio. Ovviamente nel frattempo devono essere colti più punti possibile.
Paparesta: Per come ha vinto tutte le partite e per la rosa che ha logicamente il Napoli sta nel gruppo delle favorite insieme alla Juve, può rientrare, e alle due milanesi. A gennaio il club partenopeo potrebbe risentirne per le partenze di alcuni suoi giocatori per la Coppa d’Africa. E’ un bel campionato equilibrato sia in testa che in coda. La Salernitana è un gruppo che si sta ancora formando ma è un torneo in cui ci potrebbero essere molte sorprese.
Torrente: Il Napoli fa sicuramente parte del gruppo delle favorite, per organizzazione e valore della rosa. Mi auguro che con questo cambio di proprietà anche il Genoa quanto prima potrà lottare per la stella, decimo scudetto. Questo gruppo americano da adesso in poi ha una grande responsabilità perchè il Genoa è una squadra storica con una piazza calda. Ci deve essere un progetto ambizioso che faccia sognare i tifosi. La Salernitana è in ritardo, ma qualche buona prestazione c’è stata e da lì si deve ripartire.
Il Benevento e il Lecce possono ambire alla promozione in massima serie? Come giudica le tre compagini calabresi in cadetteria?
Bucaro: Il Benevento e il Lecce hanno organici importanti, possono ambire alla promozione diretta. Il Cosenza è stato ripescato e in poco tempo ha già raggiunto buoni risultati, ma la Reggina e il Crotone sono più attrezzate.
Luiso: L’attaccante Lapadula per il Benevento è una sorta di ‘assegno in bianco’, la punta Coda del Lecce può rivincere la classifica dei cannonieri in B. Pertanto entrambe le squadre possono fare la differenza, soprattutto in attacco. La Reggina può puntare ai play off, il Crotone per ora ha troppi alti e bassi, mentre il Cosenza sta stupendo per questa partenza dopo gli scossoni estivi, merito del mister Zaffaroni.
Paparesta: Il Benevento e il Lecce fanno parte del novero dei club che possono ambire alla promozione insieme con il Pisa, il Monza e il Brescia. Il Cosenza lo si dava quasi per spacciato alla vigilia mentre per ora sta andando oltre le previsioni. Le altre squadre calabresi sono da centro classifica ma in un campionato in cui regna l’equilibrio tutto può accadere.
Torrente: Sono costruite per vincere sia il Benevento che il Lecce. La Reggina ha una proprietà forte che ha investito e può puntare in alto. Il Crotone non è partito bene e il Cosenza farà di tutto per mantenere la categoria.
Nel girone C di serie C ci sono diverse squadre ‘blasonate’ che hanno militato in A e in B quali Avellino, Bari, Campobasso, Catania, Catanzaro, Fidelis Andria, Foggia, Juve Stabia, Messina, Palermo e Taranto. Quali club, tra questi elencati, sono più accreditati per la promozione?
Bucaro: E’ un torneo in cui ci sono appunto grandi piazze. Il Bari ha qualcosa in più rispetto alle altre, poi ci sono l’Avellino e il Catanzaro. Il Foggia potrebbe essere la sorpresa, è allenato da Zeman che è un mister ovviamente di un’altra categoria.
Luiso: Il Bari, il Catanzaro e ci inserisco anche il Foggia di Zeman, queste tre squadre sono le più accreditate per salire in B.
Paparesta: E’ un campionato composto da tante nobili decadute e quasi tute hanno la necissità di ottenere grandi risultati per tornare nei palcoscenici più consoni. Ritengo che il Bari, più delle altre, sia stato costruito per vincere il campionato.
Torrente: Il girone C è molto caldo e poi ogni club potrà contare nuovamente sul sostegno dei tifosi nello stadio. Il Bari ha un ottimo potenziale, superiore alle rivali. Nel girone B invece dove ci siamo noi del Gubbio le favorite sono la Reggiana, il Pescara, il Siena, il Cesena, l’Entella e il Modena. E’ il raggruppamento in cui c’è più qualità. Il nostro obiettivo è ottenere il massimo sviluppando un calcio piacevole. Come sempre le risposte le darà il campo.
Il monento più entusiasmante della sua carriera?
Bucaro: Da calciatore gli anni a Foggia. Siamo stati una parentesi felice del calcio italiano. Mister Zeman aveva inserito delle novità, eravamo una squadra molto diversa dalle altre.
Luiso: Lo spareggio vinto con il Piacenza per restare in A del 1997 contro il Cagliari in cui ho siglato una doppietta e la semifinale nell’anno dopo di Coppa delle Coppe con il Vicenza contro il Chelsea dell’attacco composto da Vialli e Zola. Segnai una rete a Londra e venimmo eliminati per un solo gol. Ora mi piacerebbe continuare ad alleare ma sono fermo dal 2018.
Paparesta: Ho diretto i grandi big match in A più alcune finali di Coppa Italia e sono stati momenti esaltanti. Poi sono stato il Presidente del Bari la squadra che rappresenta la ‘mia’ città. Un’esperienza magnifica ma onerosa allo stesso tempo.
Torrente: Sono orgolgioso e fiero di aver aver indossato per tantissimi anni la maglia del Genoa. Sono perciò diventato un tifoso rossoblu. Ho marcato i più grandi giocatori dell’epoca. Logicamente il punto più alto è stata la vittoria a Liverpool nella Coppa Uefa del 1992 con tanto di qualificazione alle semifinali. Poi inserisco la promozione in A sempre con il Genoa nel 1988/89. Come allenatore la doppia promozione dalla C2 alla B con il Gubbio nel 2010 e nel 2011.
Questa intervista corale è stata realizzata grazie al contributo di Duccio Curione, preparatore atletico. Curione ha collaborato con Torrente in B nel Bari nel 2011/12 e 2012/13 e con Bucaro nel Monopoli nel 2017 in Lega Pro. Paparesta invece è stato il Presidente del Bari dal 2014 al 2016 in serie B e il preparatore atletico del club in quegli anni era appunto Curione.

Fonti foto: Wikipedia.org; CalcioFoggia.it; IlNobileCalcio.it; SoloLecce.it; CalcioWeb.eu; BariViva.it; Twitter.com; LaNazione.it
Stefano Rizzo








