Ecco i 3 mister top per altri 6 redattori
Lorenzo Marcoaldi
1) Luciano Spalletti
Concittadino di Giovanni Boccaccio, venuto da Certaldo per guidare la Roma dal 2005 al 2009. Una squadra che proponeva idee di calcio nuove e dall’appeal anche europeo. Il suo 4-2-3-1 verrà adottato da molti dopo di lui, e abbinato a vere e proprie invenzioni tattiche, ci portò a competere fortemente per lo scudetto e tra le prime 8 d’Europa. Le vittorie contro Lione, Chelsea Real Madrid sono marchi indelebili impressi nel cuore. Due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana, poi l’esonero ma si sa… certi amori non finiscono. Quest’anno ha resuscitato una squadra morta rischiando di conquistare un secondo posto fino a poco prima impensabile. La ciliegina sula torta? Il suo tono quasi parrocchiale, da predicatore, nelle varie interviste e conferenze stampa.
2) Claudio Ranieri
Chiamato per sostituire Spalletti alla Roma, compito difficile, ma svolto alla perfezione. Un calcio organizzato, con cui sfiora lo scudetto contro l’Inter del triplete. Grande tecnico ma soprattutto grande uomo, la favola che ci ha fatto vivere a Leicester ne è la prova. Ha esportato in Inghilterra il nostro umorismo, con questa aria da saggio del villaggio. Il suo nome è leggenda.
3) Diego Simeone, “El Cholo”
Un vero comandante, l’espressione di una filosofia, di calcio e di vita. Ha insegnato e insegna tutt’ora che l’impegno può superare anche il talento. Un vincente, un leader, con un carisma che ho visto davvero in poche persone, forse solo nel nostro attale Ct. Vedere i suoi uomini dare il massimo in campo è una gioia per gli occhi e per il cuore. E’ la favola del brutto anatroccolo che tanto abbiamo amato quest’anno e che non mi stancherò mai d’ascoltare.
2) Alex Ferguson: In un calcio dove spesso il ciclo di un allenatore finisce dopo un paio d’anni, Sir Alex ha entusiasmato e fatto innamorare tutto il mondo grazie alla sua storia d’amore, durata 26 anni, con il Manchester United. L’allenatore scozzese ha vinto con i Red Devils 38 titoli, meritando, a mio avviso, la nomina di miglior allenatore del XXI secolo. Difficilmente qualcuno potrà fare meglio di lui.
3) Fabio Capello: Dati i pochi successi che hanno segnato la nostra storia, è impossibile per un romanista non mettere in top 3 l’allenatore che ha portato l’ultimo scudetto a Roma. La sua serietà e la sua grinta hanno permesso ad una squadra, che non vinceva un campionato dall’83, di tornare tra le migliori d’Italia e tornare nell’Europa che contava.
p.s Brian Clough: Data la mia età, purtroppo non mi è stato possibile conoscere direttamente quello che per molti è stato il miglior allenatore inglese della storia, e quindi inserirlo nella top 3.Tuttavia le numerose imprese realizzate da questo fantastico tecnico mi portano a inserirlo in questa speciale classifica. Eccellente giocatore, Clough fu costretto a ritirarsi all’età di 31 anni in seguito un brutto infortunio rimediato quando giocava al Sunderland. Per l’ex attaccante di Middlesbrough iniziò una carriera ancora più redditizia, che vide Brian vincere tra il 1968/1993 ben 17 titoli, rimanendo per ora l’unico allenatore nella storia del calcio ad aver vinto per due anni consecutivi la Coppa Campioni con il suo Nottingham Forest. Immenso.
1) Luciano Spalletti: Non solo un grande allenatore ma anche un grande uomo. Già nelle stagioni dal 2005 al 2009 dimostrò a tutti le sue grandi doti tattiche e soprattutto il suo carisma. Ricordo come fosse ieri la vittoria per 6-2 contro l’Inter in coppa italia con il mister di Certaldo in panchina.
2) Fabio Capello: Da tifoso giallorosso non potrò mai dimenticarmi dell’allenatore che ha seduto sulla panchina della Roma nell’anno dello scudetto. Anche se ero piccolo non scorderò mai la sua determinazione in quel 17 giugno del 2001. La sua serietà, grinta, cattiveria mi hanno sempre colpito. Un professionista vero e proprio e un grande condottiero.
3) Marcello Lippi: Impossibile tenere fuori l’allenatore che mi ha fatto gioire con la nazionale italiana ottenendo il mondiale in Germania nel 2006. Quell’anno nessuno si aspettava di arrivare fino in fondo ma oltre che ai giocatori è anche grazie a questo grande allenatore che abbiamo ottenuto la coppa.
Luca Missori
1) Pep Guardiola: Nel calcio è difficile vedere qualcosa di nuovo, anche i grandi allenatori sia dal punto di vista tattico che atletico utilizzano tecniche trite e ritrite. Guardiola invece è riuscito ad innovare il calcio, ad evolverlo, è riuscito a combinare bel gioco e risultati facendo diventare il suo Barcellona una delle squadre più forti di tutti i tempi. Il suo gioco può piacere o non piacere (a me personalmente piace molto) ma è innegabile che sia stato qualcosa di rivoluzionario. Genio.
2) Jurgen Klopp: Lo considero uno dei migliori allenatori del mondo semplicemente perché riesce a tirare fuori il meglio dai suoi giocatori, anche se molto spesso il materiale umano che ha a disposizione non è granché. Grande personaggio, grande trascinatore, ma anche ottimo dal punto di vista tattico. Il suo Borussia mi è rimasto nel cuore, per l’intensità e la sana spavalderia con cui giocava ogni minuto di ogni partita. Spero possa ripetersi a Liverpool.
3) Luciano Spalletti: Le poche gioie da tifoso giallorosso me le ha date la sua prima Roma, una delle squadre che giocava meglio in Europa in quel periodo, nonostante una rosa modesta. Sono contento che sia tornato e spero che prima o poi possa centrare quell’obiettivo che manca dal 2001. Certo con una Juve così è un’impresa semi-impossibile, ma se c’è qualcuno che può compiere il miracolo è sicuramente lui.
Daniele Moretto
1) Luciano Spalletti
Il tecnico di Certaldo è l’ultimo allenatore ad aver vinto con la Roma. Chiamato da Franco Sensi nel 2005, ha guidato il club capitolino fino al 2009 portando la Roma ai vertici della Serie A e della Champions League. Due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana i trofei con i giallorossi, ma indimenticabili le vittorie in Europa contro Lione, Manchester United, Real Madrid, Chelsea ed Arsenal. Sicuramente uno dei migliori allenatori italiani.
2) Claudio Ranieri
Come direbbe lui: “C’ha fatto godé come ricci”. Arriva a Roma dopo le dimissioni di Spalletti e riesce a compiere una vera e propria impresa, rimontando il distacco dall’Inter del Triplete e arrivando a un centimetro dallo Scudetto. Peccato per quel Roma-Samp. Indiscutibile a livello umano, riesce a tirare fuori il massimo sempre dai suoi giocatori. La favola vissuta con il Leicester è un premio alla sua semplicità.
3) Marcello Lippi
Nel peggior momento del calcio italiano riesce ad unire un intero paese e a portarsi a casa un Mondiale tanto perfetto quanto insperato con l’ultima rosa d’alto livello della Nazionale. Leggendo i nomi dei convocati del 2006 è impossibile resistere alla nostalgia. Un gruppo di campioni dentro e fuori dal campo che sono arrivati alla vittoria anche grazie al carisma di Lippi.
1) Pep Guardiola: un innovatore del calcio. Ha messo in campo le sue doti da calciatore abbinate allo studio dei più grandi teorici del calcio, riuscendo a creare una macchina perfetta. Il suo tiqui taca mi ha entusiasmato in tutte le sue forme, trasformando in modo indelebile la concezione di questo sport.
2) Carlo Ancelotti: vincere da giocatore e da allenatore è roba da pochi, se poi lo si fa in qualsiasi squadra alleni vuol dire essere fenomeni. Carletto ha saputo adattare sempre il suo gioco con i giocatori a disposizione, creando con loro un rapporto prima umano e poi professionale.
3) Jurgen Klopp: altro innovatore, con il suo ‘gegenpressing’. Ha rivoluzionato e risollevato le sorti del calcio tedesco, facendo divertire tutto il mondo e regalando vittorie a un pubblico fantastico come quello del Borussia Dortmund.








