La Nazionale italiana vince per 2-0 contro le Furie Rosse, ottenendo l’accesso ai quarti dove sfiderà la storica avversaria di sempre…la Germania
Allo “Stade de France” a Saint Denis l’Italia parte subito con il piede giusto, costruendo azioni su azioni, nonostante il diluvio. Deve aspettare però il 32’ quando da una punizione di Eder nasce una mischia in area: DeGea atterra Giaccherini e, a porta vuota, Chiellini è abile col ginocchio a indirizzare la sfera al di là della linea di porta. La Spagna è vivace solo nella seconda parte della ripresa e impensierisce la retroguardia azzurra, costringendo il nostro portierone a un paio di parate. Ci mettono in difficoltà le punizioni da palla inattiva. Tra le fila degli spagnoli creano grattacapi Sergio Ramos e Piquè. Pellè al 90’ chiude i conti.
Buffon 8: Non fa nulla nel primo tempo, mentre nella seconda frazione compie qualche intervento abbastanza semplice (per lui). La sua parata di riflesso su Piquè all’89’ vale, però, più di un gol, quello sventato e quello che permette a Pellè di mettere in cassaforte la qualificazione ai quarti. Salvatore della patria
Barzagli 6,5: Normale amministrazione la sua. Si vede poco, segno che la Spagna non ha schiacciato l’Italia. Ininfluente
Bonucci 6,5: Ha impostato di meno rispetto alle altre partite mentre in difesa ha trasmesso a tutto il reparto la consueta tranquillità. Garanzia soddisfatti e appagati
Chiellini 8: Si trova al posto giusto al momento giusto, perché una sua ginocchiata porta in vantaggio gli azzurri. Corre tanto e si prodiga per il gruppo. Non sa cosa sia la pressione psicologica perché ride parecchio sotto i baffi che non ha (e noi con lui). Decisivo
Florenzi 7: Trottolino inesauribile, pennella cross interessanti per i compagni, a parte uno troppo centrale nei minuti finali del primo tempo, quando non dà seguito a un contropiede. Buone alcune finte ed intuizioni. La nonnina, stavolta, è fiera di lui. Tuttocampista
(Darmian 6,5): Entra all’83’ e partecipa poco dopo all’azione del raddoppio. E’ suo il passaggio che, deviato, Pellè spedisce in rete. Utile
Parolo 6,5: Sua la sponda di testa che permette a Giaccherini al 10’ di effettuare una sforbiciata (azione annullata dal direttore di gara). Si spegne mano mano nel corso della partita, dopo aver tentato qualche conclusione in rete. A corrente alternata
De Rossi 6,5: Tiene bene la posizione ed è determinato. Recupera palloni di continuo e si sacrifica molto. Ci vuole esperienza e un pizzico di follia per fare un tunnel a Don Iniesta. E’stizzito per il cambio, perché la testa vorrebbe continuare, ma il fisico, stremato, non è dello stesso avviso. Intraprendente
(Thiago Motta 5): Finalmente una cosa buona la fa. Prendendosi il cartellino giallo, essendo già diffidato, salterà la sfida contro la Germania. Riusciremo almeno a non avere gli incubi la notte prima. Conte lo difendi ancora? E’ il dodicesimo uomo dell’Italia? Forse al bigliardino. Statuina (neanche bella)
Giaccherini 7: Effettua una sforbiciata da manuale impensierendo non poco DeGea, ma l’arbitro annulla tutto, però, per gioco pericoloso. Viene atterrato in area dal numero 13 coi guantoni permettendo a Chiellini di appoggiarla in rete. Al 44’ si accentra dalla sinistra verso destra e fa partire un tiro sotto gli incroci, esaltando nuovamente i riflessi del portiere spagnolo prossimo alla santità. Dà fastidio quando serve. Spina nel fianco
De Sciglio 7: Finalmente una prestazione veramente molto soddisfacente. Non si tira mai indietro, corre, anticipa (in particolare s’immola sul montante di Fabregas) e apre il gioco per i compagni. Che partita perfetta! E pensare che lo davamo per morto e invece risorge alla Di Caprio…Revenant
Pellè 7: Difende palla per far salire la squadra. Nella prima frazione prova qualche colpo di testa, non angolandoli sufficientemente. Apprezzabile il velo di tacco non sfruttato da Eder. Come contro il Belgio in semi-rovesciata griffa il secondo gol proprio nei minuti finali. Prezioso
Eder 6,5: Si è preso la responsabilità della punizione che voleva battere Bonucci…e per fortuna per gli azzurri perché dal suo tiro forte e centrale al 32’ nasce l’azione del primo gol. Si divora però una rete davanti al portiere che lo ipnotizza al 54’. Volenteroso
(Insigne 6,5): Buttato nella mischia a dieci minuti dalla fine si fa subito riconoscere. Ci prova da lontano e soprattutto innesca la seconda rete, sventagliando dall’altra parte del campo per Darmian che serve Pellè. Impattante
Conte 7,5: Manda in campo una squadra grintosa, che copre bene ogni angolo del campo. Se potesse parteciperebbe volentieri all’azione. Si distingue per la sua esuberanza…alla Buffon. Vincente
A fine partita il commissario tecnico dell’Italia ha rilasciato questa dichiarazione:
“I ragazzi hanno qualcosa dentro di non ordinario e l’ho detto prima della partita. Ora c’è da recuperare, perché contro la Germania ci aspetta una sfida tosta. Xavi, che ha giocato nel Barcellona scrivendo la storia del calcio, ci ha fatto un bel complimento dicendo che L’Italia ricorda “metà l’Atletico e metà il Barca”.
Nota di colore:
Zenga, ex portiere della Nazionale e attuale commentatore tecnico della Rai, ha espresso questo simpatico parere: “Il prossimo che dice che siamo scarsi lo picchio”.
Foto presa da: Ecodibergamo.it
Erika Eramo e Stefano Rizzo








