Dopo il successo del 2014, annunciata la seconda edizione che andrà in scena il 23 maggio all’Olimpico. A presentarla due grandi bandiere biancocelesti, Pino Wilson e Giancarlo Oddi
E’ stato un grande piacere per noi di “Passione del calcio” aver potuto assistere, ieri pomeriggio, alla conferenza stampa di presentazione “Di padre in figlio”, con i due direttori Erika Eramo e Stefano Rizzo, insieme al sottoscritto e agli altri due redattori Margot Grossi e Raffaele La Russa.
L’obiettivo prefissato è quello di raggiungere o quantomeno avvicinare gli 80.000 appassionati laziali che due anni fa hanno riempito lo stadio Olimpico, contribuendo a creare quella magica atmosfera che manca ormai da troppo tempo.
Nell’edizione di quest’anno scenderanno in campo tre formazioni che hanno fatto la storia della Lazio: quella dello scudetto del ’74, quella dei -9 e quella del 2000. Parteciperanno all’evento anche altri grandi giocatori che hanno scritto pagine indimenticabili con questa maglia; sicura la presenza di Kolarov, di Doll e di Ruben Sosa, dubbia invece quella di Simeone, legata come ricorda simpaticamente Wilson, al cammino del suo Atletico in Champions.
Hanno preso parte alla conferenza anche il presidente della Polisportiva Lazio Antonio Buccioni ed in rappresentanza della curva Nord l’addetto stampa Riccardo Rastelli, che ha ricordato l’importanza primaria del tifoso e la voglia di farsì che quest’evento sia una festa per i bambini e per le famiglie.
Il ricavato della serata andrà devoluto parzialmente in beneficenza ad alcune onlus, tra le quali “Cesar Onlus” e “So.Spe”. Ulteriore prestigio e visibilità saranno conferite dalla diretta televisiva, che verrà trasmessa da una tra Rai, Sky e Sportitalia.
Wilson e Oddi nel ricordare i momenti più belli, ma soprattutto quelli più difficili della loro carriera, hanno sottolineato ancora una volta l’importanza di una società come quella biancoceleste e la sua voglia di ripartire come ha sempre fatto.
Quale migliore occasione allora per riaccendere la passione dei tifosi se non quella del 23 maggio, dove sarà possibile tornare indietro nel tempo ricordando i vecchi fasti, per poi proiettarsi insieme verso il futuro, con gli occhi pieni di emozione ed il petto gonfio d’orgoglio.
foto: Corriere dello Sport
Carmine Abate








