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1. Il perché dei 10 tributi a Roberto Baggio ogni 18 del mese

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Cosa rende davvero speciale l’uomo e il calciatore soprannominato il Divin Codino? Se anche voi siete appassionati di Roby e non passa una domenica senza che vi domandiate “ah quando giocava lui però…” leggetemi fino a febbraio perchè vi stupirò con effetti speciali, cercando di avvicinarmi asintoticamente a quelli a cui ci aveva abituato lui

Da oggi, 18 maggio, uscirà una volta al mese il mio articolo su Roberto Baggio per omaggiarne la carriera. Il decimo coinciderà con il suo 50esimo compleanno. Non è un caso. Il 18 e il 10 sono i suoi numeri più rappresentativi infatti. Questo il piano che seguirò:

18 Maggio – La poesia ed il perché dell’ omaggio

18 Giugno – L’ amore Nazionale per il Divin Codino: Roberto in maglia azzurra

18 Luglio – Gli esordi: Caldogno, il Vicenza e la Fiorentina

18 Agosto – La Juventus e il Pallone d’Oro

18 Settembre – Il Milan, il Bologna e l’Inter

18 Ottobre – Il Brescia e Carletto Mazzone

18 Novembre – Dicono di lui, doti tecniche e addio al calcio

18 Dicembre – Spiritualità e buddismo

18 Gennaio – Doti umane e simbolo universale

18 Febbraio – Sorprese Outside the box

Recentemente all’interno di una speciale classifica Pallone d’Oro di tutti i tempi stilata dal nostro giornale ho scritto questo che in sintesi rappresenta il mio pensiero:

Il mio incipit prosaico

Divin non era solo il codino, ma quel desiderio ardente che gli ha fatto superare tutte le difficoltà, quel CORAGGIO dimostrato nel negare più volte al fato la fine della carriera. Il Raffaello del calcio, l’uomo dalle dieci vite, simbolo sia in Oriente che in Occidente, è un campione di stile, la prova tangibile che attraverso la consapevolizzazione del dolore e il SACRIFICIO, nonostante tutto sembri spezzare il sogno, si può realizzarlo. Vanto del calcio italiano all’estero, simbolo e protagonista indiscusso della nostra Nazionale, plusvalore per tutte le squadre in cui ha militato, dove si è fatto amare incondizionatamente per la PASSIONE dimostrata, per la GIOIA endorfinica generata, per la classe innata, per la commovente grazia stilistica. E’ un uomo di SUCCESSO, perché ha reso reale l’impossibile, tramutando gli infortuni in nuova linfa vitale. L’emozione supera il tempo e la forza dell’esempio cambia la vita. Purtroppo o per fortuna non ci sarà più un Roby Baggio. Fiore di Loto del pallone

Il mio incipit poetico

Era una calda domenica di maggio

Del tuo genio ho avuto l’ultimo assaggio

Immenso e Unico l’Uomo, grande il personaggio

Il più amato dagli italiani in un sondaggio

Dalle “notti magiche inseguendo un gol” inizia il Viaggio

Mi hai insegnato cosa sono la disciplina e il Coraggio

Per la Vittoria la ferita è medicina, mai svantaggio

Maestro del chiaroscuro sul campo come Caravaggio

Sparolata da uno stop a seguire…sospensione del linguaggio

Semplicemente tutto questo e Oltre è…Roberto Baggio

Lucio Dalla cantava in “Baggio Baggio”:

“Sei mai stato sulla cresta di un’onda

l’equilibrio in bilico

e la schiuma che ti circonda

ti senti così piccolo

i pesci ti aspettan sul fondo

gabbiani che ti guardan ridendo…”

Vi trasporterò nella divina magia del Codino e vi ritroverete proprio così, su quell’onda a ripercorrere le acrobazie di chi ha fatto la storia del nostro calcio. Sospesi tra cielo e mare, infinitamente piccoli di fronte alla normalità della grandezza, sarà come se il mondo intorno a voi d’un tratto sparisse, per accedere ad un’altra dimensione, quella della sublime poesia di Roby.

P.s.: Il prossimo appuntamento è per il 18 giugno con Roby in Nazionale.

Foto presa da: www.desideriamo.it e CalcioBlog.it

Erika Eramo

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