Abbiamo intervistato l’ex centrocampista della Juventus, chiedendogli qualche considerazione sul calciomercato e sulle big del nostro campionato. Abbiamo parlato anche di Nazionale e Champions League
Ventura è il ct giusto dopo Conte?
Sì, a me piace molto. Anche se l’assenza di Antonio si fa sentire, lui ha tanta esperienza e saprà sostituirlo egregiamente.
Come mai abbiamo steccato nell’amichevole contro i francesi?
La nostra Nazionale soffre sempre gli inizi. La squadra non stava bene fisicamente.
Come vede invece la prima partita valevole per la qualificazione al mondiale del 2018?
Sono preoccupato per la condizione fisica. Abbiamo un collettivo buono ma privo di fenomeni, perciò se cala l’intensità si fa fatica. Contro Israele vorrei vedere in campo Verratti, sperando abbia recuperato. C’è bisogno di uno come lui che ti incarta la palla. Sarebbe perfetto basso davanti la difesa.
Il Napoli esce ridimensionato dal calciomercato?
Anche se De Laurentiis ha effettuato una precisa e rispettabile politica di mercato puntando sui giovani credo la squadra si sia indebolita. Degli acquisti fatti l’unico che gioca titolare è Maksimovic. Sarri è bravissimo e lo scorso anno poteva puntare sullo stato di grazia di un giocatore formidabile come Higuain. Venendo a mancare lui vediamo cosa succederà.
E la Roma?
Secondo me a livello di giocatori è la più forte dopo la Juventus. E’vero che ha perso Pjanic ma ha comunque Strootman e Rudiger. Non esce ridimensionata, ma non si è neanche rinforzata. A volte mentalmente non ha la predisposizione giusta, necessita di una legnata per cambiare le cose, come quella che ha portato all’esonero di Garcia.
L’Inter invece ha investito bene?
Sì, infatti la metto in seconda fila insieme alla Roma. L’unico neo è l’allenatore che, non conoscendo l’ambiente, deve trovare l’abito su misura alla squadra, dandole un’identità.
Come mai invece non possiamo dire la stessa cosa del Milan?
Sinceramente non riesco a capire i loro investimenti, le loro operazioni di mercato. Mi fa strano vedere un Milan così, per esempio uno come Lapadula che non gioca mai perché Bacca è rimasto. Nonostante tutto Galliani è uno dei migliori direttori in circolazione anche se lo criticano di continuo. D’altronde l’italiano medio non sa far altro che criticare.
Che intende?
In generale non abbiamo un’adeguata cultura sportiva e non riusciamo a migliorarci.
Passando a Lazio e Fiorentina secondo lei non hanno più intenzione di puntare a grandi traguardi?
Sembra di sì. Mi dispiace soprattutto per Paulo Sousa che è un amico oltre che un grande allenatore. Gli tolgono i giocatori perché la società non vuole investire più di tanto. Lui merita davvero e mi piacerebbe vederlo competere alla pari con le grandi squadre.
Sarà l’anno buono per la Juve e la tanto agognata Champions League?
E’ una competizione particolare. Basti pensare che io ne ho vinta 1 ma perse 3. Arrivare 4 volte in finale non è semplice. Sicuramente ora ha colmato il gap e se la può giocare con tutte. Il Barcellona ha sempre qualcosa in più però.
Quale l’ostacolo più grande da superare per i bianconeri?
Il fattore pigrizia. Il campionato di serie A potrebbe non essere abbastanza allenante e stimolante. La partita con la Lazio è stata emblematica: ha giocato male ma poi il gol lo ha tirato fuori comunque. Allegri infatti si è lamentato che la squadra si è abbassata. Siccome in Europa le partite si giocano a viso aperto e di certo Siviglia e Lione non stanno ad aspettare, la Juve potrebbe pagare lo scotto di un atteggiamento sbagliato quando invece deve spingere il motore. L’importante è non impigrirsi mai.
Una curiosità: ha letto che Alessio Di Massimo passato dalla serie D abruzzese alla Juve e poi al Pescara è stato chiamato così dal padre proprio in suo onore? Che effetto le fa?
E’stata una grande emozione e mi ha fatto molto piacere. Lo conoscevo già perché si era messo in luce, ora lo seguo con più attenzione. Ha forza, qualità, deve solo crescere. Avrei preferito per lui che si facesse le ossa in serie B o Lega Pro, perché essere catapultati subito in serie A è decisamente impegnativo.
Foto presa da: Calcio Press
Erika Eramo








