A un certo punto il giocattolo si è rotto
Nelle dimissioni del C.T. azzurro, Cesare Prandelli, hanno pesato le critiche negli spogliatoi degli juventini e di De Rossi . All’inizio infatti della sua avventura in azzurro Prandelli aveva posto due condizioni: una tecnica – tenere palla e attaccare sempre e comunque; e l’altra etica – imporsi regole di comportamento per proporsi come esempio virtuoso. Ne consegue un biennio di soddisfazioni: secondo posto nell’Europeo e terzo posto nella Conferations Cup.
Poi il giocattolo si rompe: convocazioni di Balotelli e Cassano, scelta del quartier generale Mangaratiba, località poco accessibile a sponsor e tifosi e infine ritiro troppo affollato da parenti. Cesare Prandelli ha deciso di dimettersi perché le critiche dei senatori sono suonate come una delegittimazione. Il patto ormai era rotto. Naturalmente l’ex C.T. aveva messo tutto in conto quando ha effettuato delle scelte importanti.
Stefano Rizzo








