E’ appena finita la fase a gironi e ci siamo divertiti a scegliere i nostri migliori e peggiori oltre alla formazione ideale e quella peggiore dell’Europeo francese. Le considerazioni di Tinari, Pilato e Eramo
I top e flop e la speciale Top11 e Flop11 di Emanuele Tinari
Top 3
Payet: Il “mago” francese ha trascinato i padroni di casa a forza di giocate di pregevole fattura. Stupendo e fondamentale il sinistro nell’esordio contro la Romania, marchio di fabbrica della casa il destro a giro che ha chiuso i conti con l’Albania. Solo la traversa contro la Svizzera ha evitato la terza magia consecutiva ad uno dei sicuri uomini mercato dell’estate.
Bale: Una nazione intera gli chiedeva di trascinare i “dragoni” alla scoperta dell’ignoto e Gareth ha vestito i panni del leader. Cecchino infallibile da fermo contro Slovacchia ed Inghilterra, segna il gol della festa contro la Russia. A Madrid spesso è soffocato dalla figura ingombrante di Cr7, qui in Francia si sta prendendo la scena che merita.
Morata: Spesso il grande problema delle Furie Rosse è stato il “nueve”. Problema risolto anche se dietro le spalle porta il 7. Alvaro è il prototipo del centravanti moderno: senso del gol, tecnica e forza fisica. Primato in classifica capocannonieri condiviso con Bale. Si accende spesso nelle grandi notti, sognando di trascinare i suoi verso il triplete.
Flop 3
Ibrahimovic: Alla sua ultima competizione europea non è riuscito a lasciare il segno. E’ vero che l’unica rete del torneo svedese è scaturito da una sua iniziativa, ma il campione ex Psg non è stato dominante come spesso gli accade anche a causa del poco appoggio fornito dai compagni.
Lewandowski: La Polonia viaggia a vele spiegate, nonostante il suo giocatore principe non si sia ancora sbloccato. Si danna l’anima, corre per due, non stazionando sempre in area di rigore, ma aprendo anche gli spazi per i suoi compagni. Questo lavoro da gregario gli fa onore, ma il gol fallito con l’Ucraina grida vendetta.
Dragovic: Simbolo di una nazionale partita con grandi aspettative e che invece ha giocato un europeo davvero negativo. Prima l’espulsione all’esordio contro l’Ungheria che ha complicato una partita che già vedeva il Das Team in svantaggio, poi il rigore sbagliato nell’ultimo match contro l’Islanda che ha tarpato le ali ad un’Austria che poteva essere una delle mine vaganti del torneo.
Top 11
Sommer; Srna, Bonucci, Boateng, Rose; Kroos, Iniesta; Bale, Payet, Perisic; Morata. Allenatore: Conte
Flop 11
Tatarusanu; Smolnikov, Dragovic, Cana, S.Ramos; Moutinho; Alaba, Gotze, Turan; Lewandowski, Ibrahimovic. Allenatore: Hodgson
I top e flop e la speciale Top11 e Flop11 di Antonio Pilato
Top3:
Payet: Tra le stelle di Pogba e Griezmann emerge la sua. Due reti pesantissime oltre che di pregevole fattura, una traversa clamorosa e tante altre giocate. Sarà sicuramente uno degli uomini mercato al termine della rassegna continentale.
Bale: Il principe di Galles ha praticamente preso per mano la sua nazionale. Con tre reti guida la classifica dei marcatori. La sua classe ha regalato uno storico ottavo di finale ad un paese che mai prima d’ora aveva raggiunto certi livelli.
Morata: L’ormai ex juventino divide il primato nella classifica dei goleador con la stella gallese. Partito un po’ in sordina Alvaro si è preso la scena e viste queste prestazioni il rammarico in quel di Torino è ancor maggiore.
Flop3:
Thomas Muller: Seppur in crescita nell’ultimo match con l’Irlanda del Nord, non è concepibile che un giocatore del suo calibro sia ancora all’asciutto in questo Europeo. Avrà modo di rifarsi, ma fino ad ora non ha affatto entusiasmato.
Ibrahimovic: Con tutta probabilità questo sarà il suo ultimo grande torneo con la nazionale e per questo era lecito attendersi tutt’altro impatto. Praticamente annullato dalla difesa azzurra, Ibra è apparso anche un po’ stanco dopo una stagione estenuante e ricca di impegni.
Lewandowski: Nel match con l’Ucraina si è divorato un goal incredibile e anche nelle due precedenti uscite non ha dato il giusto apporto. Anch’egli come lo svedese sta pagando i postumi di un’annata molto pesante, ma a differenza dell’ormai ex Psg ha ancora l’opportunità di rifarsi agli ottavi di finale.
Top 11 (3-4-3)
Almer, Boateng, Bonucci, Glik, Giaccherini, Hamsik, Ramsey, Perisic, Bale, Morata, Payet. Allenatore: Lagerback
Flop 11 (4-3-3)
Randolph, Clark, Sergio Ramos, Topal, Alaba, Draxler, De Bruyne, Konoplyanka, Muller, Ibrahimovic, Lewandowski. Allenatore: Terim
I top e flop e la speciale Top11 e Flop11 di Erika Eramo
Top3:
I miei top sono identici a quelli di Tinari e Pilato. Ecco la mia spiegazione:
Altro che Pogba! Inizia sempre per P ed ha 5 lettere come lui. E’ Payet le Roi de la Volèe di Euro2016. E’ avanti nonostante abbia segnato un gol di meno rispetto a Bale e Morata (rispettivamente a quota 3) perché gioca in casa ed ha il fascino dell’inaspettato. Set Enterprise Surprise
I miei flop sono simili. Ecco la spiegazione con variazione:
Da WonderIbra a HorrorIbra. E’ dell’uomo simbolo della Svezia il primato negativo. Più sono alte le aspettative e più è grande il tonfo quando si cade. Per uno che si spaccia per Dio è stato più un Inferno che un Paradiso questo Euro2016. Bruciano nel peccato anche Lewandowski e Sergio Ramos. Che trio! Le group beaucoup diable
Top 11 (4-2-3-1)
Sommer; Srna, Bonucci, Boateng, Giaccherini; Modric, Iniesta; Bale, Payet, Perisic; Morata. Allenatore: Conte
Flop 11 (4-4-2)
Tatarusanu; Vieirinha, S.Ramos, Cana, Shevchuk; Moutinho, Alaba, Gotze, Turan; Lewandowski, Ibrahimovic. Allenatore: Hodgson
Foto presa da: Espnfc.com
Emanuele Tinari, Antonio Pilato e Erika Eramo








