Questa stagione da poco terminata ha evidenziato alcuni aspetti che andremo ad analizzare
E’ passato un mese da quando è terminato il campionato italiano.
Nel frattempo in Italia si sono giocati gli spareggi per salire nelle categorie superiori e poi da poco Euro 2016 ha preso il via.
Quest’anno forse come non mai alcune compagini italiane hanno evidenziato la loro ‘mentalità perdente’.
Ad inizio stagione la Juve sembrava avere la ‘pancia piena’ dopo un ciclo di vittorie durato per quattro anni. A turno però tutte le squadre che si sono alternate in vetta alla classifica hanno dato dei segnali incoraggianti alla ‘vecchia signora’.
Escludiamo l’Inter da questo discorso per via della sua storia e perché comunque nel periodo post Calciopoli ha arricchito la propria bacheca.
Ma le altre?
Il Napoli ha festeggiato il ‘titolo’ di campione d’inverno come se fosse uno Scudetto… peccato però che sia un traguardo che non conti nulla…
La Roma, come spesso capita, dall’estate fino all’autunno era stata innalzata dai propri tifosi che le avevano già ‘cucito’ sul petto il tricolore…senza considerare che la squadra giallorossa si sarebbe poi sciolta nel freddo inverno.
La Fiorentina è balzata in autunno in testa alla classifica e ciò non accadeva dal 1999. A Firenze circolavano già delle tazze con scritto ‘salutate la capolista’ con tanto di calendario calcistico che però si fermava appunto a novembre… Nel 1999 il trascinatore viola Batistuta si fece male e la squadra gigliata perse il treno che portava allo Scudetto con tanto di rimpianti, ma quest’anno invece non ci possono essere scuse: è uscita fuori la ‘mentalità perdente’ e ha fatto la differenza. Questa stagione per la viola è stata peggio delle altre, perché quando non si compete per la vetta si pensa magari che sia impossibile poterlo fare, invece però se si è in testa e poi si effettua un girone di ritorno simile ad una squadra in lotta per la salvezza vuol dire che qualcosa non va nella testa e nell’ambiente. Più saliva la Juventus e più si spegneva la Fiorentina.
La Lazio infine neanche è quasi pervenuta. Forse l’eliminazione precoce in Champions League ha inciso su tutta la stagione. Le sconfitte invece dovrebbero essere il punto di partenza verso la risalita se si possiede la mentalità vincente.
Il sistema in Italia è teso per favorire le squadre più potenti e questa forbice si allarga sempre di più sia per via del gap economico che c’è tra le società e sia per la mentalità che col tempo viene sempre più alimentata verso l’alto per alcune e verso il basso per altre.
Queste piazze sono anche troppe legate ai pochissimi successi che hanno colto nel passato. E’ giusto ovviamente rimarcare le imprese ottenute, ma è anche doveroso guarda al presente.
Questo presente si ‘chiama’ Leicester ed ha trionfato in Premier League!
Comunque per la legge dei grandi numeri prima o poi una compagine che non sia una grande del nord tornerà a vincere lo Scudetto, cosa che però non accade da quindici anni (record assoluto).
Stefano Rizzo







