Le decisioni della classe arbitrale hanno condizionano ampiamente lo ‘spareggio’ Champions
L’arbitro Irrati e i suoi collaboratori ieri sera all’Olimpico di Roma ne hanno combinate di tutti i colori.
Il viola Borja Valero si fa male dopo venti minuti di gioco ed è poi costretto ad uscire per un calcione dato da El Shaarawy che non viene neanche ammonito.
Il primo gol della Roma è irregolare: Salah parte in posizione di fuorigioco e poi serve a El Shaarawy che infila la sfera in fondo al sacco.
Sul punteggio di 2-0 per i giallorossi, a metà primo tempo, Florenzi tocca il pallone di mano in area dopo un cross di Alonso, ma Irrati concede solo un calcio di punizione ai viola.
Nella ripresa, sia pur sul punteggio di 4-1, manca un rigore alla viola per un fallo di Nainggolan su Badelj.
Perfino sul penalty assegnato alla Fiorentina l’arbitro deve essere convinto dall’assistente di gara.
Oltretutto la Roma rispetto ai gigliati ha avuto due giorni in più di riposo per un calendario che lascia davvero a desiderare.
La ciliegina sulla torta non può mancare: le giornate di squalifica all’argentino Zarate non sono state ridotte quando in semifinale di Coppa Italia il nerazzurro Perisic ha preso per il collo (stesso gesto compiuto da Zarate) lo juventino Cuadrado rimediando solo un giallo dall’arbitro Gervasoni, lo stesso che aveva espulso due anni fa Borja Valero (4 giornate di squalifica al calciatore spagnolo per aver separato due giocatori…)
Tutto ciò ovviamente si va ad inserire ad una lista purtroppo già troppo zeppa di ‘orrori’ contro i viola:
Nel 1957 la Fiorentina nella finale di Coppa dei Campioni disputata a Madrid contro il Real perde per via di un rigore concesso per un fallo avvenuto nettamente fuori area…
Nella stagione 81/82 nell’ultima giornata si contendono lo Scudetto la Fiorentina e la Juve. Stessi punti ma l’ipotesi spareggio non piaceva allo staff della nazionale italiana in vista dell’avventura al Mondiale di Spagna. I viola contro il Cagliari segnano ma la rete viene annullata per fallo di confusione… mentre al Catanzaro contro la Juve non viene assegnato un rigore netto, fallo commesso da Brio, che poteva essere decisivo…
Nella Coppa Uefa del 1990 in finale la squadra gigliata incontra proprio la Juventus. La spinta di Casiraghi su Pin all’andata nell’occasione del gol bianconero e il ritorno sul campo neutro di Avellino (i tifosi irpini erano all’epoca gemellati – gli unici in Italia – con i bianconeri) peseranno sull’esito finale del torneo…
Nel 1993 la viola retrocede in B sul campo dopo le sparate di Cecchi Gori in tv, le diverse sviste arbitrali e il gol sbagliato dal romanista Carnevale a porta vuota contro l’Udinese…lo stesso giocatore divenne poi un calciatore dell’Udinese…
Nel 2002 avviene il fallimento della Fiorentina di Cecchi Gori per 40 miliardi di lire… quando altre società di debiti ne avevano molti di più…
Nel 2005 ci sono i ’cattivi pensieri’ del mister gigliato Zoff… La Fiorentina subisce una sorta di record di errori arbitrali a sfavore e i Della Valle sono costretti a difendersi…
Nel 2010 in Champions il Bayern vince contro la Fiorentina all’89esimo con un gol di Klose, il quale era in fuorigioco di due metri…
Infine nel 2013 la Fiorentina si classifica quarta in campionato dietro al Milan per via delle tantissime decisioni arbitrali a favore dei rossoneri…
Nel calcio purtroppo molte decisioni importanti sono condizionate dalla ‘sudditanza psicologica’ che i giudici di gara hanno nei confronti delle squadre che hanno bacini d’utenza rilevanti.
Stefano Rizzo
fonte foto: socialfootballtv.com








