La formazione iberica avanza a caccia del suo secondo titolo mondiale e lo fa a spron battuto e a suon di record, sale infatti a 37 gare la striscia di risultati utili consecutivi
La vittoria in semifinale contro la favoritissima Francia è valso il pass per la finale di domenica, alle ore 21.00 al MetLife Stadium a East Rutherford nel New Jersey, contro l’Argentina per la conquista del titolo mondiale. L’ennesimo risultato utile consecutivo ha permesso agli spagnoli di agganciare l’Italia in cima alla classifica di imbattibilità che i nostri azzurri persero proprio contro gli spagnoli a Milano (striscia azzurra di 37 partite senza sconfitta dal 10 ottobre 2018 al 6 ottobre 2021).
La forza della Spagna è palese, ma è spesso ciò che non si vede a occhio nudo a dimostrarsi poi l’arma vincente. Questa squadra è stata creata, plasmata, dal suo condottiero Luis de la Fuente, un uomo capace di raggiungere il successo senza troppi proclami e con la forza del lavoro, della conoscenza, della vicinanza ai suoi calciatori. Luis, se non prima, sicuramente più di tutti, ha capito la forza dell’insieme e, sin dalle nazionali minori, ha cresciuto e portato in auge un gruppo fortissimo, compatto, unito sopra ogni cosa. Chiaramente non desideriamo nasconderci dietro la mera retorica, è ovvio che il valore tecnico dell’intera rosa, di ogni singolo calciatore, sia a dir poco eccellente e che, quindi, sia molto più facile raggiungere ottimi risultati, ma è altrettanto vero che la differenza la fa la coesione, l’incrollabile fiducia in se stessi e nel gruppo, è questa la vera arma in più ed è lì che il tecnico ha saputo lavorare, non solo sul campo!

Sarebbe facile nominare alcuni calciatori facenti parte di questa temibile formazione, veri e propri fuoriclasse che, giovanissimi, hanno portato in alto La Roja e, siamo sicuri, lì la terranno per molto, molto tempo ancora! Il risultato di una finale è frutto di tante situazioni, a volte imponderabili, ma se anche la Spagna non dovesse portare a casa il trofeo più importante, avrebbe comunque vinto, perché ha aperto e continua a percorrere una strada di successo! Il sistema Italia potrebbe seguirne l’esempio, senza copiare, ma capendo che per arrivare in alto bisogna prendere decisioni a volte drastiche e che perseguire una via maestra è indispensabile per non permettere al caos di avere il sopravvento, come ad esempio è accaduto con la scelta di CT non adeguati e frutto di scelte non ponderate.
In relazione alla finale di questo campionato del mondo 2026 Spagna-Argentina, come abbiamo già accennato, sappiamo bene quanto sia impronosticabile una gara del genere e quanto l’importanza capitale del risultato la faccia quasi sempre da padrone e quindi difficilmente si riesce ad assistere a vero spettacolo. La speranza è quella che vi sia quell’episodio che possa stappare l’incontro e donarci una partita spumeggiante perché, senza alcun dubbio, le due formazioni hanno il potenziale per farlo! La redazione di passionedelcalcio, come sempre, tiferà per lo spettacolo, per lo sport e che vinca la formazione migliore!
Fonti foto: ilfattoquotidiano.it; gazzettajonica.it
Luigi A. Cerbara








