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Stefano Pantano: “La mia vita tra sport e solidarietà con una fervente passione per la Lazio”

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Una storia ricca di grandi sacrifici e di soddisfazioni immense, una carriera costellata di vittorie nella scherma mondiale; opinionista ricercatissimo, speaker radiofonico, ma soprattutto… un uomo dal grande cuore

Sono particolarmente orgogliosa di aver incontrato oggi Stefano Pantano per ripercorrere con lui i momenti più emozionanti della sua splendida vita. Nato a Roma il 4 maggio classe 1962, era un bambino molto vivace di quelli che non si fermano mai, nemmeno quando dormono, il suo papà, dimostrando un grande amore per il figlio, capisce che la smisurata energia di quel bimbo deve essere incanalata e intuisce che la scherma possa essere lo sport adatto a confluire tutta quella vitalità e aveva pienamente ragione! Per ben 3 volte diventa campione del mondo a squadre di spada e partecipa a 2 edizioni delle Olimpiadi, nel 1988 a Seul e nel 1992 a Barcellona. Ha ricoperto il ruolo di opinionista per le storiche trasmissioni ‘La Domenica Sportiva’ e ‘Il Processo del Lunedì’ in Rai e per ‘Goal di notte’ per le tv locali.

Ci puoi raccontare oggi le emozioni che hai vissuto nel partecipare alle Olimpiadi?

Ho avuto la fortuna di partecipare a due Olimpiadi, a Seul nel 1988 e nel 1992 a Barcellona, e le sensazioni provate in quei bellissimi giorni sono davvero difficili da descrivere, dopo anni di sacrifici e dedizione fu il coronamento di un sogno; durante la cerimonia di apertura mi sentivo completamente frastornato dall’emozione, poi ti ritrovi a vivere la quotidianità con persone di ogni nazionalità e religioni diverse ma soprattutto non ti capaciti del fatto che quelli che erano i tuoi idoli potessero stare vicino a te, il mio era Carl Lewis ed era accanto a me nella mensa del villaggio olimpico condividendo una “normalità” impensabile.

Dopo essere stato atleta sei diventato commentatore tecnico dei giochi olimpici come è avvenuto questo passaggio?

Sì, ai giochi olimpici di Atlanta non mi qualificai e fu in quella occasione che la Rai mi propose di parteciparvi nella veste di commentatore tecnico, ho preso parte a 8 edizioni e due paralimpiadi, sono molto orgoglioso per questo riconoscimento.

L’esordio nel mondo del racconto calcistico in tv avviene nella trasmissione ”Goal di notte”, i tuoi ricordi?

Sono molto legato a “Goal di notte” creata da un lungimirante Michele Plastino che nel 1979 dà vita a questa trasmissione in onda su una rete locale ma in breve tempo diventa un vero fenomeno nazionale. Si alternavano in studio tutti i più importanti nomi del mondo calcistico e con molti di loro ho stretto delle belle amicizie, ero in trasmissione quando la Lazio vinse lo scudetto del 2000.

Prima di passare a parlare della Lazio che sappiamo essere l’altra tua grande passione volevo chiederti attualmente dove continui il tuo ruolo di ospite e commentatore?

Attualmente sono presente in studio nel salotto dell’ “altra DS“ su Rai 2 alle 00.30 e condotto dal bravissimo Fabrizio Tumbarello, con me in studio l’amico Francesco Postiglione, ex pallanuotista, con cui trattiamo l’approfondimento di tutti gli sport e poi da vent’anni conduco su “Radiosei”, emittente radiofonica locale dell’editore Franco Nicolanti in onda sulla frequenza 98.1 FM, la trasmissione “Non Mollare Mai” insieme a Daniele Baldini e Gabriele Ronci e siamo il punto di riferimento della tifoseria della Lazio di cui come sai sono grande tifoso.

Bene Stefano, veniamo appunto alla Lazio, consideri più complicato il cammino in Europa o in campionato?

A dire il vero ritengo il cammino in campionato molto impegnativo, sono tante le squadre che in queste ultime giornate si troveranno a lottare per il miglior piazzamento mentre in Europa League ad essere sincero se mi avessero detto che avremmo incontrato la squadra norvegese del Bodo/Glimt ci avrei messo la firma, certo il clima freddo e il campo sintetico possono essere elementi ostici ma siamo fiduciosi.

Quale è stato il derby che ti ha fatto gioire di più?

Dura da dire ma quelli che mi sono rimasti impressi sono la serie di 4 derby vinti nella stagione 97/98, una grande dimostrazione di superiorità, pensa che al quarto sono andato allo stadio sicuro della vittoria. Un derby storico è stato sicuramente quello vinto nella finalissima di Coppa Italia del 26 maggio del 2013.

Sei stato anche concorrente a “Ballando con le Stelle” sulla Rai nel 2010 un programma che continua a riscuotere un grande successo, come hai vissuto questa esperienza?

È stata un’avventura fantastica, l’orchestra dal vivo di Paolo Belli, gli abiti, le luci creavano sempre un’atmosfera magica e quella fu un’edizione particolarmente fortunata, ricevemmo il premio della TV a Sanremo. Tornando a me sono abituato a vivere le sfide con mentalità agonistica e dunque ho applicato davvero grande impegno per il ballo di cui mi sono appassionato a tal punto che quando terminò il programma mi iscrissi alla scuola di ballo di Natalia Titova e la frequentai assiduamente per tre anni, pensa che addirittura quando gli amici mi invitavano ad uscire la sera dicevo sempre che li avrei raggiunti dopo la lezione di ballo, non ne perdevo una! Ti racconto una curiosità che ci fece molto ridere, durante la premiazione Stefano Masciolini arrivò quinto si voltò verso di noi e disse:” Oh…Menomale che non ho vinto perché sò venuto in motorino…”. Si riferiva per chi non lo sapesse alla dimensione gigantesca della coppa.

Stefano questo tuo impegno nel ballo è stato riconosciuto dalla federazione di danza sportiva, in quale veste?

E’ stato davvero così, nel 2012 sono diventato coordinatore nazionale della federazione e ho seguito con loro tutte le gare più importanti dai campionati nazionali, degli europei e dei mondiali. Il ballo ha un utenza altissima con un numero di tesserati che supera 120.000, nella scherma sono 30.000.

Ci racconti del nobile progetto che la Federazione Italiana Scherma ha sposato?


Non è un concetto superficiale quando si dice che lo sport è sinonimo di benessere, questo progetto è la dimostrazione più concreta di questa espressione . Questo progetto, su iniziativa della FIS con l’associazione “Nastro Rosa” e grazie al sostegno di “Sport e Salute”, ci rende orgogliosi, la missione è quella di portare in pedana e allenare alla scherma donne oncologiche affette da tumore al seno supportate da medici, psicologi e preparatori atletici; posso dirti che molte donne hanno trovato grande giovamento nel percorso riabilitativo e l’Italia è il paese che vanta il maggior numero di pazienti guarite grazie a questa disciplina.

Grazie Stefano per averci dato queste importanti informazioni, per concludere questa preziosa intervista vorrei con te , visto che faremo entrambi parte del progetto, parlare dell’evento solidale che si terrà a Locri questo sabato 29 marzo e che ti vedrà in campo con la Nazionale Attori in un triangolare di calcio contro La Nazionale Medici e Le Colonne d’ Ercole.

Sono molto felice di partecipare con la squadra a questa iniziativa, noi come Nazionale Attori siamo orgogliosi di poter supportare il più possibile progetti solidali e devo dire che lo scopo di questa manifestazione è davvero molto importante per tutti i cittadini del territorio in cui avviene ma è anche un esempio per tutta la nostra nazione. L’intento è quello di realizzare un laboratorio di analisi di precisione per le malattie oncologiche nell’ospedale di Locri, che possa far sì che i malati non debbano affrontare lunghi viaggi, distacchi familiari e spese ingenti per potersi curare anche perché sappiamo bene che il percorso di queste malattie spesso è molto lungo . Questo progetto promosso dalla fondazione “Parco di Ercole” si chiama Nole ed è stato creato dall’associazione “Angela Serra” con il supporto di medici , cittadini e di un grande imprenditore di quel territorio che da ragazzo partì per la Cina e creò un azienda di fama mondiale ; un uomo che non ha mai abbandonato le sue radici e che si spende tantissimo per il suo paese, il suo nome è Antonio Biancospino che con il figlio Federico e un gruppo di giovani amici e collaboratori portano avanti iniziative di grande rilievo come l’inaugurazione del “Parco di Ercole” a Siderno . Invito chi può ad essere presente sabato allo stadio comunale di Locri.

Grazie Stefano, complimenti e ci vediamo in campo sabato!

Daniela Fazzolari

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