Home News Serie A, è corsa a tre (?) per lo Scudetto: Inter, Napoli...

Serie A, è corsa a tre (?) per lo Scudetto: Inter, Napoli e Atalanta pronte per il rush finale

   Tempo di lettura 5 minuti

Dopo lo scontro diretto tra partenopei e nerazzurri, finito 1-1, e il pareggio della Dea col Venezia resta tutto invariato e in bilico, a 11 giornate dal termine è ancora tutto da decidere nella lotta al titolo 

Nelle ultime stagioni di Serie A, fatta eccezione per l’annata 2021-2022, il campionato italiano ha sempre avuto una squadra dominatrice, che presto o tardi ha staccato il gruppo delle inseguitrici mettendo al sicuro la conquista dello Scudetto con largo anticipo. È successo l’anno scorso con l’Inter, due anni fa col Napoli e in tante altre occasioni. Per ritrovare una lotta a tre per il titolo poi bisogna andare ancora più indietro nel tempo. In questa stagione invece, ad undici giornate dal termine, nelle prime tre posizioni ci sono tre squadre in soli tre punti, pronte a darsi battaglia fino alla fine per la conquista del tricolore. Esaminiamo le loro possibilità, confrontando calendari e momento di forma.

Iniziamo dall’Inter, prima in classifica al momento e campione in carica. I nerazzurri hanno dalla loro parte l’esperienza, una qualità individuale ed una profondità della rosa maggiore rispetto alle altre due rivali. Sono e restano i favoriti, ma a differenza di Napoli Atalanta avranno almeno quattro partite in più in Coppa Italia Champions League e un calendario abbastanza impegnativo in Serie A. La formazione di Simone Inzaghi infatti deve ancora giocare con Atalanta Bologna in trasferta e dovrà vedersela in casa con le due romane, entrambe attualmente in grande forma. Per vincere lo Scudetto, l’Inter dovrà certamente invertire il trend negativo che quest’anno l’ha vista faticare molto negli scontri diretti e nella gestione del risultato, basti pensare che più della metà dei gol subiti totali sono arrivati negli ultimi venti minuti delle partite e spesso in situazioni di vantaggio. 

Ad un’incollatura dai nerazzurri, ecco il Napoli di Antonio Conte. I partenopei vengono da un ultimo mese deludente, con zero vittorie e quattro punti nelle ultime cinque partite. È evidente che la qualità complessiva della rosa sia diminuita dopo il mercato di gennaio, con Kvaratskhelia sostituito da Okafor, e gli infortuni di Neres Anguissa. Gli Azzurri in attacco faticano ad essere prolifici come prima ed anche difensivamente sembrano meno solidi. Come ogni squadra di Conte però non mollano mai e sopperiscono col carattere alle lacune tecniche. Molte altre squadre sabato avrebbero perso lo scontro diretto, scivolando a -4 dalla vetta della classifica. Invece il Napoli è rimasto lì a -1 e se dopo le prossime quattro giornate, in cui affronteranno FiorentinaBologna Milan, i partenopei riusciranno a rimanere attaccati all’Inter la combinazione tra calendario agevole e assenza di partite nelle coppe potrebbe spingerli verso il secondo Scudetto negli ultimi tre anni. 

In terza piazza invece troviamo l’Atalanta. La Dea sta facendo senza dubbio un grande campionato, ma negli ultimi tempi ha perso punti preziosi in casa con squadre più deboli sulla carta e ora è attesa da una serie di scontri diretti veramente impegnativa. Dalle parti di Zingonia c’è più di qualche rimpianto perché con un po’ più di cinismo si sarebbe potuto scavalcare sia Inter che Napoli, ma guai a dare la formazione di Gasperini per spacciata. Se c’è una cosa che l’Atalanta ha dimostrato in questi anni è di poter competere con tutti, negli scontri secchi se i bergamaschi sono in giornata possono battere chiunque, faticando paradossalmente meno con le squadre più forti ma più aperte, anche alla Dea ormai resta solo il campionato, undici finali per salutare Gasp (probabile partente) compiendo un’impresa che sarebbe storica.

Infine, un po’ più indietro, c’è la Juventus, che dopo essere uscita in malo modo da Champions League Coppa Italia stasera ha l’opportunità, in caso di successo col Verona, di andare a -6 dall’Inter. Colmare il divario dal primo posto sembra improbabile, vista soprattutto l’incostanza nei risultati che ha caratterizzato la formazione di Thiago Motta sin dall’inizio della stagione, ma il calendario è più semplice, almeno sulla carta, rispetto alle altre tre rivali e d’ora in poi anche i bianconeri avranno una gara a settimana. Finché la matematica non la condannerà definitivamente, la Vecchia Signora ha l’obbligo di crederci. Una sua rimonta metterebbe ancora più pepe sul campionato di Serie A più incerto e combattuto da tanti anni a questa parte. 

Luca Missori

(Fonte immagine: IlFattoQuotidiano.it)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.