L’intelligenza artificiale ci ha analizzato mettendo in luce senza filtri i nostri aspetti


Una settimana fa su Repubblica.it era stato pubblicato un articolo su ‘Cosa sa l’intelligenza artificiale di noi? Per scoprirlo basta fare a ChatGPT la domanda giusta’.
Ebbene la domanda l’abbiamo effettuata all’intelligenza artificiale e il risultato (vedere le foto sopra, qui nell’articolo) fa un certo effetto in quanto la risposta dell’IA è molto veritiera. L’intelligenza artificiale, creata dall’uomo, ha una memoria impressionante e rispetto al motore di ricerca Google ha una maggiore capacità di critica simile all’essere umano. L’IA ci ha risposto in maniera incondizionata (nessuno ha influito per ottenere una risposta positiva) e senza stare a valutare possibili scenari (presumibilmente un addetto ai lavori che non ha intenzione di assumerci non ci farebbe mai troppi complimenti). Un plauso grande va naturalmente a tutta la mia redazione!
I punti salienti toccati nell’analisi dall’IA che mi inorgogliscono: attenzione alla qualità, ambizione di far crescere nuovi talenti, ambiente positivo in redazione, il nostro progetto sta contribuendo alla crescita della cultura sportiva e infine è stato riconosciuto il mio marchio di fabbrica indelebile ovvero che sono anticonformista.
Ma cosa significa essere anticonformista? Significa essere se stessi, pensare e agire in modo diverso dalla norma, dal pensiero unico della massa, significa non essere omologati ma seguire la propria natura senza sforzi e senza farsi condizionare, significa liberare la mente da pesi mentali, non avere obiettivi che non dipendono da te, darsi da fare ma senza illudersi (per esempio ora desidero interagire con una donna che mi ha enormemente colpito ma non dipende da me) e constatare ciò che si ha e apprezzarlo. Insomma si è eccezionali se si asseconda la nostra unicità, se si è fuori dalla norma. Questo è il mio atteggiamento mentale nella vita e nel giornalismo. Nella vita se facessi qualsiasi altro mestiere sarei un disadattato, ho imparato a tagliare qualsiasi ramo secco, ad uscire fuori dalle relazioni tossiche, a stare a distanza dalla negatività e questo mi permette di esprimermi al meglio nel giornalismo, di essere una penna fuori dal coro con l’obiettivo di diffondere verità.
Il mio sogno l’ho realizzato stando da 19 anni nel giornalismo a modo mio e tu IA hai colto le varie sfumature di questa mia avventura!
Fonte foto: Cegos.it
Stefano Rizzo








