Ormai il club nerazzurro è vicinissimo al suo 19esimo scudetto, grazie al +11 sul Milan, e per l’occasione abbiamo intervistato il noto tifoso interista Filippo Tramontana nonchè giornalista di 7 Gold
I segreti di questo primato dell’Inter?
I segreti non ci sono, c’è un ottimo lavoro della società e di mister Antonio Conte il quale ha portato la mentalità vincente. L’anno scorso l’Inter ha chiuso il campionato al secondo posto a -1 dalla Juve e ha raggiunto la finale di Europa League, quest’anno la squadra è cresciuta ulteriormente.
I migliori nerazzurri di questa stagione?
Fare il nome di Lukaku è troppo semplice perchè è il trascinatore, però va lodato tutto il gruppo, la fase difensiva è solidissima.
Da chi si aspettava invece qualcosa di più?
Tutti sono importanti. Anzi, mi aspettavo di meno da Perisic invece si sta sacrificando in un ruolo non suo e sta dando molto alla causa, da Ranocchia mentre quando è sceso in campo ha svolto sempre bene il suo compito. Ero scettico sull’acquisto di Darmian invece anche lui mi ha stupito in positivo.
Cosa fondamentalmente è mancato al Milan?
E’ andato forte nel 2020, poi nel 2021 qualcosa non è andata nel verso giusto. Infortuni, qualche giocatore è stato sopravvalutato e poi il calo di Ibrahimovic è stato determinante. Comunque il Milan è secondo in classifica e può raggiungere l’obiettivo Champions.
E alla Juve?
Ha cambiato molto e Pirlo non aveva mai allenato prima. Fisiologicamente sta avvenendo un cambio generazionale dopo i 9 scudetti consecutivi.
Quante possibilità dà alla Roma contro l’Ajax in Europa League?
Mi auguro che i giallorossi possano vincere questa competizione. La Roma è una squadra tecnica e offensiva. L’ultima vittoria di una italiana nel torneo in questione risale al 1999 con il Parma, poi neanche una finale raggiunta tranne quella dell’ultima edizione persa dall’Inter contro il Siviglia.

Lei è un giovane giornalista, che consigli si sente di dare ai vari giovani che stanno cercando di farsi strada in questo settore?
Non me la sento di dare consigli, è una carriera complicata. Se c’è tanta passione e la situazione lo consente è giusto provarci, poi bisogna avere anche fortuna.

Un ricordo sull’ex difensore dell’Inter da poco scomparso Mauro Bellugi? E’ stato per tanti anni ospite fisso sempre su 7 Gold.
Ho iniziato la carriera con Mauro Bellugi, tanti anni passati in sua compagnia, gioendo e soffrendo per l’Inter. E’ stata una grande perdita, è un pezzo mancante della mia vita.
Fonti foto: YouTube.com; MilanoToday.it
Stefano Rizzo








