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La solitudine dei numeri 9: Vlahovic e Osimhen, da grandi sogni alla dura realtà

Fonte calciomercato.it
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Due attaccanti che, per un verso o per l’altro, hanno perso l’appeal degli anni migliori: uno ancora non trova squadra, l’altro probabilmente si accontenterà di un campionato non di livello eccelso

Nel calcio, come in altri ambiti della vita, ci sono alti e bassi. Spesse volte grandi promesse si rivelano bolle di sapone pronte a scoppiare alla prima difficoltà. Non è questo il caso, però il momento che stanno vivendo due attaccanti che conosciamo molto bene può avere qualche similitudine. Parliamo di Dusan Vlahovic e Victor Osimhen. Entrambi hanno vissuto momenti da far stropicciare gli occhi, ora si trovano a dover affrontare due situazioni diverse ma accomunate da un fatto: ci aspettavamo palcoscenici diversi dove vederli, addirittura il serbo rischia al momento di non averlo neanche un palcoscenico su cui esibirsi.

Vlahovic dopo una stagione e mezza strepitose con la Fiorentina approda alla Juventus a fronte di un esborso di circa 80 milioni a gennaio 2022. L’anno di nascita lo accomuna al pari età Haaland e già si sprecano i paragoni o su chi sarà più influente nel nuovo panorama calcistico. Alcuni addirittura sembrano preferire proprio il bianconero sì fisico ma anche dotato di una tecnica tale da permettergli un altro tipo di gioco oltre a quello di bomber d’area. La sua parabola, invece, va di pari passo con quella della squadra. La Vecchia Signora si sgonfia pian piano, i problemi del gioco di Allegri si riflettono sulle prestazioni di Vlahovic che dopo una partenza sprint si affloscia. Con Thiago Motta la musica non cambia, anzi. Perde nell’ultima stagione anche la titolarità.

Che fare adesso? Ormai sembra un separato in casa, nessuna offerta ai bianconeri e lui rimane prigioniero del suo contratto, arrivato a 12 milioni a stagione. L’ultima ipotesi è quella della rescissione, il che farebbe risparmiare alla Juve un ingaggio pesante ma sarebbe comunque una sconfitta per entrambi. A 25 anni e una carriera ancora da scrivere non vogliamo credere che sia arrivato in un vicolo cieco. Probabilmente un cambio di ambiente gli gioverebbe. Con altri stimoli può tornare quello che abbiamo ammirato i primi anni. Abbassando anche le pretese economiche faciliterebbe la risoluzione del caso.

Osimhen si è invece incartato su sé stesso. Eroe del terzo scudetto partenopeo vive una stagione successiva da dimenticare. Poi inizia un tira e molla infinito con la società. Vuole partire ma nessuno fa quel passo decisivo tirando fuori i denari necessari per lui. A fine mercato si accasa in prestito al Galatasaray, una classica soluzione di ripiego per salvare l’annata. La clausola da 75 milioni pende sulla sua testa e nessuna squadra di alto livello la vuole pagare. Solo gli arabi e i giallorossi di Istanbul sono pronti a farlo. Cosa strana vista la caratura del giocatore che al contrario di Vlahovic continua a segnare gol a raffica seppur in un campionato minore.

Lo immaginavamo tipo da Premier League e invece adesso il suo futuro sembrano essere ancora con i turchi. Il Galatasaray pare dunque deciso a pagare la clausola a determinate condizioni di pagamento. Starà al Napoli decidere ma la conclusione è vicina. Le perplessità in noi rimangono. Un attaccante del genere relegato al campionato turco. Veramente un panorama inimmaginabile fino a pochi anni fa.

Dusan e Victor, il calcio non vi sta capendo. O siete voi che non avete capito come muovervi? Solo il futuro ce lo dirà, una cosa è certa: il pallone a volte dà una seconda opportunità, eventualmente sarà meglio non sprecarla.

Glauco Dusso

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