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“Allora, come Var?”  Ora ve lo spiego

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Il primo girone della storia con la tecnologia in campo è passato, come giudicarlo? Se qualcuno tornasse in Italia dopo un viaggio di sei mesi ecco come potremo rispondere

Un appassionato di calcio rientra in Italia proprio dopo che il mondo del pallone ha vissuto il primo periodo con il tanto agognato Var. Proviamo a fare un bilancio dell’operato di questo strumento con un ipotetico dialogo, come se incontrassimo questo viaggiatore di rientro sulla penisola.

“Allora questa Var? Sono partito che eravate tutti soddisfatti, ora che torno che mi dici?”

“Intanto basta con questo femminile, si chiama il Var, lo ha detto pure Rosetti ad agosto, ma forse eri già partito. Ti posso dire che per me è stata una grande innovazione, certo gli arbitri dovranno impegnarsi a ridurre il tempo tra la comunicazione, il controllo e la decisione, a volte eccessivo, ma i risultati sono soddisfacenti”.

“Mi vuoi dire che nessuno ha avuto da ridire, nessuno ha protestato? Non ci credo”

“Scherzi? Certo che hanno protestato, in qualche partita anche a giusta ragione, però è stato detto all’inizio, essendo sperimentale non ci si può aspettare l’infallibilità anche perché alcune fattispecie sono ancora da decifrare, da perfezionare. Secondo me non arriveremo mai a una situazione di “pace” ma miglioreremo di molto, ora non abbiamo più scuse”.

“La squadra che si è lamentata di più?”

“Ironia della sorte nelle prime giornate la più bersagliata è stata la Juventus, che ha subìto qualche situazione a sfavore, Buffon ha espresso qualche perplessità, anche se col tempo le cose si sono appianate. Ultimamente, invece, più di qualche dubbio è stato espresso dalla Lazio che con la Fiorentina, ma soprattutto col Torino a dicembre è uscita furibonda dal campo. Io non vedo nessun disegno contro i biancocelesti, certo bisognerà stare più attenti.

“Mi sembra di capire che, però, il bilancio sia positivo, giusto?”

“Direi di sì, Rizzoli ha parlato di 30 % di errori in meno, meno polemiche e speriamo che anche le minime lamentele finiscano, anche se sono un po’ il pepe del calcio. Vuoi mettere ora la suspence che crea l’arbitro quando va a vedere il monitor? Uno show nello show, che pathos!”.

Glauco Dusso

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