Home News Verona, vittoria di testa: Sampdoria battuta 2-0

Verona, vittoria di testa: Sampdoria battuta 2-0

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I gialloblù ottengono i tre punti grazie ad un imperioso stacco aereo di Kumbulla (primo difensore nato a partire dal 2000 ad aver segnato in Serie A) e ad un’autorete, firmata con il capo, di Murru. I blucerchiati escono tra i fischi dei tifosi che li hanno seguiti in trasferta

Le scelte dei tecnici 

VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Kumbulla, Gunter; Faraoni, Veloso, Amrabat, Lazovic (58’ Vitale); Pessina (86’ Henderson), Salcedo (69’ Verre); Stepinski. Allenatore: Ivan Juric 

In difesa Gunter vince il ballottaggio ai danni di Dawidowicz; in attacco Stepinski agirà come prima punta al posto di Di Carmine, out per un problema al gluteo.   

SAMPDORIA (3-5-2): Audero; Bereszynski (76’ Gabbiadini), Ferrari, Chabot; Depaoli, Vieira, Ekdal, Jankto (56’ Rigoni), Murru; Bonazzoli (63’ Caprari), Quagliarella. Allenatore: Eusebio Di Francesco 

Chabot partirà dal 1’ minuto al posto di Colley (disastroso la settimana scorsa contro l’Inter). Quagliarella sarà affiancato -a sorpresa- da Bonazzoli.  

Direttore di garaMichael Fabbri 

Lo sai che?  

Nei 23 precedenti di Serie A disputati in casa, il Verona ha ottenuto dieci successi e subito tre sconfitte. 

La compagine di Juric ha colpito sei legni in altrettante uscite. Nessuna delle quattro reti messe a referto è stata realizzata da attaccanti. 

I ragazzi di Di Francesco hanno stabilito un record negativo: le cinque debacle incassate nelle prime sei gare rappresentano il peggior inizio di campionato nella storia blucerchiata.  

Sintesi dell’incontro 

Il Verona sblocca il punteggio al 9’. Kumbulla (dimenticato dagli avversari) fredda Audero con uno stacco aereo imperioso, tramutando in oro un corner di Veloso. L’angolo da cui è scaturito il vantaggio nasce da un fuorigioco di Stepinski non rilevato dal guardalinee. La Sampdoria fatica a reagire e palesa i preoccupanti limiti difensivi e di impostazione della manovra già osservati nelle precedenti uscite. L’estremo difensore di Di Francesco al 26’ disinnesca un cross di Salcedo trasformatosi in conclusione dopo una deviazione e al 47’ nega la gioia personale a Stepinski, servito da uno straripante Amrabat. 

L’avvio di ripresa regala una Sampdoria più propositiva ma la reazione dei liguri viene annichilita da un undici gialloblù compatto e ordinato. Al 56’ Audero si distende e respinge con i pugni un sinistro da fuori area di Pessina. Al 68’ Silvestri nega il pareggio a Caprari, autore di una conclusione indirizzata nell’angolo sinistro della porta. Al 81’ la punizione da posizione defilata di Veloso viene deviata di testa da Murru e regala il raddoppio. Negli ultimi minuti di gara latitano le emozioni. Al Bentegodi finisce 2-0.

Dopo il triplice fischio 

Il Verona sale provvisoriamente al nono posto; le cinque reti complessive incassate in campionato gli consentono di essere la terza difesa meno perforata del torneo. I gialloblù hanno meritato i tre punti: un plauso a Juric, in grado di ribaltare i cupi pronostici di inizio stagione. Veloso è stato protagonista di tutte le sei reti complessive siglate dagli scaligeri (due marcature, tre assist e punizione da cui è scaturita l’autorete di Murru) 

Sesta sconfitta in sette incontri per la banda del presidente Ferrero. Difficile commentare l’ennesima prestazione ai limiti della decenza calcistica dell’undici blucerchiato. All’incertezza societaria non possono essere attribuite tutte le colpe della crisi: Di Francesco non ha conferito un’identità alla squadra.

Paolo A.G. Pinna

Fonte foto: Gettyimages

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