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Verona-Udinese 1-0: il primo urlo di Favilli tiene Jurić a punteggio pieno

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Il primo gol in carriera in Serie A del centravanti ex Genoa regala la seconda vittoria su due agli scaligeri, ora soli in testa alla classifica (seppur solo per qualche ora). Udinese positiva e reattiva, seppur poco concreta sotto porta

Al Bentegodi si gioca il match delle 15:00 nella domenica della 2ª giornata. I padroni di casa dell’Hellas, reduci dal pareggio convertito in vittoria all’esordio contro la Roma, ospitano i bianconeri allenati da Luca Gotti, alla prima apparizione nella Serie A 2020/2021 (Udinese-Spezia si gioca mercoledì, ndr).
La truppa di Jurić conferma sulle fasce Faraoni-Dimarco, con Di Carmine come terminale offensivo.
I friulani schierano la coppia Lasagna/Okaka – per sfruttare gli spazi in campo aperto in contropiede – coadiuvati sulle ali da ter Avest e Zeegelaar in un 3-5-2 quasi speculare rispetto agli avversari.

Le formazioni ufficiali:
Verona (3-4-2-1): Silvestri; Cetin, Gunter, Lovato; Faraoni, Veloso, Tameze, Dimarco; Barak, Zaccagni; Di Carmine. Allenatore: Ivan Jurić
Udinese (3-5-2): Musso; Becao, De Maio, Samir; Ter Avest, de Paul, Coulibaly, Arslan, Zeegelaar; Okaka, Lasagna. Allenatore: Luca Gotti


PRESSING HELLAS, CONTROPIEDE UDINESE – Prime battute interlocutorie, con la fase di studio che viene interrotta all’8′ da Zaccagni: il trequartista raccoglie un assist intelligente di Di Carmine e scarica di destro da buona posizione a pochi centimetri dal palo alla destra di Musso.
L’Udinese prova ad appoggiarsi con passaggi lunghi sul fisico di Okaka e Lasagna, mentre il Verona è più manovriero e organico nella costruzione delle azioni, con Tameze e Miguel Veloso che da mediani vanno a pressare direttamente l’impostazione dei centrali difensivi bianconeri.
Da segnalare il terreno di gioco del Bentegodi, appesantito dalla pioggia e parso in pessime condizioni sin dal primo minuto.
Al 12′ si fa vedere Cetin: il turco ex Roma si rende pericoloso di testa su una punizione dal vertice. Risponde subito dopo dall’altro lato l’Udinese con Lasagna, che alza il piazzato mancino in contropiede su azione ben confezionata da Coulibaly.
Il centrocampista ex Pescara e Trapani ci riprova 3′ dopo coordinandosi da fuori e calciando alto sulla traversa di Silvestri.


QUASI NULLA, POI TRAVERSA DI BECAO – La gara è molto combattuta e il campo pesante impedisce che i ritmi si alzino più di tanto. Tanti contrasti a centrocampo, miriadi di palloni persi e continui cambi di possesso dati sia dal gran traffico in mediana che dai frequenti errori di misura.
Le squadre sembrano già soffrire noie fisiche a metà frazione e le occasioni latitano fino al 34′, quando Tameze incrocia troppo col destro un tracciante potente dal limite dell’area di rigore.
Provano a scuotersi anche quelli di Gotti, con de Paul che dribbla due uomini al limite dell’area (37′) per poi concludere centrale addosso a Silvestri (buon riflesso col piede, ndr).
Problema muscolare per Di Carmine a 5′ dall’intervallo: Jurić inserisce al suo posto Favilli, ancora alla ricerca del primo gol in Serie A (26 partite, 0 gol).
Il lampo che chiude il primo tempo è di marca friuliana: de Paul pennella dalla trequarti su punizione e Becao svetta su tutti incontrando la deviazione miracolosa in uscita di Silvestri: traversa piena e corner. Lo 0-0 con cui le squadre vanno al riposo è comunque un risultato giusto per quel che si è visto in campo.


LA SBLOCCA FAVILLI – L’Udinese prova a partire forte nella ripresa alzando decisamente il baricentro nelle prime battute: il risultato è un sinistro fuori di un soffio da parte di Lasagna, bravo nel liberarsi al limite dopo 3′.
Jurić si sgola perché vede i suoi più scollati e gli ospiti sfiorano ancora il vantaggio: al 6′ corner arcuato di de Paul e stacco imperioso di Samir, che bacia la parte superiore della traversa a Silvestri battuto. Poco dopo Favilli si fa ammonire per un’entrata dura su De Maio. L’Hellas Verona allora si scuote e invade la metà campo dei friulani riuscendo ad impegnare seriamente Musso per la prima volta nella partita: azione in area che libera al destro Faraoni, che incontra la mano reattiva dell’estremo difensore argentino.
Al 13′ la svolta della ripresa: Barak (ex di gara, ndr) crossa da destra e colpisce fortuitamente il collo di Faraoni: la deviazione indirizza la sfera sul destro di Favilli, che alla ventisettesima presenza in Serie A trova la prima zampata vincente, per l’1-0.


LA REAZIONE DELLA BANDA DI GOTTI – I padroni di casa trovano linfa nel vantaggio e provano a premere per il raddoppio immediato, mentre Gotti opta per il doppio cambio all’altezza dell’ora di gioco: fuori Zeegelaar e Arslan e dentro Ouwejan e Forestieri (ritorno in A 12 anni dopo, ndr). de Paul scala in cabina di regia. Okaka & co. ci provano soprattutto sugli sviluppi di azioni da fermo: prima Silvestri smanaccia in calcio d’angolo una deviazione beffarda su un cross, poi sbroglia bene la conclusione dal vertice del neo-entrato Ouwejan.
Rispetto alla passata stagione, l’Udinese sembra più decisa nelle azioni d’attacco: ne è testimonianza la statistica dei corner, che a 15′ dal termine dice 9-1 per i friulani.


ULTIMI DISPERATI TENTATIVI – L’Hellas corre ai ripari e inserisce Colley per Zaccagni al 32′ per dare più peso davanti. Meno di due minuti dopo Gotti risponde togliendo un difensore (De Maio) per una punta (Nestorovski).
Super occasione per l’Udinese a 8′ dalla fine: Okaka lavora un pallone sporco nell’area piccola e il rimpallo favorisce Lasagna, che con un nuvolo di uomini davanti spara altissimo da posizione ravvicinata.
Forestieri è reattivo ma finisce spesso per strafare, così come Nestorovski, abbastanza arruffone dal suo ingresso in campo.
Applausi del pubblico del Bentegodi per Tameze, sostituito all’inizio dei 4′ di recupero da Dawidowicz. L’ultimo brivido del match è regalato da Nestorovski, che svirgola male la chance finale per l’1-1. Il triplice fischio di Volpi proietta al primo posto in solitaria (seppur solo per poco, ndr) il Verona.

Partita dura e certamente non bella esteticamente parlando: il campo scivoloso e pesante del Bentegodi ci mette del suo e le squadre creano poco nel primo tempo. Paradossalmente produce più occasioni l’Udinese, che viene punita da un rimpallo sporco e dalla gran voglia di segnare di Favilli, subentrato a fine primo tempo al posto dell’infortunato Di Carmine.
Per i veneti seconda vittoria su due in campionato e tante conferme sui versante della grinta e dell’intensità. Per i friulani resta l’amaro in bocca di aver giocato una buona gara senza riuscire mai a concretizzare la mole di gioco prodotta. Gotti avrà da lavorare ma il progetto sembra essere più promettente rispetto alla passata stagione.

Fonti foto: SkySport | CorrieredelloSport | TuttoHellasVerona.it

Alessandro Sticozzi

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