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Verona, successo di misura: Di Carmine punisce la Fiorentina

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Gli scaligeri vincono meritatamente e ottengono il quinto successo stagionale grazie ad una rete del centravanti classe ‘88, alla prima marcatura della carriera in Serie A; insufficiente la prestazione dei viola 

Le scelte dei tecnici 

VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Bocchetti (81’ Dawidowicz), Gunter; Faraoni, Amrabat, Pessina, Lazovic; Verre, Salcedo (72’ Zaccagni); Di Carmine (83’ Stepinski). All. Juric 

Juric deve rinunciare a Kumbulla e Veloso: al loro posto Bocchetti Pessina

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella (4’ Ceccherini), Caceres; Venuti (64’ Lirola), Benassi (76’ Ghezzal), Badelj, Cristoforo, Dalbert; Ribery, Vlahovic. All. Montella 

Gli squalificati Pulgar e Castrovilli saranno sostituiti da Benassi Cristoforo. Chiesa, non al meglio, parte dalla panchina. 

Direttore di gara: Antonio Giua 

Lo sai che?  

I precedenti casalinghi non sorridono al Verona (tredici sconfitte, otto pareggi e sette successi); l’ultima sfida al Bentegodi (10 settembre 2017) vide prevalere i viola per 0-5, vittoria con il maggior scarto registrata tra le due compagini in Serie A.  

I gialloblù hanno messo a referto dieci marcature (terzo peggior attacco) e incassato undici reti (seconda miglior retroguardia); tra le neopromosse dei cinque principali tornei europei solo lo Sheffield United ne ha concessi meno (9). 

La viola è la squadra maggiormente battuta dagli scaligeri nel massimo torneo italiano (13 volte). I ragazzi di Montella hanno sempre siglato almeno due gol nelle ultime cinque trasferte disputate in questa stagione.  

Sintesi dell’incontro  

Dopo 120 secondi Pezzella è costretto ad abbandonare il rettangolo di gioco (rilevato da Ceccherini) con una borsa del ghiaccio al viso dopo una gomitata ricevuta da Di Carmine. In avvio i padroni di casa si fanno preferire e insidiano i pali di Dragowski: al 15’ il destro di Verre trova l’opposizione del portiere avversario; al 21’ il tentativo al volo di Di Carmine – solo davanti all’estremo difensore polacco – si trasforma in una disonorevole svirgolata. Nei minuti successivi i ritmi calano complice l’intensificarsi della pioggia e il conseguente appesantirsi del campo. Al 34’ il diagonale di Vlahovic viene disinnescato con i piedi da Silvestri; al 38’ la conclusione all’interno all’area di Faraoni – servito da Salcedo con un colpo di tacco – viene respinta da Dragowski.   

Nella ripresa l’iniziale intraprendenza della Fiorentina viene smorzata dall’Hellas, abile a ripartire in contropiede e creare grattacapi alla retroguardia avversaria. Dragowski, dopo l‘ennesimo miracolo (su Salcedo al 59’), deve inchinarsi al 66’ Di Carmine: il 31enne, servito dalla destra da Faraoni, deposita la sfera nell’angolino basso a sinistra. Nei minuti successivi latitano le emozioni: la timida reazione della compagine di Montella non può intimorire un compatto Verona. Al Bentegodi termina 1-0

Dopo il triplice fischio 

L’Hellas esce dal campo accompagnato dagli applausi del pubblico amico. Ampiamente meritato il successo dei ragazzi di mister Juric: le tinte gialloblù hanno dominato a scapito di quelle viola. Dragowski ha vestito in numerose occasioni i panni del supereroe ma al 66′ non è riuscito a opporsi al rasoterra Di Carmine, in grado di finalizzare una pregevole azione corale. Ottima la performance di Salcedo; delude la coppia Ribery-Vlahovic

Paolo A.G. Pinna

Fonte foto: CalcioWeb

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