Home News Verona 2-2 Inter: pareggio pirotecnico al “Marcantonio Bentegodi” analisi e pagelle

Verona 2-2 Inter: pareggio pirotecnico al “Marcantonio Bentegodi” analisi e pagelle

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Juric ferma Conte, un’altra “grande” che paga pedaggio in Veneto

Il Verona sta giocando una stagione al di là di ogni più rosea aspettativa, vuole giocarsi fino infondo le chances residue di Europa League e lo dimostra dopo appena un minuto e mezzo, quando Lazovic fa “giro tondo” attorno a Skriniar e dal vertice destro dell’area piccola fulmina Handanovic di destro.

Dopo la prima, terribile fiammata del match, l’Inter prova ad imbastire una reazione ma i ragazzi di Juric sembrano controllare agevolmente la situazione inoltre, pur non creando veri e propri pericoli, si ha la sensazione che ogni volta che si affaccino nei pressi dell’area di rigore dei lombardi il pericolo sia imminente.

Insomma: per i primi venti minuti abbiamo assistito ad una prova di grande maturità da parte degli scaligeri.

Al ventisettesimo minuto arriva il primo squillo dei nero-azzurri: Lukaku (l’unico che si è “sbattuto” per tutta la gara) riceve palla da un opaco Young e con una sponda libera al tiro il “garibaldino” Gagliardini ma il suo destro è ben neutralizzato da Silvestri.

Continuano i segnali di risveglio dell’Inter e solo due minuti più tardi prima Sanchez su punizione, poi Brozovic con un tiro da fuori, fanno percorrere un brivido sulla schiena dei giallo-blu ma sinceramente è ancora troppo poco.

A cinque minuti dall’intervallo è l’Hellas Verona a sfiorare il colpo del K.O. Dimarco, sempre da sinistra, mette una palla insidiosissima in area di rigore: ma nè StepinskiPessina arrivano in tempo per la deviazione vincente.

Nel secondo tempo l’Inter parte subito forte: Candreva scende sulla destra ed al limite dell’area prova la gran botta, ma Silvestri è molto bravo a deviare il pallone in calcio d’angolo.

Dopo un minuto arriva il pareggio: Lukaku riceve palla in area di rigore, riesce a girarsi nel cuore dell’area ma il suo tiro prende il palo, lì è appostato Candreva, che deve solo spingere in rete il pallone.

Uno-due tremendo dei nero-azzurri: al cinquantacinquesimo trovano il vantaggio, grazie ad una sfortunata deviazione di Dimarco, che non vanifica completamente la sua buona partita.

Il secondo tempo è un esercizio di superiorità dei meneghini, che col passare dei minuti, legittimano il vantaggio ottenuto.

A dieci minuti dal termine Lautaro ha la palla del match, ma dopo una grande accelerazione, calcia debolmente addosso a Silvestri.

E come succede sempre: gol mangiato, gol subito! Il Verona ci crede e prova ad attaccare, così quando Veloso si trova a tirare dal limite dell’area quasi non ci crede ma la piazza ugualmente all’angolino.

Il Verona può dirsi soddisfatto della sua prestazione mentre Conte, che esce imbufalito, è l’emblema dell’Inter e dalle sue dichiarazioni si annuncia una rivoluzione: “Abbiamo perso molti punti stupidamente, a fine stagione tireremo le somme”.

Pagelle:

Handanovic: 5 Prende gol sul suo palo ma c’è da dire che il tiro di Lazovic era molto potente e ben indirizzato.

Skriniar:4,5 Pesa tantissimo il modo in cui si è fatto saltare da Lazovic in occasione del gol. Inoltre Candreva non lo aiuta mai, quindi continua a soffrire per tutta la partita.

de Vrij: 5 Condivide in piccola parte la colpa sul gol di Lazovic, ritarda l’uscita sull’inizio dell’azione e non chiude in tempo sul portatore di palla avversario.

Godin:5,5 Dei tre difensori è quello che “balla” di meno, nel primo tempo compie anche una grande chiusura in scivolata.

Candreva: 7 Nel primo tempo non è efficace, troppo fumoso e non aiuta in difesa, ma ha il gran merito di rimettere in equilibrio l’incontro e di propiziare l’autogol di Dimarco.

Gagliardini: 5,5 Un tiro in porta e tanto movimento non gli garantiscono la sufficienza.

Brozovic: 5,5 In ombra, non risulta essere il solito ragioniere di centrocampo, nel primo tempo arrischia un retropassaggio che poteva costargli caro. (dal 70′ Vecino: 5 Impalpabile per venti minuti)

Borja Valero: 6 E’ l’unico che prova ad imbastire qualche ragionamento in mezzo al campo, troppo poco. (dal 87′ Eriksen: N.G. Troppo poco per lasciare un segno)

Young: 5 Non mi piace proprio, spesso (quasi sempre!) è avulso dall’azione, se non ci fossero i telecronisti a nominarcelo, potremmo scordarci di lui.

Lukaku: 7 L’unico che prova a lottare su ogni singolo pallone ma i compagni non lo assistono sempre e nella morsa dei difensori veneti diventa dura anche per lui. Nonostante questo è decisivo nel gol del pareggio. (dal 76′ Lautaro: 5 Pesa troppo il suo errore un minuto prima di subire il pareggio)

Sanchez: 5,5 Fa tristezza pensare a quel talento meraviglioso che è stato e che ora si è trasformato nella sua ombra.

All. Conte: 4 L’Inter di quest’anno ha perso moltissimi punti per la strada, cosa inusuale per le sue squadre, ed anche se nel secondo tempo la squadra si è riscattata arriva un altro mezzo capitombolo indegno di una sua squadra. Delusione!

Candreva esulta dopo il gol

Fonte foto: inter1908.it

Firma: Alessandro Nardi

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