Home News Valanga City sulla malcapitata Atalanta, l’incubo Champions continua – analisi e pagelle

Valanga City sulla malcapitata Atalanta, l’incubo Champions continua – analisi e pagelle

1

Gli inglesi fanno un sol boccone dei nerazzurri, che se la giocano ad armi pari per soli 30 minuti. Preoccupante la fragilità difensiva dei bergamaschi, bucati dagli avversari europei già 11 volte in 3 partite

Nel pomeriggio l’Atalanta Primavera regola il Manchester City dei pari età con un convincente 3-1, nella terza giornata di Youth League. I ragazzi di Brambilla salgono a 4 punti in classifica e possono ancora sperare nella qualificazione.

Purtroppo la beneaugurante vittoria del vivaio fa da contraltare ad una cocente sconfitta dei grandi, che ridimensiona in maniera netta le ambizioni europee della Dea.

Le scelte iniziali dei tecnici:

Per la terza sfida del girone C di Champions Gasperini si affida al tridente leggero con Malinovskyi, Gomez e Ilicic. Muriel si accomoda in panchina. Guardiola è costretto ad affidarsi a Rodri e Fernandinho, due centrocampisti, per il ruolo di centrali difensivi. Fiducia al giovane Foden a centrocampo.

Formazioni ufficiali:

MANCHESTER CITY (4-3-3): Ederson; Walker, Rodri, Fernandinho, Mendy; De Bruyne, Gundogan, Foden; Mahrez, Aguero, Sterling. 

A disposizione: Bravo, Stones, Gabriel Jesus, Bernardo Silva, David Silva, Cancelo, Otamendi.

All. Guardiola

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Djimsiti, Masiello; Castagne, de Roon, Freuler, Gosens; Malinovskyi; Gomez, Ilicic. 

A disposizione: Sportiello, Muriel, Arana, Hateboer, Ibañez, Pašalić, Barrow

All. Gasperini

Arbitro: Orel Grinfeld (ISR).

Assistenti: Roy Assan (ISR) e Idan Yarkoni (ISR).
Quarto ufficiale: Eltan Shmuelevitz (ISR).
V.A.R.: Joāo Pinheiro (POR).
A.V.A.R.: Roi Reinshreiber (ISR).

Il film della partita – Non incute timore all’Atalanta l’Etihad Stadium di Manchester, tanto è vero che sono i nerazzurri a passare in vantaggio grazie al rigore trasformato da Malinovski al 28′. Dura poco l’illusione dell’impresa, Aguero rimette subito il match sui binari previsti con il goal del pareggio al 34′ su cross preciso di Sterling e con il rigore del 38′, trasformato con estrema freddezza dal Kun.

Come contro la Lazio, nel secondo tempo la Dea cala vertiginosamente. Il City colpisce con Sterling al 58′ dopo una bella azione corale cominciata da De Bruyne, infiocchettata dal giovane Foden e conclusa dall’anglo-giamaicano, che si esalta ancora sei minuti più tardi con una bella iniziativa personale che porta il passivo nei confronti dei nerazzurri sul 4 a 1. Atalanta in confusione totale, al 69′ Sterling sigla una tripletta su invito perfetto di Mahrez.

Non finisce la maledizione europea dell’Atalanta, anzi, si amplifica. Questa sera Gasperini non ha scuse arbitrali da accampare, ma ha anche molte giustificazioni. Troppo superiori i Citizens in ogni reparto. La banda di Guardiola è la più seria accreditata alla vittoria finale della coppa dalle grandi orecchie.

“Testa china e pedalare”, questo il motto dei lombardi per riprendersi dopo la seconda batosta nel giro di pochi giorni (considerando la rimonta concessa alla Lazio come una botta emotiva non indifferente).

Le pagelle dell’Atalanta:

Gollini: 6 Nonostante i 5 goal subiti, si fa apprezzare per un paio di interventi decisivi su Aguero che limitano il passivo già di per sé pesante.

Toloi: 5 gli attaccanti del City fanno il buono ed il cattivo tempo nella sua zona, è abituato fin troppo bene con gli attaccanti della serie A.

Djimsiti: 5 ci prova come può, ma Sterling ha decisamente un altro passo.

Masiello: 4,5 provoca il rigore del 2 a 1 su Sterling, come i compagni di reparto va in totale confusione nel secondo tempo.

Castagne: 5 soffre anche lui la velocità delle ali inglesi, meglio in fase offensiva.

de Roon: 5,5 partita senza infamia e senza lode, non commette errori grossolani.

Freuler: 6 diligente nelle giocate a centrocampo, ma nessuna fiammata importante.

Gosens:6 nel primo tempo sembra un giocatore del City per le progressioni che fanno ammattire i centrali adattati degli avversari.

Malinovskyi: 7 l’unica nota lieta della serata nerazzurra, certamente un giocatore sul quale puntare anche in campionato.

Gomez: 6 la sua velocità lo aiuta a non sfigurare nella metà campo inglese, ma non trova lo spunto decisivo.

Ilicic: 5,5 ha il merito di guadagnare il rigore del vantaggio atalantino, ma è tornato il giocatore discontinuo di qualche anno fa?

Gasperini: 5,5 non inventa nulla di nuovo contro la corazzata britannica, ma sarebbe servito a qualcosa?

Le parole del tecnico dei nerazzurri nel post partita: “Il risultato è pesante, ma ho visto delle cose positive. Giocheremo alla morte le ultime partite. City e Juventus possono vincere la Champions”.

Foto: sport.sky.it

Marco Fabio Ceccatelli

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.