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Una settimana nel pallone: il meglio e il peggio del calcio da zero a dieci

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Dalle delusioni del PSG e del West Ham passando per la soddisfazione di Buffon e Lewandowski fino ad arrivare alla missiva della federazione spagnola e alla protesta dei tifosi del Lione. Scopri tutte le emozioni ci hanno regalato gli ultimi sette giorni

Zero: le reti siglate mercoledì dal PSG contro il Reims. Le rouge et bleu non restavano a secco da 44 incontri di Ligue 1, record assoluto nella storia del torneo. Dopo il triplice fischio il rammarico è stato doppio dal momento che gli avversari li hanno sconfitti 0-2 al Parco dei Principi, interrompendo così anche la striscia di imbattibilità casalinga che durava da 22 gare. Serata stregata

Uno: il successo ottenuto dall’Anderlecht in nove giornate di campionato. Sul banco degli imputati spicca il nome dell’allenatore-giocatore Vincent Kompany, parzialmente declassato dalla società già il mese scorso. Il quartultimo posto in graduatoria testimonia che affidare l’incarico di rilanciare la squadra più titolata del Belgio all’inesperto classe ‘86 è stato un azzardo. Precipitosi.  

Due: le gare di anticipo con cui il Los Angeles FC ha vinto aritmeticamente il Supporter’s Shield, trofeo che ottiene la compagine che termina la regular season al primo posto nella classifica combinata delle conference (est e ovest). Dal 1997 (anno di istituzione) a oggi, solo in sette occasioni chi ha ottenuto questo riconoscimento ha vinto la MLS. Le premesse sono buone ma non si può dormire sugli allori. Piedi di piombo

Fonte foto: Angels on parade

Tre: le stagioni consecutive in cui il West Ham è stato estromesso dalle competizioni nazionali da squadre della terza divisione (League One). Gli Hammers sono stati eliminati per mano del Wigan (2017/18) in FA Cup, del Wimbledon (2018/19) e dell’Oxford (mercoledì) in League Cup. Golia

Quattro: il voto che assegniamo a Mediapro, società che si occupa di produrre le immagini per la Liga. Sabato sera ha ricevuto una missiva dalla federazione calcistica iberica (RFEF) per aver trasmesso durante Athletic Bilbao-Valencia un falso fotogramma nel quale veniva mostrato un offside in occasione dell’azione che ha portato alla rete di Cheryshev (27′). Veniva suggerita -erroneamente- una clamorosa svista di arbitro e VAR. Al 58’ è stata diffusa l’immagine corretta che certificava la posizione regolare. Sabotaggio.

Cinque: le partite che dovrà giocare Gianluigi Buffon per raggiungere il record di presenze assolute in Serie A detenuto da Paolo Maldini (647). Il n° 77 della Juventus -intanto- contro la SPAL è diventato l’italiano con il maggior numero di partite disputate con le squadra di club (903). Veterano.

Sei: le giornate consecutive di Ligue 1 in cui il Lione non ha vinto. Il gruppo Bad Gones (espressione del tifo più caldo dell’OL) domenica ha però deciso di protestare non contro la propria squadra ma nei confronti della Ligue de Football Professionnel -rea di fissare le gare in orari non canonici per agevolare il mercato cinese- con un inequivocabile “Free Tibet” . Politicamente scorretti

Sette: le giornate di campionato disputate in Primeira Liga, massimo torneo portoghese. In classifica la neopromossa Famalicão guarda tutti dall’alto in basso con diciannove punti (sei successi e un pareggio). Deus ex machina del club è il noto Jorge Mendes, consulente del presidente Ofer. Re Mida.

Otto: le vittorie esterne registrate nell’ultimo turno di Bundesliga (record). Solo in Borussia Dtm-Werder (2-2) non è accaduto. Fattore casalingo cercasi.   

Nove: il numero di maglia di Robert Lewandowki, uno dei centravanti più letali dell’ultimo decennio. Il polacco è il primo nella storia della Bundesliga ad arrivare a quota dieci reti in sei gare. I 40 sigilli messi a referto da Gerd Müller nel 1971-72 sono l’ennesimo primato che il 31enne vuole superare. Cannoniere

Dieci: i giorni di ritardo con cui in Italia si è diffusa la notizia, presto diventata virale, del Teddy Bear Toss avvenuto il 15 settembre durante Feyenoord – Ado Den Haag. I tifosi ospiti avevano lanciato orsacchiotti di peluche dalla curva verso gli spalti (dove erano seduti bambini malati di cancro in cura presso l’ospedale di Rotterdam). Sorriso regalato.

Leggi tutte le puntate della rubrica per scoprire altre statistiche, curiosità e stranezze del mondo del calcio

Paolo A.G. Pinna

Fonte foto: Dailymotion

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