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Una settimana nel pallone: il meglio e il peggio del calcio da zero a dieci

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Tredicesima puntata della rubrica dedicata a statistiche, curiosità e stranezze. Dalla deprecabile busta ricevuta dall’Inter alla bella iniziativa dei tifosi del Kosovo passando per il nuovo stadio dell’Albania e il ritorno di Luis Enrique sulla panchina della Spagna: scoprite i protagonisti e i momenti che resteranno indelebili

Zero: a colui/coloro che hanno deciso di inviare una busta, recapitata giovedì in viale della Liberazione (sede dell’Inter), contente una lettera ed un proiettile; infondata la notizia, inizialmente circolata, che sosteneva che fosse stato Conte a ricevere in prima persona tale materiale. La società ha presentato un esposto e ha rafforzato il servizio di vigilanza intorno al proprio quartier generale. A che punto siamo arrivati? 

Unoil sigillo messo a referto da Francesco Acerbi (leggi l’articolo dedicatogli da Passione del Calcio sulla rivista di novembre) contro la Bosnia Erzegovina, il primo con la maglia della nazionale. Il centrale della Lazio sta approfittando dell’assenza di Chiellini (rottura del legamento crociato del ginocchio destro) per mostrare il proprio valore nello scacchiere azzurro. Le sue quotazioni in vista di Euro2020 crescono. Borsino in rialzo

Due: le esperienze in panchina di Thierry Henry. Dopo quella deludente alla guida del Monaco (cinque vittorie, quattro pareggi e undici sconfitte), l’idolo dell’Emirates Stadium ha firmato un contratto annuale con il Montreal Impact (MLS). Durante la conferenza di presentazione ha dispensato pillole di saggezza: “L’unico errore che si può fare è non imparare nulla […] Tutti cadono, l’importante è rialzarsi“. Filosofo

Fonte foto: Skysport

Tre: gli anni che sono stati necessari per realizzare l’ Arena Kombetare, stadio da 22.500 posti sito a Tirana. Ospiterà le partite dell’Albania e per cinque anni avrà la denominazione commerciale di “Air Albania Stad” (compagnia aerea della nazione). Il rettangolo di gioco, ufficialmente inaugurato domenica contro la Francia, è stato progettato dall’architetto Marco Casamonti. Società italiane, guardate e… prendete esempio.

Quattro: le reti incassate dal Kosovo contro l’Inghilterra. A fare notizia è stata la decisione dei tifosi dello stato balcanico di esporre, durante l’inno inglese, le bandiere della nazione di Sua Maestà per ringraziare il Regno Unito che intervenne a loro favore nella guerra che portò all’indipendenza. Riconoscenti

Cinque: i mesi trascorsi tra l’addio e il ritorno di Luis Enrique sulla panchina della Spagna. Il tecnico guiderà la Roja nella fase finale dell’Europeo, un traguardo conquistato anche in virtù degli ottimi risultati della gestione Moreno (quattro vittorie, due pareggi). Il 42enne resterà nella storia per essere diventato il CT iberico (con almeno due gare) agli ordini del quale la selezione ha avuto la miglior media realizzativa (3,3). Bentornato

Fonte foto: LaRoma24.it

Sei: i successi ottenuti dall’Italia femminile  in altrettanti incontri di qualificazione per l’Europeo 2021. Le azzurre sono prime. Solo la Danimarca (si affronteranno il 9 giugno e il 22 settembre) sembra in grado di impensierire le ragazze di Milena Bartolini: le scandinave hanno disputato una partita in meno, sono a punteggio pieno (15 punti) e viaggiano alla media di 5,8 reti a incontro (29 marcature). Entusiasmanti.

Sette: i gol siglati da Olivier Giroud nelle ultime dieci uscite con la Francia. Il centravanti 33enne sta vivendo una situazione paradossale: titolare inamovibile nella selezione campione del mondo (di cui è diventato terzo marcatore più prolifico della storia) e panchinaro con il Chelsea (211 minuti complessivi disputati, trentacinque circa in media). Doppia vita.

Otto: le gare disputate da Harry Kane con l’Inghilterra nel girone (A) di qualificazione ad Euro 2020. L’attaccante del Tottenham ha segnato in ciascuna di esse e si è laureato capocannoniere (12 sigilli). Le due triplette consecutive a Wembley lo hanno definitivamente consacrato anche con la maglia dei Tre Leoni: a giugno e a luglio la nazione si affiderà a lui. Spalle larghe

Nove: il numero di maglia dell’indiscusso protagonista del Flamengo in questo 2019. Ci riferiamo a Gabigol, autore di 29 centri in 37 uscite. I rossoneri si apprestano a vincere il campionato e a disputare la finale di Copa Libertadores contro il River Plate. L’ex Inter è diventato il giocatore più prolifico del club in un singolo campionato (22 reti, superato Zico). Brutto anatroccolo in Europa, cigno in Brasile

Dieci: i record ottenuti dall’Italia dopo lo straripante 9-1 all’Armenia. Giovine e vincente

Leggi tutte le puntate della rubrica per scoprire altre statistiche, curiosità e stranezze del mondo del calcio

Paolo A.G. Pinna 

Fonte foto: OA Sport

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