Decima puntata della rubrica dedicata a statistiche, curiosità e stranezze accadute in campo e fuori. Dai deludenti periodi che stanno vivendo De Rossi, Modric, Stam e il Tottenham, passando per le originali esultanze di James Norwood: scoprite i protagonisti e i momenti che resteranno indelebili

Zero: le presenze collezionate da Daniele De Rossi in semifinale (andata e ritorno) di Copa Libertadores contro il River Plate. L’ironia dei tifosi millonarios -galvanizzati dal superamento del turno- non ha risparmiato gli avversari, in primis il centrocampista italiano, accusato di essere a fine carriera, fragile fisicamente e in sovrappeso (ha disputato solo quattro gare su quattordici). Sbeffeggiato  

Unoil punto di vantaggio della capolista Guanzhou Evergrande di Fabio Cannavaro sul Shanghai SIPG a tre turni dalla fine della Chinese Super League. Le due si affronteranno nel prossimo turno (23 novembre) ma il Pallone d’Oro 2006 non potrà preparare al meglio la gara che vale una stagione perchè la società gli ha ordinato di seguire un corso di cultura aziendale. Al suo posto guiderà gli allenamenti il giocatore e capitano Zheng Zhi. Sui banchi di scuola

Due: i campionati di MLS disputati da Zlatan Ibrahimovic. Il centravanti, nonostante 53 sigilli in 58 apparizioni con il Los Angeles Galaxy, non ha conquistato alcun titolo. L’addio ai californiani appare imminente: potrebbe essere stato questo l’ultimo “tocco” (guarda video) dello svedese in una gara ufficiale su un campo del Nuovo Continente. Ibrascibile.  

Tre: i giocatori (Agudelo, Kouame, Pandev) autori dei gol che hanno regalato il successo al Genoa contro il Brescia nella partita di debutto di Thiago Motta. È la prima volta che tutti i subentrati mettono la propria firma in un match di Serie A. Risorse

Quattro: le vittorie consecutive del PSG contro il Marsiglia in Ligue 1. I biancoazzurri non vincono Le Classique da 20 incontri (27 novembre 2011). Grandi protagonisti dell’ultimo successo (4-0) sono stati Mbappè e Icardi, entrambi autori di una doppietta. L’ex Inter tra campionato e Champions ha siglato 7 reti (su dodici conclusioni nello specchio), una ogni 17 tocchi. Non ha perso il vizio.  

Cinque: gli anni trascorsi dall’ultima volta in cui il Tottenham ad inizio novembre si è trovato nella parte destra della classifica di Premier League. Gli Spurs in campionato sono attualmente undicesimi a otto punti di distacco dal quarto posto. Falsa partenza

Sei: le marcature messe a referto in Champions League da Erlin Håland. Nessun esordiente ne aveva mai realizzate tante nelle prime tre gare. Il norvegese in questa stagione ha gonfiato la rete 21 volte in 14 uscite. I club più prestigiosi preparano l’assalto. Riflettori puntati

Sette: gli anni che Luka Modric ha finora trascorso all’ombra del Bernabeu. Quello attuale non è iniziato nel migliore dei modi a causa dei problemi muscolari e della notizia ricevuta nei giorni scorsi di non rientrare nella lista dei trenta candidati al Pallone d’Oro. È la seconda volta nella storia del premio che il detentore del titolo non viene inserito tra i nominati; nel 1993 capitò a Van Basten (se ne avvantaggiò Baggio), fermato dai noti problemi alla caviglia che lo costrinsero al ritiro. Periodaccio.

Otto: il minuto di gara di Ipswich Town – Southend (terza divisione inglese) in cui ha segnato James Norwood. Sul profilo Twitter della società il centravanti ha festeggiato ispirandosi ad Hulk Hogan, mito del wrestling WWE; nelle scorse settimane aveva vestito i panni di altre due leggende del ring come Stone Cold Steve Austin (17 agosto) e The Rock (24 agosto). Intrattenitore.

Nove: i successi dell’Ajax in undici gare di Eredivisie. L’ultimo avversario a farne le spese è stato il Feyenoord, umiliato 4-0 nel De Klassieker. Jaap Stam -tecnico della squadra di Rotterdam- ha deciso di dimettersi dopo 120 giorni a causa di questa ennesima debacle. In campionato i numeri sono impietosi: è l’allenatore con la terza peggior percentuale di vittorie della storia della compagine (27%). Resa.

Dieci: al fine settimana vissuto da Leicester e Atalanta. Entrambe hanno inflitto una cocente sconfitta alle rispettive avversarie (Southampton e Udinese): le Foxes hanno vinto 0-9 (successo più ampio nella storia della massima divisione inglese ); i nerazzurri con il 7-1 sui friuliani hanno eguagliato il record della società stabilito nel 1952 (contro la Triestina). Gita fuori porta.   

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Paolo A.G. Pinna

Fonte foto: Inquirer Sports

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