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Una grande Sampdoria, una minuscola Lazio – analisi e pagelle

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Show dei blucerchiati a Marassi, annichiliti i biancocelesti con un 3-0 senza appello

Tre schiaffi che devono svegliare i biancocelesti in vista dell’esordio in Champions martedì con il Borussia Dortmund. Ranieri e i suoi uomini fanno la gara perfetta e stendono una Lazio mai in partita. Con questa vittoria i blucerchiati superano a 6 proprio la Lazio, ferma a 4 punti. Ritmi molto bassi, primo quarto d’ora di studio come da copione, ma pian piano il Doria prende possesso del campo.
Prima occasione, subito goal: 32’, cross dalla sinistra, Augello fa quel che vuole sulla fascia e così Quagliarella che incorna e batte Strakosha. Otto minuti dopo ancora Augello rischia di beffare il portiere laziale con un tiro cross, bravo l’estremo difensore a mettere in angolo.

Poi di nuovo il terzino, vero one man show: difesa laziale inefficace su corner, Augello raddoppia con la ribattuta vincente di mancino dal limite dell’area, Strakosha deve raccoglierla di nuovo in fondo al sacco.
Irritante e incomprensibile la mancanza di reazione della Lazio, poca cosa se si esclude Caicedo che, spalle alla porta, calcia di destro e la manda a lato.

Ripresa con la Lazio che spinge sull’acceleratore, ma non fa mai troppo male. Unico brivido per Audero quando Correa galoppa in area dalla destra, sfonda la difesa ma mastica un destro che finisce docile a un metro dalla porta.
Al 73’ Damsgaard (marcatore più giovane in questo campionato) spegne definitivamente le speranze biancocelesti. Il gol è proprio l’istantanea della giornataccia della retroguardia laziale: altro svarione di posizione, Strakosha fa quel che può su tiro ravvicinato, errore di Patric, Damsgaard salta due marcatori e piazza un traversa-gol che pietrifica lo stesso Strakosha e tutta la banda Inzaghi.

Subito dopo, l’ex di giornata Candreva si prende la giusta salva di applausi e lascia il posto a Leris, subito pericoloso.
Addirittura il Doria può fare poker, continua ad affondare nella mollissima difesa laziale e Strakosha deve fare gli straordinari, con tanto di parata ravvicinata da applausi su Keita.
Controllo totale dei blucerchiati su una Lazio mai in partita, addirittura si rischia il 4-0. Risultato finale giustissimo, irriconoscibili sia la Samp dall’esordio shock col Benevento, sia i biancocelesti che non sembravano affatto la squadra che ha dato parecchio filo da torcere all’Inter.

Per la banda Ranieri risultato che fa morale anche al di là dei tre punti: quando va in accelerazione sulle fasce, la Samp può fare diversi sgambetti di lusso.
Per la squadra di Inzaghi si può solo pensare a una giornata no. Tutti, escluso forse Strakosha, sembravano rimasti negli spogliatoi per novanta minuti, serio campanello d’allarme in vista del Borussia Dortmund.

Le dichiarazioni di Inzaghi: “Sconfitta inaccettabile e senza alibi. La Sampdoria ha meritato ampiamente, ma l’atteggiamento non va. Martedì abbiamo l’occasione di voltare subito pagina”.

LAZIO (3-5-2): Strakosha 6,5 – Fa quel che può con un reparto difensivo oltremodo distratto. Evita la soglia psicologica del 4-0.
Patric 4,5 – Regala a Damsgaard il 3-0 con una sciagurata leggerezza. Acerbi 5,5 – Passo indietro consistente rispetto alle ottime prove in Nazionale.
Hoedt 5 – Il nuovo acquisto non aggiunge nulla a una difesa da censura. (59′ Vavro 5 – Prestazione identica con l’aggravante della maggior freschezza).
Parolo 5 – Impalpabile a centrocampo, e sì che doveva essere l’uomo su cui puntava Inzaghi per sopperire alle numerose assenze.
(46′ Marusic 5 – da senza voto per quanto è inefficace, ma è entrato in campo per un tempo intero, non dieci minuti).
Milinkovic-Savic 5,5 – Predica nel deserto, cerca di entrare in partita ma la difesa blucerchiata lo addomestica facilmente.
Lucas Leiva 5 – Schierato davanti alla difesa, non riesce a contenere un centrocampo doriano che comunque fa solo il suo lavoro
(75′ Cataldi 5 – Solo un quarto d’ora per lui, ma irritante come il resto dei compagni).
Luis Alberto 5,5 – Solo la classe che lo separa dal resto dei compagni gli garantisce un mezzo punto in più, per il resto il nulla.
D. Anderson 5 – Svolge il suo compitino, e nemmeno troppo bene.
(46′ Fares 5 – Come D.Anderson ma con meno minuti da giocare).
Correa 5,5 – Un brivido nel secondo tempo con un tiro a lato: conclusione molle, come la prestazione dell’intero reparto.
Caicedo 5,5 – La girata nella ripresa e l’aver stretto i denti gli rendono onore, ma non basta.
(59′ Muriqi 5,5 – Cerca sterilmente di entrare nelle geometrie di squadra). 
All. S. Inzaghi 4 – Come lo studente che all’interrogazione va impreparato. Rimandato alla prossima giornata, e senza la scusante delle assenze.

Fonte foto: calcionews24.it
Valerio Campagnoli

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