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Udinese-Atalanta, il big match che non ti aspetti

Fonte atalantini.online
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Nella nona giornata di serie A va in scena la sfida tra friulani e orobici, rispettivamente secondi e primi in classifica, uno scontro al vertice inatteso a inizio stagione

Se raccontaste a qualcuno che domenica ci sarà una super sfida tra bianconeri e nerazzurri il pensiero andrà sicuramente a due squadre, una di Torino e l’altra di Milano. L’attuale torneo, invece, nella sua particolarità di quest’anno regala un cambio che possiamo definire “geografico”. Parlando di bianconeri ci riferiamo all’Udinese, formazione in grado di mettere in fila sei vittorie consecutive installandosi al secondo posto in classifica. Davanti, a una sola lunghezza, ecco i nerazzurri che non t’aspetti, l’Atalanta.

L’attuale capolista (in coabitazione col Napoli), guidata dal solito Gasperini, sta dando una visione di sé diversa dal solito. Abituati a vedere una squadra d’attacco, dal gioco avvolgente e frenetico, l’Atalanta di quest’anno basa tutto sulla solidità, per poi ripartire con i suoi avanti ricchi di talento. Non è un caso che sia la miglior difesa del campionato con soli 3 gol subiti. Il giovane Okoli, fra gli altri, è una delle piacevoli sorprese del pacchetto arretrato, ma come di consueto il Gasp sta facendo ruotare i suoi uomini quindi ad ogni partita ci possono essere giocatori e soluzioni diverse. La Dea è più forte anche della sfortuna, visti i diversi infortuni tra i quali spicca quello a Duvan Zapata, quasi vicino al rientro. Il solito Muriel e la scoperta Hojlund stanno però aiutando a colpire mortalmente gli avversari, coadiuvati dagli inserimenti dei nuovi arrivi Lookman ed Ederson, oltre al solito Malinovskyi. Tutta la squadra, infine, viene orchestrata da un Koopmeiners ormai perfettamente ambientato, che prende sulle spalle l’eredità lasciata da Remo Freuler, volato a Nottingham.

Alle spalle del duo di testa la sorpresa fino a questo momento è l’Udinese di Sottil. Quest’ultimo, tra l’altro, votato allenatore del mese di settembre. I friulani stanno mostrando un calcio frizzante mettendo in mostra, oltre a un gioco votato all’attacco, individualità di assoluto valore. A trascinare si sono messi i veterani, Pereyra e Deulofeu, tecnica e qualità al servizio della squadra. Finalmente si sta dando fiducia al talento cristallino di Samardzic in mezzo al campo mentre è piacevole la scoperta Lovric, altro mediano dai piedi buoni. A suon di gol si sta confermando Beto, in difesa, invece, ecco un altro volto nuovo. Si tratta di Jaka Bijol, 23enne sloveno, che oltre a non far fare gol agli altri ha messo a segno già due reti. Le sue due capocciate sono valse sei punti, per informazioni chiedere a Inter e Verona. Sì perché tra le vittime illustri dei ragazzi di Sottil ci sono Roma e i nerazzurri di Inzaghi, entrambe uscite malconce dal campo di Udine.

Domenica alla Dacia Arena, dunque, lo scontro diretto che ci dirà sicuramente chi fa più sul serio delle due. In questa pazza stagione con il mondiale in mezzo fa piacere vedere nuove realtà al vertice del campionato italiano, in attesa tornino le big storiche, ma non ditelo a Sottil e Gasp, per i due tecnici le loro squadre sono già grandi.

Glauco Dusso

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