Home News Tutto Molto Bello | Accontentarsi del quarto posto? Una Beneamata mazza

Tutto Molto Bello | Accontentarsi del quarto posto? Una Beneamata mazza

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Troppa la prudenza estiva di Suning dopo l’addio estivo di Conte. Una Inter data già per pronta ad abdicare. Una Inter che adesso è praticamente campione d’inverno

Post fata resurgo. Nemmeno tanto, a pensarci bene. Sarebbero passati solo sette mesi -nemmeno, anzi- da quel 23 maggio di giubilo e catene spezzate dal quasi decennale dominio bianconero, eppure le cronache -questo il j’accuse dello scrivente- sembravano (e sembrano ancora) restituirci una Inter a fari spenti, quasi intenta a fare il suo compitino italiano ed europeo, quasi sparita dai radar. Il magic moment del Napoli e un Milan ormai assurto agli onori delle cronache, a sua volta, per una rinascita sportiva ugualmente degna d’applausi, si son presi tutto il clamore mediatico. In questa prima fase hanno quasi oscurato il valore dei nerazzurri che con Simone Inzaghi stanno facendo non bene: benissimo. Questioni, in un calcio mediatico, di apparenze.

L’eredità di Conte e della Beneamata 2020/21 era sotto gli occhi di tutti. Sommessamente, però, non si pretendeva di migliorare ciò che sarebbe migliorato solo nel tempo, ossia col tecnico salentino a lungo termine e con tutti i suoi interpreti. Lukaku, Hakimi, la cessione di Politano che troppo ramo secco non era, ma che avrebbe comunque avuto una spietata concorrenza nel suo reparto. Il dramma di Eriksen ha ridisegnato sportivamente, oltre che umanamente, un collettivo che è chiamato in un’impresa che normalmente si chiede e dà per scontata, quando con te hai ancora tutte le frecce all’arco: confermarsi e alzare l’asticella.

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Il senso dell’impresa dell’Inter inzaghiana è proprio questo: da una (semi) tabula rasa tecnica, ripartire e inseguire certi traguardi, senza i nomi che ti facciano sognare. Ad esempio Edin Dzeko è tanta roba ma non un Big Rom, pesando sette anni di differenza -tantissimi se si parla di carriere di calciatori- e lo straordinario valore del belga. Quantomeno per i primi mesi, si può dire che il bosniaco abbia trovato la sua dimensione a Milano nerazzurra, pur considerando gli ultimi due mesi in cui la canna si è un po’ inceppata (un solo gol in serie A da Inter-Juventus 1-1, e quel gol fu segnato proprio alla Roma).

Un attacco che comunque fa eccome il suo lavoro, con 43 centri in campionato, che sommati a quelli della passata stagione fanno 98 reti nell’anno solare che sta per concludersi. Una difesa, a sua volta, che non scricchiola più: è da Inter-Napoli del 21 novembre, partita che ha sancito un pesante passaggio di consegne, che i nerazzurri non prendono gol in campionato. Di nuovo, un’impiantistica che rimane ben collaudata e gira a meraviglia. Barella, Brozovic, Perisic. Stessi nomi sia lì in mezzo che davanti, con le giuste aggiunte per reparto. Lautaro e Sanchez si divertono come ragazzi a buttarla dentro, Calhanoglu ad infilarsi in mezzo alla festa. Un divertimento per loro, mica per gli altri. Gli scontri diretti lo certificano: mai nessuno a parte la Lazio, nel primo scorcio di stagione, ha battuto i campioni in carica.

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E’ bastato un eccesso di prudenza agostano da parte della proprietà Suning (“ci basterebbe anche solo il quarto posto”) per far parlare di smobilitazione, di fuoco fatuo, di tifosi che avrebbero dovuto riabituarsi a masticare amaro. L’exploit nei primi mesi del Napoli di Spalletti ha fatto parlare troppo presto e in parecchi. Ora invece gita all’Arechi e Toro in casa e senza fare sciocchezze sarà titolo d’inverno.

C’è poi il Liverpool per l’Europa nell’anno che verrà e non c’è da negare che qualche tifoso nerazzurro, dopo le maledizioni alla Uefa per il maldestro sorteggio, abbia accolto i Reds a petto in fuori. Nel frattempo, col club di Klopp ci sarebbe Origi di mezzo, nome che non scalda granchè i cuori nerazzurri. Febbraio a Meazza, poi l’otto marzo ad Anfield Road. Una Festa della Donna, che si spera sia anche per i maschi in nerazzurro. Coraggio.

Valerio Campagnoli (fonti Eurosport, Calciomercato, Tuttosport)

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