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Tim Cup: la Lazio vince ai rigori la partita infinita contro l’Inter. Analisi e pagelle

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Reti inviolate nei tempi regolamentari. Ai supplementari è 1-1 con goal di Immobile e di Icardi su rigore al 120′. In semifinale i biancocelesti affronteranno il Milan

Serata favolosa per la Lazio, che al termine di un match ricco di emozioni supera l’Inter ai calci di rigore nei quarti di finale della Tim Cup.

I primi 90′

Parte forte la squadra di Simone Inzaghi, vicina alla marcatura con Luis Alberto e Immobile. I padroni di casa dal canto loro non accennano alla reazione, ma col passare dei minuti riescono a contenere meglio le sfuriate degli ospiti.

Nella ripresa il match diventa più vibrante e inizialmente è ancora la Lazio ad avere le migliori occasioni: prima con Immobile e poi con Luis Alberto; il tentativo dello spagnolo viene sventato da Handanovic in calcio d’angolo.

Spalletti avverte che qualcosa non va e inserisce Vecino al posto di uno spento Gagliardini. Con l’ingresso dell’uruguagio l’Inter cresce e sfiora il vantaggio: tiro di Joao Mario, respinta di Stakosha e Candreva da due passi calcia clamorosamente alto.

Il finale regala emozioni su entrambi i fronti. Handanovic è strepitoso su Caicedo ed Immobile. Strakosha dice no a Politano ed è fortunato sulla ribattuta spedita clamorosamente fuori da Lautaro Martinez.

Tempi supplementari e calci di rigore

Si va ai supplementari e dopo un primo tempo senza troppi sussulti, nel secondo arrivano le emozioni. La Lazio trova il vantaggio con Immobile al termine di una serie di scambi con Caicedo. Partita finita? Niente affatto, c’è ancora spazio per l’espulsione prima convalidata e poi revocata ad Asamoah e per il fallo appena dentro l’area di Milinkovic su D’Ambrosio a tempo praticamente scaduto.

Dal dischetto Icardi batte Strakosha e prolunga il match ai calci di rigore. Decisivi gli errori di Lautaro Martinez e Nainggolan e la contestuale trasformazione di Lucas Leiva. Lazio in semifinale, dove incontrerà il Milan, in quella che sarà a tutti gli effetti una rivincita dello scorso anno.

Analisi finale

Inzaghi nella notte più importante sfata il tabù “grandi squadre”. Prestazione sontuosa, senza remore e stavolta anche con quel pizzico di fortuna, mancato in altre circostanze.

L’Inter invece vede sfumare un’importante obiettivo stagionale. La Coppa Italia era quell’occasione ghiotta per tornare ad alzare un trofeo. Spalletti e la squadra non stanno affrontando un buon momento e solo le parate di Handanovic hanno prolungato la sfida fino ai tiri dal dischetto.

Dichiarazioni Spalletti

“È una sconfitta che fa male, soprattutto per come è venuta. Abbiamo fatto vedere di stare in bene in campo, perché dal secondo tempo la squadra è cresciuta e ha creato delle occasioni importanti. Come le ha create la Lazio, che è una squadra importante. La partita è stata giocata a testa alta, ma il risultato è questo e ci dispiace. Però non è tutto sbagliato quello che abbiamo fatto questa sera”.

Dichiarazioni Inzaghi

“Volevo una prestazione di personalità. Senza questo Handanovic avremmo vinto prima, il portiere avversario è stato super. Ha fatto grandi interventi. Il rigore al 120′ ha allungato il match, ma la qualificazione è meritata. I ragazzi hanno dato tutto, non era facile perché domenica era stata dispendiosa con la Juve”.

Pagelle Inter

Handanovic 8: Decisivo nelle occasioni più importanti della Lazio. Para anche il rigore a Durmisi, che alla fine si rivelerà vano.

D’Ambrosio 5: Cerca qualche grintosa sortita offensiva, spesso esagerando. Si procura il rigore della speranza.

Skriniar 6: A differenza dei compagni di reparto non affonda, anzi risulta sempre attento e puntuale nelle chiusure.

Miranda 5: Lo scarso minutaggio lo ha un po’ arrugginito. Troppo guardingo in occasione del goal di Immobile.

Asamoah 5: Non pervenuto. Tutt’altro giocatore rispetto a quello apprezzato ai tempi della Juventus.

Gagliardini 5: Poco in mostra, in particolar modo nel primo tempo. Recupera qualche pallone in mezzo al campo, ma ne perde altrettanti.

Brozovic 6,5: L’unico che ci mette il cuore e prova a trascinare la squadra dal 1′ al 120′.

Joao Mario 5,5: Non riesce a far fruttare il suo possesso palla e mostra poca grinta negli ultimi venti metri.

Candreva 5: Le polemiche degli ultimi giorni non lo hanno aiutato affatto. La conseguenza è una prova evanescente, con tanti cross sbagliati e palloni persi. Clamorosa l’occasione che si divora a porta sguarnita.

Icardi 6: Il primo tiro lo effettua nei supplementari e ciò la dice lunga circa la sua pericolosità nel corso del match. Abilissimo nelle trasformazioni dal dischetto.

Politano 5,5: Spreca l’occasione della vittoria al 90′ sparando su Strakosha.

Dal 46′ Vecino 6: Prova a cambiare volto al centrocampo interista. Si ritrova spesso a predicare nel deserto.

Dal 71′ Lautaro Martinez 5: L’errore all’ultimo minuto e il penalty sbagliato pesano come macigni sulla qualificazione.

Dal 105′ Nainggolan 4: Il rigore calciato in quel modo è l’esatta istantanea della sua fin qui infelice esperienza nerazzurra.

Dal 105′ Cedric Soares 6: Ha personalità il ragazzo. Nemmeno il tempo di sbarcare a Milano, che subito si presenta dagli undici metri.

Spalletti 5: In un match decisivo come questo, l’Inter non può presentarsi così remissiva. “Rischia” comunque di passare il turno, ma la fortuna non può sempre sorridergli. Dovrà lavorare sodo per mantenere il terzo posto in campionato e puntare all’Europa League.

Pagelle Lazio

Strakosha 8: Viene chiamato in causa pochissimo in 120′. Si esalta ai rigori neutralizzando Lautaro Martinez e l’ex romanista Nainggolan.

Wallace 6: Non commette errori particolari e tutto sommato non se la cava male.

Acerbi 7: Annulla Icardi e torna a comandare il reparto difensivo biancoceleste dopo la squalifica.

Radu 6: L’espulsione per proteste rimediata in occasione del rigore concesso all’Inter macchia una prova superlativa. Contro il Milan in semifinale non ci sarà…

Marusic 6,5: Prestazione sui livelli dello scorso anno, con sgroppate sulla destra di grande qualità. L’arrivo di Romulo deve avergli dato la carica…

Luis Alberto 6: Molto bene fino alla trequarti. Al momento della conclusione pecca di eccessiva leziosità.

Lucas Leiva 8: Ovunque c’è la palla, c’è lui. E quando non riesce ad intercettarla ricorre al fallo. Il vero uomo in più di questa Lazio. Trasforma il rigore decisivo in maniera impeccabile.

Milinkovic Savic 6,5: L’ingenuità su D’Ambrosio per sua fortuna non incide sulla qualificazione. Fino a quel momento era stato tra i migliori grazie alla sua tecnica e al suo strapotere fisico.

Lulic 6: Corre e lotta come un leone sulla corsia mancina. Esce stremato dopo aver dato tutto.

Correa 6: Un piccolo passo indietro rispetto alla Juventus. Meno presente nel gioco. Pian piano sta comunque diventando un titolare inamovibile.

Immobile 8: Ci prova per tutta la partita. Handanovic gli para ogni tentativo, ma riesce a trovare la via del goal nel secondo tempo supplementare. Per non farsi mancare nulla, realizza uno dei rigori decisivi ai fini della vittoria finale.

Dal 70′ Bastos 6: Fa il suo con grande abnegazione e quando può si lascia andare anche all’impostazione.

Dll’80’ Durmisi 6: Ottimo l’impatto sul match, soprattutto in fase offensiva. Sbaglia il rigore, ma ad onor del vero è strepitoso Handanovic nel pararglielo.

Dall’88’ Caicedo 5,5: Poteva essere subito letale realizzando il goal della vittoria nei tempi regolamentari. Si riscatta con l’assist vincente ad Immobile.

Dal 101′ Parolo 6,5: Nemmeno stavolta riesce a riposare. Dà manforte alla squadra nel momento decisivo. Perfetta l’esecuzione dal dischetto.

Simone Inzaghi 7,5: Si prende la rivincita contro l’Inter e contro Spalletti con gli interessi. Propone una Lazio di personalità, che non va quasi mai in difficoltà. La vittoria poteva arrivare prima, in fin dei conti però, così è più bello.

Antonio Pilato 

Fonte immagine: repubblica.it

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