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Thiago Motta pesca i jolly dalla panchina, buona la prima contro il Brescia

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Fonte corrieredellosport.it

Finisce 3-1 per il Genoa l’esordio a Marassi del nuovo mister rossoblu, dopo un primo tempo finito in svantaggio gran reazione nella ripresa

Nuovo corso a Genova, al timone del Grifone si è appena insediato Thiago Motta, scommessa del presidente Preziosi. A Marassi arriva il Brescia reduce dal pareggio interno con la Fiorentina. L’italo-brasiliano rivoluziona la formazione iniziale rossoblu. L’escluso di lusso è Kouamè, la difesa è a quattro, in avanti Pinamonti con Gumus, a centrocampo novità Cassata. Eugenio Corini tiene fuori Donnarumma e schiera Balotelli con Ayè davanti. Spalek a sostegno delle punte, arretra a centrocampo Romulo. Arbitro della sfida Abisso.

Nel primo tempo la partita pare bloccata, molto possesso palla Genoa, il Brescia controlla da par suo. Dopo dieci minuti brivido in area rossoblu con un disimpegno difensivo errato, la sfera giunge ad Ayè che da buona posizione si incarta e non riesce a concludere pulito. I padroni di casa provano a farsi vedere ma Gumus conclude debolmente. Al 34′ il fulmine a ciel sereno: punizione sull’out di sinistra per il Brescia, Tonali crossa ma la sua parabola tagliata si allunga e va a morire sotto l’incrocio dei pali con Radu battuto. Clamoroso vantaggio per le rondinelle. Subisce il colpo il Genoa che prova a reagire. A un minuto dall’intervallo bella azione personale di Gumus che prima semina avversari in area e poi conclude davanti a Joronen che lo ipnotizza deviando in angolo. Brescia avanti all’intervallo.

Nel secondo tempo subito un altro volto nuovo per il Grifone, fuori Radovanovic dentro Agudelo. Genoa più propositivo ma dopo cinque minuti è il Brescia con Spalek a sfiorare il raddoppio. Il centrocampista non riesce a deviare un tiro cross dalla destra. Dopo tredici minuti dentro anche Pandev, compagno di Thiago Motta ai tempi dell’Inter. Proprio il macedone al 64′ si ritrova davanti a Joronen ma quest’ultimo è bravo a stopparlo, ci prova poi Pinamonti ma l’estremo è ancora efficace. Al ventesimo arriva il momento di Kouamè, finiti i cambi rossoblu. Appena entrato l’ivoriano va a staccare su calcio d’angolo e la palla si stampa sulla traversa, incredibile. Neanche un minuto dopo pressing di Pinamonti su Gastaldello in area, il difensore perde palla e l’attaccante può servire l’accorrente Agudelo che di interno sinistro insacca sotto il sette. Pareggio genoano ed esplosione di gioia della curva.

Al 75′ ancora Genoa attivo sulla destra, la sfera arriva a Ghiglione che pennella per Kouamè il quale si coordina e in semi rovesciata volante buca ancora Joronen, un gol bellissimo. Risultato ribaltato, Marassi in visibilio e secondo subentrato in rete. Il Genoa sembra non averne abbastanza. Nemmeno cinque minuti dopo ancora Kouamè ad ispirare, lancio in profondità per Pandev che rientra sul sinistro e con un tiro a giro fulmina ancora l’estremo avversario. Apoteosi per Thiago Motta, mai tre giocatori dalla panchina tutti e tre in rete. Padroni di casa in controllo, Joronen devìa sul palo un bel tiro di Schone poco dopo. Brescia tramortito e senza repliche, sfiora la rete Donnarumma nel finale ma è bravo Radu.

Finisce così, vince il Genoa 3-1 ed esordio positivo per il nuovo allenatore che ha sicuramente il merito di aver portato una ventata di aria fresca e volti nuovi all’interno della squadra. Per il Brescia il rammarico di non aver gestito il vantaggio.

Glauco Dusso

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