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Spettacolo Atalanta! Dinamo Zagabria in ginocchio, si decide tutto all’ultima giornata: analisi e pagelle

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Fonte ansa.it

Finisce 2-0 per i nerazzurri la gara del Meazza, il City non perde e la qualificazione si giocherà tutta nel sesto turno dove l’andamento dovrà essere lo stesso

Le parole di Gasperini sono state chiare, adesso bisogna fare punti. Arriva la prima di due finali per l’Atalanta che accoglie la Dinamo Zagabria nella quinta giornata del gruppo C. I nerazzurri, impegnati anche stasera a San Siro vista l’indisponibilità in Champions League del proprio stadio, hanno bisogno solo di vincere e che il Manchester City non perda le sue gare. Due novità di formazione per Gasp rispetto al match di campionato con la Juventus. Giocano dal primo minuto Kjaer in difesa e Muriel in attacco, fuori Ilicic e l’infortunato Zapata che ancora non recupera. Arbitro della sfida il russo Karasev.

Atalanta che parte subito a razzo. Nei primi minuti due clamorosi lisci davanti alla porta, prima Hateboer su assist di Muriel e poi Pasalic su intuizione del Papu Gomez, entrambe le azioni nate dalla destra offensiva orobica. Prova a rispondere al 6′ la Dinamo, bel colpo di testa di Stojanovic che finisce di poco a lato. La Dea, però, gioca bene e assalta la difesa croata. Al 20′ Gomez, sempre dalla destra, mette un fendente a centro area ma ancora liscio incredibile di Pasalic a due passi dalla porta. Dinamo Zagabria nuovamente graziata.

Passano sei minuti e da una palla messa al limite dell’area croata ne nasce un assist per Gosens che arriva di gran carriera sulla sinistra esplodendo un tiro che si stampa sulla traversa. L’azione continua, Muriel anticipa un difensore sulla palla vagante e questi lo stende, calcio di rigore. Dal dischetto va lo stesso colombiano, portiere da una parte e palla dall’altra, Atalanta in vantaggio meritato.

La partita ora è bellissima, due ottime squadre che lottano su ogni pallone. I ragazzi di Gasperini si fanno preferire. Superata la mezz’ora prima Muriel in contropiede non centra la porta e poi ancora Hateboer a porta vuota stavolta conclude trovando, però, un difensore avversario a salvare sulla linea. Tante palle gol per i nerazzurri e quasi non arriva la beffa. Minuto 37 grande giocata di Orsic sulla sinistra che va con un destro a giro, Gollini è battuto ma ci pensa la traversa a sputare fuori il pallone. L’Atalanta finisce davanti con Muriel che sfiora la traversa con una conclusione potente. Intervallo e Dea in vantaggio.

La ripresa inizia come il primo tempo, ma stavolta la musica cambia. Magia del Papu Gomez che si beve Peric con un tunnel, poi libera un destro chirurgico che buca Livakovic nell’angolino lontano. Raddoppio Atalanta e delirio per il gran gol del numero dieci nerazzurro. La squadra del Gasp ora può amministrare anche se si prova ad arrotondare il risultato. La Dinamo Zagabria non riesce a trovare varchi e continua a subire le ondate atalantine.

Muriel fa il bello e il cattivo tempo ma all’ora di gioco lascia il posto a Ilicic per infortunio. Al 63′ è Pasalic che si libera al tiro, palla fuori di poco. Problemi anche per Hateboer che lascia il campo a favore di Castagne. Proprio Ilicic al 69′ bacia l’esterno del palo con un tiro preciso. Superata la mezz’ora clamorosa palla gol per Gomez che liberato splendidamente da de Roon solo davanti al portiere gli conclude addosso. La spinta delle due squadra piano piano si esaurisce, si arriva al triplice fischio dell’arbitro senza ulteriori rischi, trionfo per l’Atalanta.

Missione compiuta per gli uomini di Gasperini che vincono e sfruttano il pareggio tra City e Shakhtar. Nell’ultima giornata servirà un’altra vittoria, questa volta in Ucraina, e ancora un favore della squadra di Guardiola che non deve perdere a Zagabria.

Queste le parole di Giampiero Gasperini dopo il match: ” Il risultato è stretto per quel che è stata la partita: un primo tempo combattuto, il secondo dominato in lungo e in largo. Se avessimo fatto qualche gol in più saremmo stati più contenti. Volevamo vincere, l’abbiamo fatto bene dimostrando che all’andata era stato solo un episodio”.

Pagelle

Gollini 6: sicuro nelle uscite, ma a parte la traversa gli avversari non lo impensieriscono più di tanto.

Toloi 6,5: solita sicurezza sia dietro che in appoggio all’azione d’attacco, ammonito salterà l’ultima importante giornata.

Kjaer 6,5: tiene in piedi la difesa e si fa valere sul gioco aereo, serata positiva per lui.

Palomino 7: un gladiatore, ferma con le buone e con le cattive chiunque gli passi vicino ed esce vincitore quasi sempre.

Hateboer 5,5: forse il meno lucido, impreciso davanti e si fa beffare nell’occasione più pericolosa degli avversari (dal 20′ del s.t. Castagne 6: finisce il lavoro iniziato dal compagno senza complicazioni).

de Roon 7: padrone della mediana, sradica palloni, fornisce assist, presenza fondamentale.

Freuler 6,5: un po’ più timido del compagno di reparto ma fa comunque il suo anche con buon sostegno alla fase offensiva.

Gosens 6,5: solita freccia sulla sinistra, spina nel fianco dei terzini avversari, centra una traversa clamorosa con un tiro violentissimo.

Gomez 8: serata da incorniciare. Non lo prende mai nessuno, si contano almeno 3 o 4 tunnel ai danni degli avversari, assist clamorosi e ciliegina sulla torta un gol da stropicciarsi gli occhi. Partita da impazzire (dal 45′ del s.t. Malinovskiy s.v.).

Pasalic 6: qualche voto in meno per i due gol falliti davanti la porta, non da lui. Per il resto conferma quanto di buono visto nell’ultimo periodo.

Muriel 7,5: lo spauracchio di tutti i difensori, fisico e classe a servizio della squadra. Si guadagna il rigore e lo segna, pericolo costante (dal 16′ del s.t. Ilicic 6,5: torna in campo e fa subito capire cos’è mancato alla sua squadra, scheggia anche il palo con una giocata delle sue).

Gasperini 7,5: mette in campo la solita squadra che è un piacere guardare, stasera anche concreta nonostante i gol sarebbero potuti essere molti di più. Solo applausi per lui e i suoi ragazzi.

Glauco Dusso

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