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Solskjær e un Manchester finalmente United

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Aria nuova all’Old Trafford, la squadra del norvegese vince e convince

Il calcio è terreno di passioni e misteri.

Tra questi, l’ineffabile importanza del cambio di allenatore quando una squadra proprio non gira. Lo United di Mourinho, umiliato e offeso dal Liverpool deluxe di Klopp, ha lasciato il posto ai Red Devils rinati e rinfrancati sotto la guida tecnica di Ole Gunnar Solskjær.

Uno degli eroi del ’99 o, per meglio dire, L’Eroe del ’99, il killer che condannò senza appello il Bayern Monaco di un Lothar Matthäus sul viale del tramonto.

In molti ricorderanno la scatenata telecronaca di Piccinini, letteralmente esploso al momento del goal del norvegese di ghiaccio, il bomber con il silenziatore. Sì, perché Solskjær era una sorta di Hitman del football. Partiva spesso e (mal)volentieri dalla panchina, poi segnava goal pesantissimi. Era l’arma in più di Sir Alex Ferguson, il manager che lo ha benedetto come nuova guida tecnica dello United.

Da quando il killer si è accomodato sulla panchina più gloriosa di Manchester, i suoi ragazzi conoscono un solo esito possibile: la vittoria.

Cinque gare e altrettante vittorie, risultati tali da scomodare l’almanacco dell’Old Trafford e la consapevolezza di essere di nuovo in ballo per il quarto posto in Premier e per una Champions League da mina vagante di prestigio.

Il trend positivo iniziato a Cardiff, in campionato, ha visto come tappa più recente il trionfo nel terzo turno di FA Cup, a spese del morbido Reading.

Domenica 13 ci sarà l’esame di maturità contro il frenetico Tottenham di Mauricio Pochettino, una squadra che il 28 agosto scorso aveva maramaldeggiato sul campo che fu di Best e Cantona.

Valencia e compagni sono quindi chiamati a un pronto riscatto e c’è la sensazione che questo United sia ben altra cosa. Sparito Mourinho, sparite le liti, i dissapori, le amarezze. Pogba è ritornato sui livelli del Mondiale in Russia e non si parla più di una sua partenza.

Anzi, la squadra sta pian piano riconquistando il perduto appeal. Pare che gli inglesi stiano cercando di adulare la Sampdoria per Andersen e in estate è previsto l’assalto a Koulibaly, uomo giudicato in grado di raddrizzare le storture della retroguardia dei Diavoli Rossi.

Lo United c’è per davvero e sarà un brutto cliente per tutti, anche per il PSG in Champions. Febbraio si avvicina.

Antonio Soriero

(Fonte dell’immagine: Getty Images su tuttosport.com)

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