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Siviglia: los Reyes de la Copa sul cammino della Lazio

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Andalusi a due facce fin qui: benissimo in campionato e altalenanti in Europa

L’urna di Nyon non è stata benevola con la Lazio, che nei sedicesimi di finale di Europa League dovrà vedersela con il Siviglia. Si tratta del primo storico confronto tra i due club. L’andata si giocherà a Roma il 14 febbraio (ore 18 55), mentre il return match è in programma mercoledì 20 febbraio al estadio Ramon Sanchez Pizjuan (ore 18).

Si preannuncia un doppio confronto dal sapore di Champions League. L’aquila ha due mesi di tempo per ritrovarsi e cercare di impensierire i padroni della manifestazione. Gli spagnoli l’hanno vinta per ben cinque volte (2006, 2007, 2014, 2015, 2016) stabilendo un record importante, che sarà difficile da battere.

Quest’anno però la formazione di Pablo Machin non ha avuto un cammino agevolissimo in Europa League. Partiti dai preliminari la scorsa estate, los blanquirrojos hanno vinto il loro girone solo per via degli scontri diretti a favori contro i russi del Krasnodar.

Decisamente migliore il percorso in Liga, visto il secondo posto a soli tre punti dal Barcellona capolista. L’obiettivo dichiarato è tornare a giocare la Champions League e con questo andamento, non dovrebbero esserci molti problemi ad aggiudicarsi uno dei primi quattro posti.

Inoltre in Andalusia tiene banco la questione societaria. Il club è vicino alla cessione e tutti i potenziali acquirenti vorrebbero il ritorno di Monchi (attualmente alla Roma) come direttore sportivo.

Passando agli aspetti tecnici, il Siviglia dal centrocampo in su può vantare elementi di assoluto valore. Banega, l’ex palermitano Vazquez, Sarabia, Ben Yedder e Andrè Silva (otto goal realizzati in Liga) sono gli uomini di maggior classe, a cui i capitolini dovranno prestare particolarmente attenzione.

Il punto debole potrebbe essere la difesa con Kjaer, Mercado e Daniel Carriço non proprio irresistibili. In ascesa invece Sergi Gomez, prelevato la scorsa estate dal Celta Vigo.

Per quanto concerne il sistema di gioco, il tecnico Machin si affida spesso al 3-4-3 con i seguenti interpreti: Vaclik; Gomez, Carriço, Mercado; Jesus Navas, Banega, Mesa, Aleix Vidal; Sarabia; Ben Yedder, Andrè Silva.

La Lazio dal canto suo può vantare tre grandi ex come Immobile, Correa e Luis Alberto. Tutti e tre in qualche modo hanno voglia di rivalsa nei confronti del Siviglia, reo di non aver creduto nelle loro potenzialità.

Antonio Pilato

Fonte immagine: calcioefinanza.it

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