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Siviglia chiamato alla conferma: c’è un primato da difendere

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Gli andalusi guidano a sorpresa la Liga. Ora l’esame Barcellona per continuare a sognare

Fin qui tutto bene. La grande sorpresa di questa Liga è stata senza dubbio il Siviglia. La squadra di Machin, approfittando del sonno delle grandi, si è insidiata fin lassù in vetta. Un cammino quasi perfetto, incrementatosi nelle ultime 4 giornate di campionato, quando gli andalusi hanno inanellato altrettante vittorie. E se la sconfitta nel derby contro il Betis di inizio settembre aveva fatto storcere il naso, nell’ultimo mese sono arrivate solo gioie. Il picco massimo è stato toccato nel sonoro 3-0 inflitto al Real Madrid, che gli ha permesso di staccare i blancos. Poi nell’ultimo turno la vittoria contro il Celta Vigo, che complice il pareggio del Barcellona sul campo del Valencia, è valsa la vetta, a quota 16 punti. Ed ora ci sarà proprio l’esame del Camp Nou, con i catalani che non vincono in campionato da 3 giornate. Insomma, uno scontro al vertice che si prospetta infuocato.

Analizzando più da vicino il cammino degli andalusi, ci accorgiamo come quella di Machin sia una squadra rodata e ben consolidata. A partire dal modulo, quel che 3-5-2 poco utilizzato in Spagna, ma che invece sta sorprendendo. Tre i punti cardini, la spina dorsale, formata da tre “italiani”. Dietro comanda Kjear, vecchia conoscenza di Palermo e Roma, che al Pizjuan sta trovando finalmente la sua identità. Davanti alla difesa sta tornando ad incantare Banega, che dopo la sfortunata parentesi all’Inter, è tornato nel sud della Spagna per terminare quello che aveva iniziato. Già autore di due gol, sembra imprescindibile per il gioco di Machin. E poi la bocca di fuoco, quell’Andrè Silva vecchia meteora milanista. L’attaccante portoghese sta incantando tutti. Gol, assist e giocate da potenziale fenomeno. 7 gol e vice capocannoniere della Liga. Nessuno, al prima anno in terra iberica, aveva fatto faville quanto lui, nemmeno il connazionale Cristiano Ronaldo, che al primo anno di Real ne mise dentro 5. Bene anche il suo compagno d’attacco, Ben Yedder, che arrivato lo scorso anno per 9 milioni dal Tolosa, sembra la spalla ideale del portoghese. Una squadra organizzata, ricca di talento ed esperienza. Come quella del figliol prodico Jesus Navas, che in maglia rojablanca conta oltre 300 presenze. Sulla corsia opposta, invece, si attende l’esplosione di Promes, l’acquisto da 20 milioni ancora a secco in maglia andalusa.

Dopo 8 giornate, dunque, il Siviglia guarda tutti dall’alto verso il basso. La squadra che per anni ha incantato in Europa, vuole tornare protagonista anche in patria. E la banda di Machin, al momento ci sta riuscendo. Ma ora l’esame più importante, più difficile, quello del Barcellona, in un inedito scontro al vertice.

Federico Leoni

Fonte foto: as.com

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