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Serie A, Milan: c’è l’intesa per Rangnick, ma restano dei punti da chiarire

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Oltre all’emergenza Coronavirus che ha fatto slittare la trattativa c’è da definire quale sarà l’area di competenza del dirigente tedesco

Il Coronavirus è piombato sull’Italia interrompendo, tra le altre cose, ogni singola manifestazione sportiva, compresa la Serie A. Non solo il calcio giocato però ha risentito di questa sospensione, anche alcune trattative di calciomercato. In casa Milan è stata rimandata a data da destinarsi la trattativa per Ralf Rangnick, dirigente del Lipsia che era stato individuato per sostituire a fine stagione Stefano Pioli sulla panchina dei rossoneri. In un’intervista rilasciata alla testata Mitteldeutsche Zeitung Rangnick ha dichiarato: “Milan? C’è stato un interessamento, ma con il coronavirussono arrivate altre cose da considerare oltre a pensare se Rangnick fosse l’uomo giusto per loro“. Il nodo principale riguarda il ruolo che il dirigente tedesco andrà ad occupare e l’ampiezza della sua influenza sulle decisioni societarie. Per questo Ivan Gazidis e Paul Singer avevano pensato di affidargli il coordinamento dell’intera area tecnica: “Gli aspetti finanziari non mi interessano – ha chiarito lo stesso Rangnick -. E non c’entra con il potere, per me si tratta di avere una certa influenza“.

Per quanto riguarda il calcio giocato invece il Milan attende le decisioni della Lega di Serie A di concerto con il Governo. Da domani 4 maggio inizia la Fase 2 nella quale saranno permessi allenamenti individuali, ma per quelli di squadra bisognerà attendere il 18. Dopo lo stop di Eredivisie e Ligue 1 il ministro dello sport Spadafora non vede di buon occhio la ripartenza della stagione, mentre tutti i venti club di Serie A sono a favore di concludere il campionato senza ricorrere ad assegnazioni d’ufficio o play off/play out. Un accordo non è ancora stato trovato e si attendono ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.

Nel frattempo la società rossonera, insieme all’associazione Roc Nation, ha organizzato per il 1 maggio un concerto virtuale in streaming per sostenere tutte quelle persone impegnate nella lotta al Coronavirus. Il concerto è stato presentato da Diletta Leotta e dal produttore Dj Khaled, vincitore di un Grammy, ed è servito a reperire fondi che sono stati destinati alla Fondazione Milan. Da inizio emergenza, il club rossonero ha raccolto oltre mezzo milione di euro.

Luca Missori

(Fonte immagine: Calcionline.it)

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